image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

19 febbraio 2023

Marocchino uscito dall'ospedale si schianta al casello e uccide due donne: una tornava dal suo compleanno

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

19 febbraio 2023

In un terribile incidente, avvenuto in prossimità di un casello autostradale, hanno perso la vita due operatrici socio sanitarie. L’auto che ha impattato con la loro viaggiava a più di 150 km/h, con alla guida un uomo di 39 anni, che aveva sul sedile del passeggero un braccialetto ospedaliero forse riconducibile a una clinica psichiatrica. Che sia stato da poco dimesso da una struttura?
Marocchino uscito dall'ospedale si schianta al casello e uccide due donne: una tornava dal suo compleanno

Aveva superato i 150 chilometri orari la Lancia Musa, quando ha raggiunto il casello sull’autostrada A4 di Milano Ghisolfa, provocando l'impatto violentissimo con una Lancia Ypsilon. A bordo la proprietaria Laura Amato, 54 anni, e la sua amica di 59 anni, che hanno perso entrambe la vita nell’incidente: inutili tutti i tentativi di salvarle. Al volante della Musa un uomo di 39 anni di origine marocchina che non è in pericolo di vita. Gli inquirenti, sul sedile del passeggero della sua auto, hanno trovato un braccialetto ospedaliero probabilmente riconducibile a una clinica psichiatrica. Da verificare quindi se il 39enne, recentemente, fosse stato ricoverato in qualche struttura. Al momento, ciò che è certo, stando alle riprese delle telecamere di video-sorveglianza autostradali, l'auto viaggiava a una folle velocità già da diversi chilometri.

Il luogo dell’incidente
Il luogo dell’incidente

La traiettoria non era affatto lineare, tanto che molti automobilisti sono stati costretti a rallentare visto il panico seminato dall’uomo in strada, a cui verranno fatti tutti gli esami tossicologici previsti dal caso. Purtroppo, per entrambe le donne, ogni tentativo di salvarle è stato vano: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarle dalle lamiere dell'auto, completamente accartocciata. Le due stavano rientrando a casa dopo la festa di compleanno di Laura Amato, che aveva scelto di festeggiare insieme ai suoi colleghi, con cui lavorava alla clinica parte dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco come operatrice socio-sanitaria da cinque anni. Per lo più aveva svolto la sua professione in sala parto, per poi essere trasferita, da pochi mesi, in sala operatoria. Il ricordo dei colleghi: "Era capace di trasmettere affetto e umanità ai pazienti. Era ineccepibile come professionista. Una persona così lascia il segno".

Laura Amato, una delle due donne morta nell’incidente
Laura Amato, una delle due donne morta nell’incidente

More

Tag

  • Milano
  • Incidente
  • Auto

Top Stories

  • Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

    di Domenico Agrizzi e Michele Larosa

    Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui
  • Delitto di Garlasco: “La scienza non dovrebbe funzionare così”. La replica del generale Garofano al prof. Galassi su “Y” e “lesioni da difesa”

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “La scienza non dovrebbe funzionare così”. La replica del generale Garofano al prof. Galassi su “Y” e “lesioni da difesa”
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande
  • Valter Lavitola: ancora tu? Per la prima volta dopo 15 anni sul mandante della bomba a Ranucci parla Alfonso Papa, ex capo di gabinetto del ministro Castelli: “L'ho incontrato, purtroppo, nell'inchiesta P4 e ha cercato di rovinarmi la vita”

    di Gianmarco Serino

    Valter Lavitola: ancora tu? Per la prima volta dopo 15 anni sul mandante della bomba a Ranucci parla Alfonso Papa, ex capo di gabinetto del ministro Castelli: “L'ho incontrato, purtroppo, nell'inchiesta P4 e ha cercato di rovinarmi la vita”
  • L'era delle auto elettriche è finita? Arriva la batosta: perché il futuro (più che green) per le case automobilistiche sarà nerissimo

    di Federico Giuliani

    L'era delle auto elettriche è finita? Arriva la batosta: perché il futuro (più che green) per le case automobilistiche sarà nerissimo
  • Delitto di Garlasco: “Non sono un suo graduato, non prendo ordini da lei”. Galassi chilometrico “verso” Garofano

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Non sono un suo graduato, non prendo ordini da lei”. Galassi chilometrico “verso” Garofano

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ferragni-Fedez, ecco perché l’addio (adesso) è una possibilità [VIDEO]

di Redazione MOW

Ferragni-Fedez, ecco perché l’addio (adesso) è una possibilità [VIDEO]
Next Next

Ferragni-Fedez, ecco perché l’addio (adesso) è una possibilità...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy