Le Iene rispondono con un post su Instagram alle controaccuse che Mario Adinolfi gli ha mosso durante un’intervista rilasciata a noi di MOW. I contenuti anticipano la puntata che andrà in onda domani sera, mercoledì 15, su Italia 1.
Le immagini di Adinolfi che trattiene l’inviato Filippo Roma per i capelli e altri frammenti estrapolati dal nuovo servizio, mettono di nuovo al centro le accuse rivolte al candidato sindaco di Prato. Mario Adinolfi, durante la nostra intervista, aveva dichiarato che le vittime delle truffe legate al sistema “scommessa collettiva” fossero in realtà dei figuranti della trasmissione, interessata da anni a distruggerlo. Ma Le Iene insistono: “L’ex deputato avrebbe raccolto migliaia di euro da poveri malcapitati”, con annesse testimonianze davanti alle loro telecamere delle vittime a volto scoperto. Tra questi, una donna disabile, afferma di aver dato ad Adinolfi 82.000 euro e di averne ricevuti in cambio solo 23.000. A proposito di questa donna, durante il video che ha fatto il giro del web - in cui Adinolfi tiene per i capelli Filippo Roma - l’ex deputato sostiene che anche nel suo caso si trattasse di una figurante: “La disabile a cui io rubavo, dov’è questa?”. Nel servizio de Le Iene, Filippo Roma si reca a casa della signora che, in lacrime, dichiara di essere costretta a sopravvivere da malata con 800 euro di pensione al mese, con difficoltà a fare la spesa e dopo aver lavorato una vita “perché ho dato tutto a lui”. La donna mostra, poi, le conversazioni whatsapp tra lei e Adinolfi. Conversazioni che probabilmente verranno approfondite nel servizio della puntata di domani. Inoltre, Adinolfi chiede a Roma se questa signora lo abbia mai effettivamente denunciato e Le Iene rispondono che la denuncia della donna risalirebbe al 18 dicembre dello scorso anno.
Sempre nello stesso servizio, Filippo Roma riprende la risposta che Mario Adinolfi ha dato a noi di MOW: quella che Le Iene ritengono essere un’aggressione nei confronti di Filippo Roma, per lui è, invece, un atto di “correzione fraterna”. È così che Adinolfi aveva motivato il suo gesto durante la nostra intervista, con la citazione di un concetto cattolico tratto dal vangelo secondo Matteo. Aveva aggiunto, poi, che la trasmissione porta avanti una campagna diffamatoria contro di lui da circa dieci anni.
A proposito dei presunti figuranti di cui parla l'ex deputato, invece, Le Iene fanno chiarezza, ammettendo di aver utilizzato una complice durante la lunga inchiesta su “scommessa collettiva”, ma precisano che non si tratta di nessuno dei testimoni intervistati o sentiti per telefono su cui, Filippo Roma, conferma: “loro sono persone dalle quali abbiamo ricevuto tutte le prove”.
La complice di cui parla Roma, avrebbe avvicinato Adinolfi nell’estate del 2025, quando lui aveva appena fondato l’associazione di cristiani CR (ndr Cristo Regna). Per l’iscrizione era richiesto un versamento associativo di 100 euro per diventare socio ordinario e di 500 per diventare sostenitore. Il tutto da bonificare rigorosamente su un conto BBVA intestato proprio ad Adinolfi. Il conto risulta lo stesso con cui mesi prima avrebbe chiesto di versare altri soldi per le scommesse. Testimoni affermano ai microfoni de Le Iene: “Ad agosto mi aveva chiesto di investire nuove quote chiamate ‘vip coppa’”. I soldi potrebbero essere stati usati da Adinolfi per coprire i costi della sua associazione, sostengono Le Iene: per la sede, il notaio, il commercialista, le iniziative, la stampa delle tessere: come dichiara lui stesso ripreso di nascosto dalle telecamere della trasmissione. Tutto questo, afferma Roma, “non c’entra niente con tutti quelli che ancora aspetterebbero i soldi da lui”.
Le accuse si fanno sempre più pesanti per Adinolfi e pare che ci saranno forniti più dettagli sulla vicenda. L’ex deputato ha accusato altrettanto pesantemente la trasmissione, ma per il momento le accuse sono reciproche e la verità rimane un interrogativo. Nel frattempo, Le Iene promettono prove che saranno mostrate nella puntata di domani sera.