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Marocchino uscito dall'ospedale si schianta al casello e uccide due donne: una tornava dal suo compleanno

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

19 febbraio 2023

Marocchino uscito dall'ospedale si schianta al casello e uccide due donne: una tornava dal suo compleanno
In un terribile incidente, avvenuto in prossimità di un casello autostradale, hanno perso la vita due operatrici socio sanitarie. L’auto che ha impattato con la loro viaggiava a più di 150 km/h, con alla guida un uomo di 39 anni, che aveva sul sedile del passeggero un braccialetto ospedaliero forse riconducibile a una clinica psichiatrica. Che sia stato da poco dimesso da una struttura?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Aveva superato i 150 chilometri orari la Lancia Musa, quando ha raggiunto il casello sull’autostrada A4 di Milano Ghisolfa, provocando l'impatto violentissimo con una Lancia Ypsilon. A bordo la proprietaria Laura Amato, 54 anni, e la sua amica di 59 anni, che hanno perso entrambe la vita nell’incidente: inutili tutti i tentativi di salvarle. Al volante della Musa un uomo di 39 anni di origine marocchina che non è in pericolo di vita. Gli inquirenti, sul sedile del passeggero della sua auto, hanno trovato un braccialetto ospedaliero probabilmente riconducibile a una clinica psichiatrica. Da verificare quindi se il 39enne, recentemente, fosse stato ricoverato in qualche struttura. Al momento, ciò che è certo, stando alle riprese delle telecamere di video-sorveglianza autostradali, l'auto viaggiava a una folle velocità già da diversi chilometri.

Il luogo dell’incidente
Il luogo dell’incidente

La traiettoria non era affatto lineare, tanto che molti automobilisti sono stati costretti a rallentare visto il panico seminato dall’uomo in strada, a cui verranno fatti tutti gli esami tossicologici previsti dal caso. Purtroppo, per entrambe le donne, ogni tentativo di salvarle è stato vano: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarle dalle lamiere dell'auto, completamente accartocciata. Le due stavano rientrando a casa dopo la festa di compleanno di Laura Amato, che aveva scelto di festeggiare insieme ai suoi colleghi, con cui lavorava alla clinica parte dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco come operatrice socio-sanitaria da cinque anni. Per lo più aveva svolto la sua professione in sala parto, per poi essere trasferita, da pochi mesi, in sala operatoria. Il ricordo dei colleghi: "Era capace di trasmettere affetto e umanità ai pazienti. Era ineccepibile come professionista. Una persona così lascia il segno".

Laura Amato, una delle due donne morta nell’incidente
Laura Amato, una delle due donne morta nell’incidente

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