Sanremo è da sempre il palcoscenico della musica ma, ormai è innegabile, è anche uno spettacolo con un potenziale di gossip enorme. La potenza di Sanremo è tanta da far sì che le polemiche si trascinino anche ad Ariston ormai smontato. Quest'anno è stato un po’ tiepido da questo punto di vista, tuttavia i chiacchiericci sui concorrenti non si placano. Recenti dichiarazioni, per esempio, hanno restituito una narrazione che ancora mancava al festival: quella della mamma chioccia e del figlio mammone, che si aggirano per il palco come una sorta di duo inseparabile.
Parliamo di Sayf - nome d’arte di Adam Sayf Viacava - il cantante che, nonostante il suo indiscutibile successo, non è riuscito a sbarazzarsi del fantasma della madre che lo segue in ogni passo, nei momenti di gloria e nelle piccole (o grandi) vittorie.
E chi è la figura centrale di questo “show”? La mamma Samia Ghariani, che, invece di stare dietro le quinte, ha deciso di salire in prima fila e diventare l'elemento protagonista della sua esibizione a Sanremo, a Domenica In Speciale Sanremo e ora ai microfoni dei giornalisti. Sembra proprio che questa mamma esprima pienamente il significato del titolo del brano in gara a Sanremo: Tu mi piaci tanto, sì ma rivolto alla telecamera.
La signora Samia, durante un’intervista su DiPiù TV, ha dichiarato: “Sal Da Vinci non è il vero vincitore. Parlano gli ascolti e le canzoni che tutti cantano”.
Alla faccia della sportività! Anziché festeggiare il dignitoso secondo posto del figlio (per di più sconosciuto al pubblico standard di Sanremo), Samira incalza col rosicamento materno.
In molti hanno finito per domandarsi se il vero vincitore di questa edizione non fosse proprio lei, una mamma che ha letteralmente presidiato la performance del figlio, prima, durante e dopo lo show. E così, il vero dramma di Sanremo 2026 non è stato tanto il secondo posto di Sayf, ma la sovraesposizione di una madre che sembra non voler mai lasciare il suo piccolo, neanche quando ormai è abbastanza grande per prendere in mano la sua carriera. Sal Da Vinci ha vinto e questo non va giù a molti, ma Samia se l’è proprio legata al dito!
Durante un’intervista su DiPiù Tv, Samia ha affermato con la solita tranquillità: “Non posso lamentarmi del secondo posto, va bene così”. Una frase che suona un po’ autoconsolatoria, con quel sottotesto che recita con un sorriso tirato: “peccato che non abbiamo vinto, ma va bene lo stesso, che importa”. In fondo per Samia ciò che conta davvero non sono le classifiche, ma l’affetto che il pubblico dimostra. Il fatto che il suo “mammone” sia arrivato secondo è, evidentemente, un piccolo dettaglio, ma non abbastanza per metterlo in ombra.
E così Samia diventa subito la “mamma chioccia” di questo Festival! Lo stesso Sayf ha voluto che lei fosse al centro della sua performance nella serata delle Cover, ma l’assist è arrivato nella finale. Quando il pubblico pensava che la sorpresa fosse finita, il giovane cantante ha deciso prelevare sua madre direttamente dalla platea, portandola sul palco. Un gesto che ha fatto impazzire i fan, ma che a molti è sembrato più un'ennesima dimostrazione del legame assoluto (e forse un po’ asfissiante) che lega il giovane Sayf alla sua mamma.
Samia, commossa, ha detto che non dimenticherà mai quel momento. Sayf appare ancora quel bambino da coccolare e proteggere da ogni insicurezza. Lui sì, ha conquistato il secondo posto e le classifiche, ma soprattutto ha rubato il cuore delle mamme d’Italia.
Ma non sarà un po’ troppo?
Nel mondo del grande spettacolo, c’è sempre qualcosa di affascinante nei legami familiari che travalicano il confine della normalità, ma forse questo è andato oltre. Samia ha trascorso il suo tempo a raccontare della sua giovinezza in Tunisia e di come Sanremo sia stato, per lei, una terra promessa fin dal 1984. Una storia romantica, certo, ma non sarà anche che Samia ha bisogno di un palco per essere protagonista, pure lei? La partecipazione di Sayf a Sanremo è stata forse un po’ invasa dalla sua leggera insistenza.
La realtà è che l'ombra della madre è stata decisamente ingombrante e il legame che hanno mostrato ha attirato più attenzione di quanto ci si sarebbe aspettato per una semplice storia di famiglia.
La presenza così presente della mamma di Sayf a Sanremo non è solo una questione di amore materno, ma una strategia che ha alimentato il mito del mammone e ha trasformato il palco del Festival in una vetrina di affetti che sanno più di sovraesposizione che di “quadro della semplicità”. Sayf, alla fine, è rimasto intrappolato in questa bolla protettiva, e sebbene il suo talento sia indiscutibile, non si può fare a meno di chiedersi se di questa presenza costante della madre ce n’era davvero bisogno.