Da qualche anno parlare di Valeria Marini equivale a sparare sulla croce rossa. La soubrette che “nasce come attrice di teatro” e ricopre ogni ruolo possibile e immaginabile nel mondo dello spettacolo, non ne azzecca una. È di qualche giorno fa l’ospitata da Caterina Balivo a La volta buona, il programma pomeridiano che va in onda su Rai 1.
Valeria nazionale si mostra risentita a causa dell’imitazione di Nino Frassica, durante l’ultimo Festival di Sanremo. Il comico siciliano avrebbe fatto il verso al modo di parlare della soubrette, riferendosi alle numerose operazioni chirurgiche che avrebbe effettuato alle labbra, da sempre simbolo della sua estetica.
A La volta buona, Marini ha inscenato un dramma in diretta, dicendosi ferita e risentita dalla caricatura. Tra le lacrime e la stanchezza perché “vengo anche da Milano”, ha dichiarato: “È un luogo comune dello spettacolo denigrare chi ha successo e disprezzare è una cosa dell’Italia e mi urta tanto”. E ha poi aggiunto: “Ecco perché poi Sal Da Vinci ha vinto e Cazzullo ha detto una delle sue cazzullate, vi saluto”. Un delirio in piena regola che ha lasciato basiti i presenti in studio, Balivo compresa. Poi, facendo per andarsene ancora con la voce rotta, ha detto di aspettare le scuse pubbliche di Nino Frassica, ribadendone la stima.
Ma, attenzione, Valeria è poi tornata a sedersi in studio (senza che nessuno si stesse preoccupando di trattenerla) e la Balivo le ha chiesto: “Ah quindi Nino Frassica ti ha chiesto scusa?”. E lei ha risposto: “Sì, ma non in pubblico”.
Valeria Marini pretendeva un’ammissione pubblica di colpa di Frassica ed è stata accontentata.
Pochi giorni dopo, infatti, il comico ha pubblicato un estratto da una vecchia puntata di Che tempo che fa, durante il quale al tavolo era seduta proprio Marini, che rideva di gusto all’imitazione del comico che, anche in quel caso, scherzava sulla stessa caratteristica della soubrette. Valeria Marini si offende a intermittenza. A influenzare negativamente il suo umore forse il ritorno da Milano che, si sa, è particolarmente stressante.
Nino Frassica chiude la partita con un copy che non ha bisogno di analisi: “Scusa Valeria”. Le scuse pubbliche ci sono e la figuraccia è servita.