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14 novembre 2020

Abbiamo bisogno di John Fante

  • di Spazio Letteratura Spazio Letteratura

14 novembre 2020

Rubrica fissa del sabato mattina in collaborazione con Spazio Letteratura, la pagina Instagram che sta diventando un punto di riferimento per la divulgazione della letteratura e della poesia. Oggi scopriamo John Fante
Abbiamo bisogno di John Fante

John Fante, figlio di un immigrato italiano abruzzese e di una casalinga statunitense, nasce nel 1909 a Denver, nello stato del Colorado. Dopo l’abbandono degli studi universitari, deciderà di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, fuggendo a Los Angeles, dove inizierà a pubblicare racconti per alcune riviste. Tra i suoi capolavori ricordiamo ‘Chiedi alla polvere’, ’Aspetta primavera, Bandini’ e ‘La confraternita dell’uva’.

Verrà visto come un modello da tanti, tant’è cbe Bukowski lo considererà il migliore in assoluto, arrivando a eleggerlo come suo Dio e a minacciare il proprio editore di non consegnargli il suo nuovo romanzo, se questi non avesse ristampato ‘Chiedi alla polvere’.

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Bukowski

Ed è proprio dalla prefazione del seguente romanzo, così crudo e diretto e nel contempo dolce e poetico, che proviene il seguente estratto:

«Così l'ho intitolato ‘Chiedi alla polvere’, perché in quelle strade c'è la polvere dell'Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.

E c'è una ragazza ingannata dall'idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro.»

Fante morirà l’8 maggio del 1983 a Los Angeles, dopo aver subìto l’amputazione delle gambe ed essendo ormai cieco a causa del diabete di cui era ammalato da anni.

 

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