Marco Bezzecchi primo con record della pista al termine delle pre-qualifiche, Jorge Martin quinto. Aprilia si è presa il venerdì di Buriram, bissando quanto fatto vedere in apertura di giornata con i due ufficiali primo e terzo e la Trackhouse di Ai Ogura subito alle spalle. La RS-GP in pista corre veloce, confermando le sensazioni dei test di settimana scorsa, ma oltre alla velocità a colpire è una soluzione spuntata sulle carene delle moto di Noale, direttamente dalla Formula 1 del 2010. Una sorta di “F-duct”, così ribattezzato all’epoca, dal funzionamento tanto semplice quanto geniale: quando il pilota si mette in carena con i gomiti appoggiati chiude due condotti interni che deviano il flusso d’aria, riducendo la resistenza aerodinamica delle ali. Uno stratagemma pensato per guadagnare velocità in rettilineo, e che a Buriram potrebbe fare la differenza viste le altissime velocità che si raggiungono nel corso del giro.
In Formula 1 il sistema - che dopo essere stato introdotto da McLaren fu copiato quasi da tutte le squadre - fu bandito perché considerato pericoloso, con i piloti costretti a togliere le mani dal volante per azionarlo, ma stavolta la storia potrebbe essere diversa: il movimento richiesto a chi è in sella non cambia, essendo i due condotti proprio sotto la posizione degli avambracci in carena. Sta di fatto che, però, ancora una volta Aprilia ha trovato il modo di lasciare tutti quanti a bocca aperta. È la conferma di una squadra che negli anni è cresciuta, diventando a tutti gli effetti uno dei riferimenti di questa MotoGP. E la stagione della casa di Noale, soprattutto lato Marco Bezzecchi visto che il potenziale di Jorge Martin è ancora tutto da scoprire, è iniziata esattamente com’era finito il 2025: veloce sin da subito e in ogni condizione, pronto a giocarsi la vittoria.
Un binomio diventato certezza pronto ad accendere il 2026, mentre dall’altro lato del box la speranza è quella di tornare a lottare per davvero, lasciandosi alle spalle sfortune e infortuni che ne hanno segnato il primo anno insieme ad Aprilia.
Quella di oggi, però, è una giornata chiusa col sorriso per entrambi, con Bezzecchi leader - oltretutto con mezzo secondo di vantaggio su Marc Marquez, il primo degli inseguitori - e Martin a chiudere la Top 5, seppur a sette decimi dal compagno di squadra. È solo l’inizio, ma ad avercene di partenze così, e l’F-duct è solo il fiore all’occhiello di una moto diventata la minaccia numero uno allo strapotere Ducati degli ultimi anni, l’unica quantomeno in grado di impensierire il binomio Marquez-GP25 visto nel 2025.
A Noale si è giocato con la fantasia come spesso è toccato fare, ma il segnale è chiaro: dopo una stagione passata prima a rincorrere e poi a sfidare, l’obiettivo è stare davanti. E magari, tempo permettendo, farlo con entrambi i piloti.