“La domanda non è cosa è successo, ma perché”. Questo sostiene Fausto Brizzi, scrittore, regista e marito di Silvia Salis a Otto e mezzo su La7, ricordando che lo sgarbo istituzionale verso la sua partner non è certo da derubricare a mera casualità (“Come se non mi invitassero alla prima di un mio film” dice; tra l’altro, ironicamente, Brizzi è ospite di Lili Gruber proprio per via dell’uscita della sua nuova commedia, Quasi vera).
Non è, poi, “una pericolosa bolscevica”, ricorda Giannini nello stesso programma, ma “una sincera progressista”, dunque non un nemico da ostracizzare ma un anniversario con cui confrontarsi.
Semplicemente “una cafonata di una classe dirigente incapace” sentenzia Andrea Scanzi; un errore di comunicazione così banale che è impossibile, tuttavia, vi sia dietro la premier. Tant'è che Meloni ha chiamato subito dopo Silvia Salis e pare abbia anche chiesto agli organizzatori perché al prima cittadina non fosse sul palco accanto a lei. Sul motivo dell’assenza della sindaca di Genova al taglio del nastro per l’inaugurazione del Salone nautico, accanto al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente di Regione Marco Bucci, potrebbero sprecarsi le ipotesi.
Una di queste la propone a fine serata Dagospia, il sito che Lili Gruber definisce in modo politicamente correttissimo come “notoriamente politicamente scorretto”, quasi a voler sgonfiare la pista biologica. Secondo il tabloid “notoriamente politicamente scorretto”, infatti, l’entourage di Giorgia Meloni avrebbe preferito evitare confronti tra le due bionde sul palco, una molto alta, un metro e settantanove, l’altra, un metro e sessantatré, “diversamente alta”.
Può l’attuale leader della destra essere ridimensionata dall’ex atleta e forse futura leader del centrosinistra, che svetta oggettivamente a ben altre altitudini rispetto alla premier della Garbatella? Lo slancio che preoccuperebbe Meloni, insomma, non sarebbe comunicativo (nonostante Salis si stia muovendo in modo decisamente convincente, merito anche di chi c’è dietro) ma di tutt’altra natura.
Lo stacco di gamba, per così dire, della nuova sinistra che avanza.
Eppur serpeggia un’altra pista, ben meno biologica, anzi puramente psicologica, che non riguarda la premier Meloni, né il giallo tra le bionde di partito, ma l’altro che sorride nella foto, il governatore Bucci, che con Silvia Salis qualche trascorso ce l’ha.
L’anno scorso il direttore de Il Secolo XIX, Michele Brambilla, raccontò della serie di dossier, “confezionati a cadenza regolare”, con i quali Bucci e il suo team di comunicazione inondavano la corrispondenza del poveruomo. Vi erano “pressioni” (così le definisce Brambilla) per “dettare la linea editoriale del giornale” (dice sempre Brambilla) fin dai tempi in cui Bucci era sindaco, ma l’attività sembrò intensificarsi in vista proprio delle nuove elezioni comunali, tant’è che le rassegne stampa del governatore glossate al vetriolo passavano ormai direttamente all’editore, il presidente di Blue Media Pierfrancesco Vago, che per conoscenza girava poi il materiale a Brambilla stesso.
L’obiettivo era dimostrare che Il Secolo XIX era troppo di sinistra e quindi nello specifico troppo pro-Salis. E proprio per contestualizzare Brambilla accenna a una lettera di Bucci o chi per lui che riguarda proprio il Salone Nautico. Si legge: “Il 3 settembre viene presentata a Milano la nuova edizione del Salone Nautico. Secondo il Secolo XIX le autorità sono il sindaco Silvia Salis accompagnata dal suo vice Alessandro Terribile”. E poi, nello stesso dossier: “SALIS, DUE INTERVISTE A SETTIMANA - L’11 e il 17 settembre due interviste a tutta pagina per la sindaca Salis (più pezzo dedicato alla festa di compleanno)” e così via. Insomma, perché tutto alla sindaca e niente al governatore?
Insomma, a Bucci niente e a Silvia Salis tutto, ma vi sembra normale!? Che poi, dire che al Salone nautico l’unica autorità fosse Silvia Salis, signori… Così passa un anno, si ripresenta l’evento ma stavolta la sindaca resta sotto al palco, altro che “unica autorità”. Non è che niente niente, qualcuno voleva vendicarsi dello screzio dell’anno passato e ristabilire l’ordine?