Il prescelto Stefano De Martino torna su Rai 2 con la dodicesima stagione del suo programma Stasera tutto è possibile (STEP). E lo fa con nonchalance, dopo essere stato annunciato come il prossimo direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.
Il simpatico e splendente sorriso del bel campano, si annuncia con voce umile agli italiani, mentre varca la porta delle loro case.
Pantalone aderente, camicia bianca e cravatta scura: una divisa ormai irrinunciabile.
Stefano sembra averle tutte: piace alle donne (e alle mamme), sta simpatico agli uomini e le nonne lo amano. E forse su queste ultime sembra aver puntato con il suo rassicurante programma in prima serata. Gli ascolti lo premiano con il 17% dello share e 2.318.000 su Rai 2. STEP supera tutte le altre reti e vince, pur concorrendo con la fiction Vanina di Canale 5 e con la semifinale del San Marino Song Contest, in onda su Rai 1.
D’altronde con una vittoria così schiacciante chi se ne frega delle novità? E infatti il visionario De Martino se ne infischia e ci piazza una dodicesima stagione che è un’evidente replica delle precedenti undici del programma, una sorta di sintesi. A guardarla si ha il dubbio di averla già vista. E infatti l’abbiamo già vista. Il tema è “Step back”, ma più che un ritorno sembra un rewatch.
La prima puntata si svolge con il solito ritmo: introduzione e tema della serata, ingresso degli ospiti, sequenza di giochi e prove comiche, sketch improvvisati e finale collettivo con gag. Nulla di particolare che valga la pena di essere analizzato.
Gli ospiti della serata sono Lorella Cuccarini, Peppe Iodice, Brenda Lodigiani e Maria Sole Pollio; oltre agli ormai fissi Biagio Izzo, Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina e Giovanni Esposito. Risulta simpatico e a tratti esilarante. Un programma senza pretese che pare più uno spin off di Affari tuoi in cui, per forza di cose, si deve dare priorità al gioco e ai concorrenti, ma se fosse per De Martino aprirebbe tutti i pacchi nel giro di cinque minuti e dedicherebbe la puntata a fare caciara con i suoi amici di sempre. E infatti, ciò che non è possibile ad Affari tuoi, Stefano lo rende possibile a STEP. Non servono particolari scenografie: solo lui e i suoi amici mattacchioni. Un clima che assomiglia a quello delle scampagnate primaverili della comitiva di sempre; ogni tanto si vede qualcuno di nuovo, ma fondamentalmente “siamo sempre noi”.
Il programma funziona ai fini dell’intrattenimento iper leggero, non c’è che dire. Da anni mancava in tv un po’ di sana leggerezza senza trash, una comicità pura quasi senza copioni. Ma il punto è che funziona come sempre. Né più né meno. Con il passaggio del testimone da Amadeus a Stefano De Martino nella quinta stagione, c’era stato un accenno di rivoluzione in casa Rai. Forse perché Stefano è bello, giovane, fresco e poteva rappresentare quella ventata di novità che serviva alla Rai. Ma la Rai è la Rai e se lavori per la rete hai due alternative: o la svecchi o ti fai invecchiare.
De Martino sembrava partito per seguire la prima strada, ma ora si dirige col petto in fuori verso la seconda e ce lo dimostra proprio con l’esordio dell’ultima stagione di STEP, un programma promettente che, alla fine, sceglie la via della rassicurazione, come la maggior parte delle prime serate presenti nel palinsesto.
“Largo ai giovani” urla qualcuno da tempo immemore. E quando il largo viene fatto, la Rai cosa fa? Veste De Martino in camicia e cravatta e lo serve come un piatto succulento a un pubblico di boomer.
Paradossalmente nel palinsesto Rai, il programma più fresco e innovativo del momento risulta Sanremo: persino il festival negli anni è stato svecchiato. Certo, si fa sempre attenzione a preservarne la democristianità, ma non si può dire che Sanremo sia ancora un “programma per vecchi”.
Stasera tutto è possibile è registrato al Centro di produzioni Rai di Napoli e, se non ve ne foste ancora accorti, molti degli ospiti standard sono di Napoli.
Dopo la vittoria a Sanremo di Sal Da Vinci e la scelta di far condurre il prossimo Festival a De Martino, qualche malizioso ha insinuato il dubbio che in Rai si abbia intenzione di vincere facile e mirare alla conquista degli ascolti fidelizzando il popolo napoletano, un popolo che come pochi sa essere fedele e travolgente con la sua allegria.
La Rai strizza l’occhio alla “regione fortunata” e con De Martino così vincente al timone arriva la conferma: è la mossa giusta.
Rimane da capire se Stefano De Martino seguirà l’onda del successo lineare senza troppi cambiamenti anche in vista della conduzione del Festival della canzone. Se nel cast sarà presente anche qualcuno di non campano. Se ci ritroveremo Izzo, Herbert, Esposito e Paolantoni anche lì a spalleggiare egregiamente Stefano. Già lo immaginiamo: un Sanremo fatto di sketch e complicità tra gli amici di sempre. Ci piacerà? Quello che possiamo prevedere è che sarà un nuovo festival con lo stesso De Martino & friends. Nell’eventualità di una “seconda nomina”, però, potrebbe sorgere in noi una sorprendente nostalgia per Carlo Conti. Non saremo mai contenti.