Non capita tutti i giorni di incontrare un uomo che trascina un cadavere in pieno giorno nel bel mezzo di un parco pubblico. Però, a quanto pare, è successo davvero stamattina nel Parco di Villetta Di Negro a Genova, nel quartiere di Castelletto, tra le zone più "aristocratiche" della città e a pochi passi dal Liceo Artistico Paul Klee.
È proprio una ragazzina, infatti, oltre a un signore, verso le 10 del mattino, ad aver assistito alla scena, notando con sgomento un uomo alle prese con un grossolano occultamento di cadavere, peraltro legato mani e piedi. I due testimoni hanno immediatamente chiamato i Carabinieri, che nel giro di poco sarebbero giunti sulla scena seguiti dalla Polizia Scientifica, dopo aver recintato il parco.
Il presunto aggressore è un uomo di nazionalità senegalese. La vittima, invece, è un 49enne italiano senza fissa dimora. La dinamica è ancora da ricostruire, ma dalle indiscrezioni che trapelano tra i giornalisti parrebbe che l'uomo sia stato ucciso con un coccio di bottiglia al culmine di un litigio.
Il parco è stato chiuso al pubblico, turisti inclusi che, uno dopo l'altro, tutti sudati dopo aver scalato la ripida Salita delle Battistine, sono stati fermati all'ingresso dai Carabinieri mentre il corpo veniva portato via dalla polizia mortuaria.
Un grave fatto di sangue probabilmente legato al mondo della tossicodipendenza, di cui Genova è da tempo teatro a cielo aperto. Un'emergenza che negli ultimi anni è cresciuta parecchio e alla quale i cittadini che non popolano le zone più affette dal problema non sono evidentemente abituati.
Il quartiere di Castelletto è tra i più ricchi e sicuri di tutta la città, ma proprio per questa ragione le pattuglie intervengono prevalentemente su chiamata, per non disturbare l'atmosfera di tranquillità che si respira. Tuttavia, l'episodio avvenuto nel Parco di Villetta Di Negro riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana, del degrado sociale e dell'emergenza legata alla droga a Genova.