Dopo Max Verstappen, a cedere al fascino e al richiamo del vecchio Ring è Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo di MotoGP, diventato ormai uno dei protagonisti delle gare GT, ha messo nel mirino la 24 Ore del Nurburgring e la possibilità che corra all’Inferno Verde è tutt’altro che remota. Rossi e il suo management, infatti, stanno cercando attivamente uno slot disponibile in uno dei round restanti del NLS, il campionato endurance che si corre sull’anello Nord del tracciato, con l’obiettivo di ottenere il permesso necessario a partecipare.
A raccontarlo è stato lui stesso, a margine della 24 Ore di Spa: “Sembra che adesso si possa ottenere il permesso in un solo weekend. Stiamo parlando con BMW per organizzare tutto”, ha confermato Valentino come riportato da Motorsport.com. “La 24 Ore del Nürburgring è assolutamente nella mia bucket list. Spero che si possa fare con BMW”.
Una gara a cui ambiva da un bel po’, ma impossibile da approcciare visto il lungo percorso di preparazione a cui ciascun pilota deve sottoporsi prima di ottenere il via libera definitivo. Troppo per chi aveva optato di correre in un solo campionato, la scorsa stagione nel WEC mentre questa nel GTWC, per cercare di limitare gli impegni lontano da casa.
Il Nurburgring non avrebbe aiutato, ma le regole sono state semplificate lo scorso inverno e ora è possibile ottenere il permesso anche in un singolo weekend di gara NLS. Nello specifico, per correre al Ring c’è bisogno del DMSB Permit Nordschleife e per ottenerlo serve che Rossi completi un weekend senza intoppi al volante di una vettura di categoria inferiore alla sua M4 GT3 che, in casa BMW, equivale alla M2 GT4.
Una volta ottenuto il pass, Rossi sarebbe pronto per la 24 Ore del 2027. Il calendario però complica le cose: il doppio appuntamento NLS di settembre, con la Reinoldus Endurance Race e il Barbarossa Prize, sarebbe la finestra migliore, anche perché offrirebbe al Doc una seconda chance in caso di problemi. Peccato che coincida con la 1000 km di Suzuka, gara che Rossi vorrebbe disputare nell’Intercontinental GT Challenge. Se Suzuka dovesse avere la priorità, rimane l’opzione NLS10 del 10 ottobre, ultima tappa del campionato, con il rischio però delle condizioni autunnali sull’Eifel, già di per sé imprevedibile.
Toccherà scegliere, ma il percorso è lo stesso realizzato da Max Verstappen all’inizio di questa stagione: l’olandese è stato il primo grande nome a puntare il Ring quest’anno, superando tutte le prove senza alcun problema. Poi, arrivato alla 24 Ore, ha dato spettacolo pur essendo costretto a al ritiro a causa di un problema tecnico mentre la sua Mercedes #3 si trovava in testa alla gara.
Max, quindi, con il Nurburgring ha un contro in sospeso e subito dopo la gara ha dichiarato apertamente di volerci tornare il prima possibile, nonostante la necessità di pianificare tutto alla perfezione visto l’impegno prioritario, almeno ad oggi, in F1. Ed è qui che nasce il sogno: Rossi e Verstappen sullo stesso tracciato, qualcosa di speciale.
Valentino lo sa bene e, non a caso, l’olandese l’aveva già “chiamato” al Paul Ricard, appuntamento che ha inaugurato la stagione 2026 del GTWC Endurance: “Sono contento (dell’attrattività raggiunta dal mondo GT, ndr), ma non penso che sia tutto merito mio. È una grande soddisfazione vedere Verstappen guidare queste macchine. Spero di riuscire a girare con lui veramente presto”. Presto, forse, potrebbe essere prima del previsto: che spettacolo questo Vale che non si ferma mai.