L’Italia è sempre più al centro della F1. In pista lo è con Kimi Antonelli leader del Mondiale e con una Ferrari che non vuole darsi per vinta, come ci ha spiegato a Monza Frederic Vasseur durante la conferenza stampa dedicata ai team principal, fuori con la nuova Formula One Week, l’ultima trovata di Liberty Media e Stefano Domenicali. Una settimana interamente dedicata al Circus, a Milano, nel periodo in cui la città sarà al centro del mondo per via della Fashion Week.
Il capoluogo lombardo, insomma, non si accontenta più di essere la capitale della moda. Dal 18 al 20 febbraio 2027 lo sarà anche della velocità, ospitando F1 Live Milan: tre giorni pensati per riempire quel vuoto di gennaio-febbraio in cui, normalmente, di F1 se ne parla pochissimo. Il modello di riferimento è quello di F1 75 Live, lo show che nel 2025 ha riempito l’O2 Arena di Londra e ha portato 7,5 milioni di persone davanti allo schermo in 37 Paesi diversi.
L’obiettivo dichiarato è superarlo, non replicarlo: si passerà da evento chiuso in un’arena a un festival diffuso in tutta la città, con il Milan Fan Festival ad accompagnare l’intera manifestazione e il momento clou, F1 The Show, in programma la sera di giovedì 18 febbraio con piloti e team principal delle 11 squadre sul palco insieme a ospiti musicali internazionali.
Dietro la scelta di Milano, però, non c’è soltanto marketing approfittando della rinomata fashion week. C’è l’idea di trasformare un periodo morto del calendario in un’occasione unica per tenere l’Italia sotto i riflettori globali. A spiegarlo bene è proprio Domenicali, descrivendo il programma: “Sarà una settimana dove vogliamo realizzarne uno veramente molto intenso partendo dai tifosi, dedicando una giornata per incontrare tutte le squadre e dall’altra parte lanciare le nuove. Vogliamo parlare con tutti i media del mondo, con i business e i nostri partner. Parleremo dell’Italia e torneremo ad avere grande centralità: a febbraio tutti arriveranno qua”.
Qui entra in gioco il ruolo della stampa, che secondo il CEO della F1 non sarà semplice spettatrice dell’evento ma parte attiva del meccanismo: “Sarà protagonista perché sarà il loudspeaker, l’amplificatore importante di quello che le squadre faranno coinvolgendo i loro partner. Sarà una settimana in cui, in un periodo di silenzio, si parlerà tanto di F1 in Italia”.
C’è poi un dettaglio che spiega perché l’evento debutti nel 2027 e non quest’anno: il cambio di regolamento tecnico. Presentare vetture ancora legate al ciclo regolamentare precedente, infatti, avrebbe tolto senso a un evento pensato per stupire. “Non mi dimentico del fatto che non l’abbiamo fatto quest’anno, ma il cambiamento delle vetture in tempi così stretti non permetteva di rappresentare qualcosa di nuovo; sarebbe stata una presentazione non coerente rispetto a quello che la F1 è, sempre proiettata al futuro”, ha poi raccontato Domenicali.
L’ultimo tassello riguarda proprio l’Italia che, negli ultimi anni, è passata da un rapporto quasi conflittuale con la F1 - con Monza a rischio di uscire dal calendario - a una presenza sempre più massiccia. Un cambiamento culturale più che sportivo, secondo Domenicali: “Credo che la F1 venga riconosciuta come una nuova piattaforma sportiva e il nostro Paese è tornato ad essere protagonista. Vedo un presidente dell’Automobile Club d’Italia molto presente nelle discussioni che abbiamo. Vedo il nostro paese capire la rilevanza, non vorrei usare un termine sbagliato, ma politica, sì, di questo sport”.
Le vendite dei biglietti apriranno nei prossimi mesi, con Milano pronta a diventare, per tre giorni, il posto dove tutta la F1 si ritroverà nello stesso punto della mappa. Un modo per l’Italia di restare centrale anche quando i motori, in pista, sono ancora spenti.