Venti mozziconi di sigaretta marca Marlboro, due cotton fioc, una stecchetta di legno per caffè, una lametta da barba, un bicchiere trasparente di plastica. E’ l’elenco riportato in un (verosimile?) verbale di consegna reperti dei Carabinieri di Milano, seconda sezione del Nucleo Investigativo, Squadra Omicidi. Per mesi s’è raccontato che quell’elenco descrive ciò che è stato prelevato nel dicembre del 2023 da casa Poggi dopo una cena in famiglia che si è svolta nella villetta di via Pascoli, la stessa in cui Chiara è stata barbaramente uccisa il 13 agosto del 2007. La verità, però, potrebbe essere un’altra. Perché adesso che c’è l’informativa completa di chiusura indagini e i documenti, tutto sommato, non sono così difficili da reperire, a saltare agli occhi c’è un dettaglio che potrebbe rivelarsi importante: non sta scritto da nessuna parte che quel materiale sequestrato arrivi davvero da casa Poggi. Anzi.
Di verbale, infatti, ce ne è un altro e, quello sì, fa esplicito riferimento alla spazzatura prelevata dai Carabinieri fuori dalla villetta di via Pascoli. E’ lo stesso verbale di “deposito campioni” in cui viene riportato anche l’elenco degli ulteriori reperti, tra cui i due tamponi eseguiti sulla maniglia dell’auto di Andrea Sempio e il famoso sacco della spazzatura recuperato a casa della cugina del 38enne di Garlasco. In questo documento, datato novembre 2023, si fa riferimento, appunto, anche a quattro mozziconi di sigarette MS, tre fazzoletti, tre stuzzicadenti in legno “prelevati presso l’abitazione di via Pascoli”. Un verbale che esplicita tutto, quindi e un altro che, invece, documenta solo quanto repertato, senza specificare assolutamente il dove e il come. Ma dimostrando, contestualmente, che in questi mesi s’è fatta confusione nel riferire che i primi campioni (20 mozziconi di Marlboro ecc…) provenissero dalla spazzatura di casa Poggi.
Sappiamo, inoltre, che la Procura della Repubblica di Pavia ha incaricato il professor Previderè di ulteriori consulenze delle quali, almeno al momento, non si hanno risultanze negli atti e nemmeno nelle varie indiscrezioni che circolano in queste ore. E’ legittimo, dunque, il sospetto che manchi ancora un gran bel pezzo nella narrazione intorno alle indagini sul delitto di Garlasco, anche se è pacifico e incontrovertibile che l’unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi (dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi) è Andrea Sempio. Cosa si cerca ancora? E quale è il pezzo che manca? Di sicuro, quei venti mozziconi di sigaretta, i due cotton fioc e il resto dei campioni elencato nel verbale di dicembre 2023 (sempre ammesso che non sia una polpetta avvelenata fatta girare) hanno una spiegazione. E forse hanno anche qualcosa di dire. Che non sia esattamente quanto richiesto al professor Previderè e non ci sia di mezzo la possibilità di identificare anche il secondo profilo genetico trovato sulle unghie di Chiara Poggi e noto alle cronache come Ignoto2?
Chi è Ignoto2 è anche una delle 7 domande che domani sera proveranno a sollevare Alessandro De Giuseppe e Le Iene nella puntata di Inside che sarà interamente dedicata al caso. Perché è vero che l’indagine su Andrea Sempio è praticamente chiusa, così come è vera che il percorso verso la richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi è già avviato. Ma le zone d’ombra – al di là della gran confusione che c’è intorno, del circo mediatico e del “benvenuti a querelandia” – restano diverse e meritano, a questo punto, che si faccia definitivamente luce. E le altre sei domande? Eccole: chi ha mangiato i due vasetti di Fruttolo trovati nella spazzatura la mattina del delitto? Di chi erano i due cucchiaini nel lavello? Chi ha fumato lasciando la cenere e non i mozziconi? Perché solo oggi, dopo 19 anni, si parla dei video privati di Chiara e Alberto? Perché nessuno ne ha parlato prima? Chi è davvero il “piccione2”?