Nell’ambiente della Lomellina gira voce si tratti di un autentico tombeur de femmes. Parliamo del pompiere Antonio Bugada, che dalla madre di Andrea Sempio non avrebbe voluto altro che un po' di sesso ogni tanto. “Nessuna relazione sentimentale” ci tiene a precisare davanti ai Carabinieri. Si vedevano a casa sua quando ancora abitava a Olevano di Lomellina, si sentivano al telefono il giorno prima per combinare, ma lui non voleva proprio nessuna scocciatura di natura sentimentale, “alcun impegno”. D’altronde si era separato solo nel 2000 e lavorava presso il distaccamento di Vigevano dei Vigili del Fuoco, ad un tiro di schioppo da casa della sua amica d'infanzia. Ogni tanto non si faceva più sentire, racconta lui stesso nella Sit del 31 marzo 2025. E Daniela Ferrari non la prendeva mica bene e allora prendeva a scrivergli messaggi “pesanti”, accusandolo di essere sparito. Per questo smisero poi di vedersi, fu proprio lui a interrompere questa frequentazione “esclusivamente di natura intima”. Una questione che ha interessato il nucleo investigativo dei Carabinieri di Milano anche nell’aprile dell’anno scorso, dato che Antonio Bugada e Daniela Ferrari si scambiarono tra le 20 e 30 e le 21 e 30 del 12 agosto e tra le 8 e 47 e le 9 e 09 del 13 agosto, la mattina in cui venne uccisa Chiara Poggi.
Inizialmente, nella prima sit di marzo, il pompiere Bugada spiegava che con la madre di Andrea Sempio si scambiava soltanto qualche messaggino nell’introno del Natale e dei rispettivi compleanni, d’altronde Bugada conosceva la signora Sempio sin da quando era ragazzino, quando la incontrava dalla nonna di lei, ma il 13 agosto non era certamente Natale o il genetliaco di uno dei due. Una circostanza che tutt’ora è fondamentale per stabilire la veridicità della versione di Sempio sullo scontrino di sosta auto prodotto nel comune dove il sedicente pompiere amante della madre sarebbe dovuto essere in servizio la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi. Alibi non più di ferro, dunque date le numerose incongruenze nella sua ricostruzione dei fatti. Un esempio è certamente il fatto che il suo telefono non agganciò mai le celle telefoniche di quel comune. Come già si era scritto ai tempi la signora Sempio quando i Carabinieri le fecero il nome del pompiere ebbe un mancamento. Come spiega anche il Corriere della Sera le intercettazioni ambientali di casa Sempio registrano anche una discussione tra il padre di Andrea in cui accusa la moglie di averlo fatto lei “lo scontrino”. Lei scoppia a piangere e fra le lacrime risponde “è colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino”. Per proteggere sè stessa o suo figlio dalla verità? Sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate, ma se solo non fosse che è tutto vero e che di mezzo c'è una povera ragazza ammazzata di cui non si conosce il colpevole da quasi vent'anni, sarebbe una storia degna di essere sceneggiata in una una vera e propria soap.