Erano i primi di marzo, forse la fine di febbraio, e c’era arrivata una indiscrezione: a maggio ci saranno colpi di scena, ma le indagini si chiuderanno alla fine dell’estate. Forse direttamente a settembre. Quell’indiscrezione, però, era diversa da quelle che avevano tutti e l’avevamo riportata così, come qualcosa da prendere con le pinze in un momento delicatissimo delle indagini Tanto che poi, in effetti, il colpo di scena a maggio c’è stato, ma c’è stata pure – subitissimo – la chiusura delle indagini. C’era sembrata, piuttosto, una chiusura affrettata e adesso, forse, si spiega anche tutto e cosa potrebbe essere successo. Perché è di oggi la bomba sganciata da Panorama in cui si racconta, tra le altre cose, che la Procura della Repubblica di Pavia aveva in mano anche alcune intercettazioni fatte in casa Cappa. E, quindi, sapeva che a breve si sarebbe consumata una offensiva. Insomma, chiudere le indagini all’indomani della convocazione di Andrea Sempio del 6 maggio potrebbe essere stata una mossa per fissare qualcosa che, poi, avrebbe rischiato di essere messo in discussione prima ancora di poter arrivare a una qualche conclusione.
E’ una malizia? Sicuramente sì e – lo ribadiamo – è una nostra deduzione per la quale, ovviamente, non c’è verifica possibile, però, almeno a sfogliare l’articolo/inchiesta di Amendolara pubblicato oggi su Panorama diventa impossibile pensare che non possa esserci dell’altro. Qualcosa che non è stato raccontato. Qualcosa che potrebbe in qualche modo metterci tutti davanti a una lunga coda degli atti che invece conosciamo già. Su MOW, come facciamo da sempre, non amiamo “riprendere” in toto il lavoro degli altri e, quindi, ci limitiamo a dire che su Panorama c’è il racconto di alcune intercettazioni che riguardano addirittura Mattia Capra, uno della compagnia di Andrea Sempio e Marco Poggi. Proprio Mattia Capra, come Sempio, si lascia andare a alcuni soliloqui in auto in cui sembra parlare di Chiara Poggi. Battute a parte, sul vizio dei garlaschesi di quella generazione di parlare da soli in macchina, la considerazione inevitabile è una sola: cosa altro potrebbe esserci nel delitto di Garlasco?
Ma non è tutto. Perché in quello stesso articolo, Amendolara racconta anche di altre intercettazioni che hanno riguardato nel 2025 la famiglia Cappa. E racconta, soprattutto, di un Ermanno Cappa indemoniato con Le Iene, giornalisti e youtuber che gettano sospetti sulla sua famiglia. “Sto prendendo tutti i nomi – diceva alla figlia Stefania che nel frattempo raccontava di essersi aperta una costosissima bottiglia di Donnafugata del 2020 – io dovrò inc*lare tutti, diventerò il grande Sodoma”. Una affermazione a cui Stefania Cappa rispondeva spiegando che “la cosa più diretta e immediata per ottenere giustizia” sarebbe stata “legalmente e quindi senza fare cose, è mandare un investigatore, incu*ando tutti prima che ci arrivi il pubblico ministero”. Quel “prima che ci arrivi il pubblico ministero”, però, è risultato fantascientifico e supponente, visto che il pubblico ministero, o chi per lui, stava già ascoltando tutto.
Intercettazioni, quelle che riguardano la famiglia Cappa, di cui hanno parlato in maniera approfondita anche Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo, e Bugalalla nel suo notissimo canale YouTube. Anche in questo caso evitiamo di “riportare” il lavoro degli altri. Ma, come al solito, ecco il video qui sotto.