L'elezione del nuovo re di Rai 1 è avvenuta in diretta, con quello in carica che ancora non aveva finito di governare il suo regno. In un Festival dove il vincitore era ormai chiaro da giorni, la vera notizia è stata proprio questa: il pibe de oro della Rai piglia tutto
Un Sanremo andato benissimo, ascolti altissimi e con un futuro radioso davanti a sé. A sentire i vertici Rai insomma, il Sanremo migliore degli ultimi 150 anni, per citare un battutista che, in questi tempi bui, ogni tanto ci manca. E a proposito di tempi bui, questo è quello che ci sarebbe piaciuto dire a conclusione dell'insipido Festival 2026, ma la verità è che l'unico lascito dell'evento televisivo dell'anno, è il seguente: l'ascesa di Stefano De Martino.
Il primo posto di Per sempre si chiude l'era di Carlo Conti a Sanremo, iniziata e conclusa con la vittoria più prevedibile dell'edizione: nel 2015 Il Volo, nel 2026 Sal Da Vinci. Un Sanremo, quello appena concluso, caratterizzato dalla presenza di diversi “figli di”: e infatti, alla fine, il vero vincitore di Sanremo 2026 è proprio uno di loro. Ma mentre i vari figli d'arte non hanno particolarmente spiccato in questo Festival, in compenso ne ha trionfato un altro: quello di Maria De Filippi, Stefano De Martino.
Creato televisivamente nella scuola di Maria De Filippi, forgiato dal fuoco del gossip sulle sue relazioni amorose con Emma e Belén Rodriguez, il ballerino ha smesso presto di danzare: inviato all' Isola dei Famosi, poi passato in Rai, conduttore di Stasera Tutto è Possibile su Rai 2 e, stessa rete ma seconda serata, Bar Stella; infine, dopo il passaggio di Amadeus a Nove, di Affari Tuoi su Rai 1.
Arrivato ai pacchi con contratto ultramilionario con tanto di clausola sanremese, questa clausola prima o poi s'aveva da espletare: considerando che del contratto quadriennale, due edizioni del Festival erano già andate, i tempi erano maturi per la lieta novella.
La notizia di Stefano De Martino conduttore di Sanremo 2027 era nell'aria: il vero colpo di teatro però, è stato annunciarlo direttore artistico. L'altro colpo di teatro invece, è stato piazzarlo in bella vista durante la finale di Sanremo 2026: Carlo Conti è andato a pescarlo dalla platea dell'Ariston, per poi ufficializzare che, appunto, avevamo davanti il futuro conduttore e direttore artistico del Festival 2027.
L'elezione del nuovo re di Rai 1 è avvenuta così in diretta, con quello in carica che ancora non aveva finito di governare il suo regno. In un Festival dove il vincitore era ormai chiaro da giorni, la vera notizia è stata proprio questa: il pibe de oro della Rai piglia tutto.
Il Carlo Conti entusiasta dell'annuncio, è però lo stesso che a inizio febbraio dichiarava che “serve qualcuno che abbia il know how e l'esperienza” per Sanremo. Lo diceva a Pezzi: dentro la musica, il podcast di Luca Dondoni, Andrea Laffranchi e Paolo Giordano riguardo il suo successore: fino a poco prima invece, aveva indicato come successore qualcuno di giovane e belloccio, lasciando intendere che la strada fosse già spianata per il collega.
Di certo, la dichiarazione successiva aveva invertito la rotta: perché il “know how” in fatto di organizzazione dell'evento, De Martino nn ce l'ha. Così come non ha grosse esperienze di diretta, né è mai passato da un venerdì o un sabato sera di Rai1. Il suo curriculum alla guida della prima serata di Rai 1 sono gli speciali di Affari Tuoi, andati comunque molto bene in termini di ascolti.
Evidentemente, da inizio febbraio a fine mese, questo “know how” De Martino l'avrà acquisito, dato che Carlo Conti gli ha persino dato la sua benedizione in diretta con tanto di abbraccio entusiasta. Accettando che durante il suo ultimo Festival, nel bel mezzo della finalissima, l'attenzione andasse su De Martino: l'investitura così non si era mai vista, né l'ufficializzazione del prossimo nome a Festival ancora in corso. Ma Conti ha precisato che è stato lui a chiedere di fare il passaggio di testimone in video: questo prima di mollare la conferenza finale della domenica, che si è svolta così senza il conduttore dell'edizione appena terminata. Tanto è già da ieri sera che il conduttore di Sanremo 2026 non conta più.
Intanto, Carlo Conti a De Martino ha fatto un altro favore: gli ha lasciato l'eredità di un evento senza aspettative e nonostante ciò, un Festival che ha retto: sceso nei numeri rispetto all'anno precedente, però ancora con il suo importante bacino di pubblico. Da qui, De Martino ha solo da guadagnare: le uniche aspettative infatti, riguarderanno la sua persona più che lo spettacolo in sé. Lo show può solo migliorare, dopo questo Sanremo la cui definizione migliore l'ha data – suo malgrado - Mario Adinolfi: “bello come una messa”. Nel piattume generale di un'edizione di cui ricorderemo poco, De Martino non può che trarre vantaggio.
Nel frattempo si sa già che Stefano De Martino si farà affiancare alla direzione musicale da Fabrizio Ferraguzzo, il manager dei Maneskin; così come è noto che è stato fortemente caldeggiato da Gianmarco Mazzi, sottosegretario al Mnistero della Cultura di Fratelli d'Italia.
Alla fine comunque, nel Festival a zero entusiasmo, ha vinto Sal Da Vinci: l'artista che, al contrario, ha portato un pezzo pieno di energia con tanto di "balletto" a prova social. Con una sorpresa, passata sottotraccia: il secondo posto di Sayf che, zitto zitto, senza che nessuno ne parlasse, aveva persino vinto al televoto.
Chi scrive ha vissuto abbastanza a lungo da ricordare le polemiche dopo la vittoria di Mahmood, con la destra e i talk show di Rete 4 a dare contro allo “straniero” (di Milano, madre sarda) che adesso ci rubava pure il primo posto al Festival per colpa delle giurie, mentre il televoto da casa aveva incoronato Ultimo. Ieri il televoto ha preferito Sayf per un punto percentuale, ma ovviamente -e giustamente, tra l'altro- nessuno ha gridato allo scandalo. Per fortuna Sayf si è fermato al secondo posto: perché ora, in pieno governo Meloni, la polemica sul Festival della canzone italiana vinto dallo “straniero”, non ce la meritavamo. Tra i tanti spettacoli possibili di cui Sanremo 2026 ci ha privato, almeno ci ha risparmiato questo.