Rettifica di Live Nation Italia S.r.l. ai sensi dell’art. 8 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47 e dell’art. 32-quinquies del D.Lgs. n. 177/2005
In relazione all’articolo pubblicato il 17 giugno 2026 su MOW (www.mowmag.com), a firma di Grazia Sambruna, dal titolo “Concerti all’Ippodromo La Maura, parla un soccorritore: ‘Avevamo una sola barella per 80mila persone, evitate di andarci. Lì siete abbandonati a voi stessi’” ed ai contenuti di analogo tenore pubblicati sulle pagine instagram “Mow_mag” e “Lasambruna_unchained”, Live Nation Italia S.r.l., organizzatrice del concerto di Cesare Cremonini svoltosi il 10 giugno 2026 presso l’Ippodromo SNAI La Maura di Milano, precisa quanto segue.
Le affermazioni riportate nell’articolo con riferimento all’organizzazione del servizio sanitario e alla sicurezza dell’evento sono false, prive di qualsiasi fondamento e documentalmente smentite dal Piano di Soccorso Sanitario (“PSS”) predisposto dalla Croce Rossa Italiana — Comitato Regionale Lombardia su incarico di Live Nation, approvato da AREU (Agenzia Regionale per l’Emergenza Urgenza della Regione Lombardia) ai sensi del Documento PRO 37/AREU, nonché dall’Elenco del personale sanitario regolarmente depositato presso la Questura di Milano.
In particolare:
1. Barelle toboga. È falso che fosse disponibile “una sola barella” per 80.000 spettatori. Il PSS prevedeva 20 Squadre di Soccorso Appiedate (SSA), ciascuna dotata — ai sensi della normativa PRO 37/AREU — di barella toboga, DAE, zaino di soccorso, radio portatile e DPI, nonché 4 Posti Medici Avanzati (PMA) attrezzati con ulteriore materiale sanitario, tra cui carrelli di emergenza-urgenza, monitor-defibrillatori e barelle da osservazione breve.
2. Copertura sanitaria sin dall’apertura dei cancelli. È falso che prima delle ore 18:00 il pubblico fosse privo di assistenza. Il servizio sanitario era attivo dalle ore 08:30 con 2 Mezzi di Soccorso di Base (MSB), 1 Squadra di Soccorso Appiedata, 1 medico e 1 infermiere nel PMA 4, e 1 Rescue Team (medico emergenzista e infermiere). Dalle ore 13:00 il servizio era già potenziato con 6 MSB, 1 Mezzo di Soccorso Avanzato (MSA/CMR), 5 medici, 5 infermieri, 12 SSA e tutti e 4 i PMA operativi.
3. Dotazione complessiva. A pieno regime (dalle ore 18:00) il servizio sanitario contava oltre 150 unità tra: 6 medici (incluso il Responsabile Sanitario, dott. Furio Zucco, specialista in Anestesia e Rianimazione con 40 anni di esperienza negli eventi di massa); 8 infermieri; 60 soccorritori delle 20 SSA; 6 MSB e 1 MSA; 8 operatori nei 4 PMA; personale di coordinamento, logistica e telecomunicazioni, in coordinamento avanzato con la SOREU di Milano.
4. Coordinamento e localizzazione. È falso che i soccorritori fossero privi di punti di riferimento e che i soccorsi fossero affidati alla “fortuna”. Il PSS prevedeva un sistema radio indipendente con radio portatili ricetrasmittenti per tutto il personale sanitario, una Postazione di Comunicazione Avanzata (PCA) con ponte radio, il coordinamento diretto con la SOREU di Milano e con il GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), e mappe operative allegate al Piano con le postazioni fisse di ogni SSA sull’intera area dell’evento.
5. Trasparenza istituzionale e conformità normativa. Tutto il personale sanitario impiegato è stato nominativamente comunicato e registrato presso la Questura di Milano prima dell’evento, in piena ottemperanza alla normativa vigente. L’evento è stato organizzato nel rispetto di tutte le prescrizioni delle autorità competenti, inclusa l’approvazione del PSS da parte di AREU.
6. Riferimenti ad eventi precedenti. È priva di fondamento l’affermazione secondo cui le medesime “enormi falle nella sicurezza” sarebbero ricorrenti a ogni concerto all’Ippodromo La Maura, con esplicito riferimento agli eventi degli anni 2024 e 2025 (Metallica, Dua Lipa, Lana Del Rey). Nessun elemento verificabile supporta tali dichiarazioni, che si basano esclusivamente sulle affermazioni di una fonte anonima e non verificata, senza che la testata abbia in alcun modo interpellato Live Nation.
Live Nation Italia S.r.l. respinge pertanto con fermezza ogni affermazione contenuta nell’articolo relativa a presunte carenze del presidio sanitario, a una presunta pericolosità della venue e a una presunta inadeguatezza organizzativa degli eventi. Tali affermazioni sono false, lesive della reputazione di Live Nation e idonee a causare un danno diretto e imminente all’immagine della Società e ai propri eventi commerciali. Resta riservata ogni azione legale.