Il cantautore genovese dei nostri cuori è tornato, e ovviamente ha deciso che la felicità si raggiunge solo rallentando, guardando le margherite e filosofando sul tempo che passa. È uscito venerdì il suo nuovo singolo, ma io che dovevo scriverci sopra ho preso la febbre. E no, non aspettatevi cambi di rotta o derive nichiliste: qui si parla rigorosamente di destino, attese e di come tutto torni al momento giusto. Che fatica.
Il solito, rassicurante e un po' prevedibile manuale del perfetto genero. Alfa resta fedele alla linea del suo personaggio: il ragazzo della porta accanto, quello che farebbe innamorare persino vostra nonna e che scriverebbe una poesia pure su una multa presa in divieto di sosta. Tra una metafora bucolica sui treni che arrivano in ritardo e una massima da bacheca Facebook di una zia a caso, il nuovo brano ci ripete la solita solfa: le cose belle richiedono tempo. Quindi tranquilli, ragazzi: se siete ancora single non è colpa vostra o del vostro carattere impossibile, è solo che il vostro treno sta accumulando ritardo cronico sulla linea Milano-Genova. Ringraziamo tutti assieme Salvini.
Il problema non è nemmeno il concetto in sé, quanto il fatto che questa fiera del “sei arrivata tu a svoltare la mia esistenza” comincia ad avere i capelli bianchi. Già nel 2004 Max Pezzali con Eccoti aveva raggiunto l'apice insuperabile del genere: c'era il dramma esistenziale del ragazzo medio che si sentiva un disastro, pensava che la sua vita sentimentale fosse un binario morto e poi, boom, arrivava la svolta nazionalpopolare. La versione 2.0 di Alfa ha zero tormento interiore, solo un'accettazione zen e zuccherosa del destino.
E se pensavate che il brano potesse risparmiarvi la dose di diabete visivo, vi sbagliavate di grosso. Per il videoclip, Alfa ha ben pensato di lanciare un appello social per reclutare coppie vere: dai novelli fidanzatini ai nonnetti sposati da quarant'anni. Un video a basso costo fatto di decine di volti sconosciuti, un tripudio di sguardi complici e mani intrecciate. E mentre la sua fanpage grida al capolavoro... no, non voglio dire nulla. Del resto, di fronte a un tale spiegamento di cuoricini, chi sono io per spegnere l'entusiasmo? Lasciamoli festeggiare.