Chiudere Striscia per averla onorata della prima serata: questo sì che sarebbe davvero un delitto perfetto
A vederla, sembrava proprio l'ultima puntata di Striscia la Notizia: quella definitiva. Enzo Iacchetti con gli occhi lucidi, quell'atmosfera tra amarcord e fine dell'impero, i servizi che sembravano cristallizzati nel tempo.
Che quello di Striscia la Notizia in prima serata fosse il delitto perfetto, lo avevamo già scritto tempo fa: una promozione che aveva il sapore di un'exit strategy per la rete. Andare in onda in una fascia oraria privilegiata, aspettando che il programma si schiantasse non solo con il gradimento del pubblico, ma anche con la sua impossibilità di ripensarsi: perché la creatura di Antonio Ricci non può cambiare. Se la modifichi ripulendola da veline, risate finte, Gabibbo e tutte quelle caratteristiche che rendono il suo umorismo così datato, diventa un altro programma; se poi decidi di puntare tutto sui servizi, finisce per sovrapporsi per approccio alle Iene.
Proprio per questo, sostenendo che Striscia fosse il programma più giovane e moderno della tv, Antonio Ricci ha voluto optare per una scrittura della trasmissione che ne fosse una versione potenziata: più veline, amici vip a consegnare le “merdine”, ospiti in studio, ma sempre con le stesse rubriche e dna di Striscia. Era la prova definitiva per vedere se quel pubblico che l'aveva mollata in access prime time preferendole i pacchi di De Martino, sarebbe tornato. Se i mesi di assenza dal video, avessero fatto sentire la sua mancanza al pubblico.
Ora che questo ciclo di puntate in prima serata si è concluso, è arrivata anche la risposta: no. Dopo la curiosità iniziale infatti, che aveva fatto partire il programma con numeri inaspettati, la situazione è presto precipitata: dal debutto del 22 gennaio al 18,6% (2milioni 783mila telespettatori), Striscia è scesa già al 12,3% alla seconda puntata (1milione 807mila tespettatori), per poi continuare a perdere spettatori fino a chiudere al 10,3% (1milione 479mila telespettatori). Ripetendo anche in prima serata quello che era già successo in access nella passata stagione televisiva: mentre su Canale 5 Staffelli consegnava tapiri, Striscia veniva doppiata da Raoul Bova in versione prete su Rai 1.
A proposito di tapiri: pur di avere il vip protagonista che potesse soccorrere gli ascolti, in due occasioni ne è stato svuotato il senso. Checco Zalone e Gennaro Nunziante ad esempio, lo hanno ricevuto perché Buen Camino non era arrivato a 100milioni di incassi; Fiorello invece, perché non era coinvolto in nessuno scandalo (il riferimento era ai video di Fabrizio Corona). Hanno punto un po' di più quelli a Laura Pausini per le critiche ricevute per il suo album di cover, e i due tapiri a Carlo Conti e Andrea Pucci per Sanremo: ancora una volta, il Festival è stato materiale per Ricci che, a causa della collocazione in palinsesto, non l'ha potuto sfruttare appieno per i servizi di Striscia.
Dopo la puntata di giovedì 19 febbraio, l'ultima di questo ciclo, è difficile pensare a una nuova stagione. Gli ascolti hanno decretato la fine di un'era. Promuovendola in prima serata, Pier Silvio Berlusconi ha messo Antonio Ricci davanti al responso del pubblico, più che a quello dell'azienda: doppiato dai pacchi in access, altrettanto da Don Matteo in prima serata. Ma soprattutto: Striscia quasi dimezzata negli ascolti rispetto alla prima puntata, segno che il pubblico ha dato un'occhiata ma poi ha declinato l'offerta. Male in access, altrettanto male in prima serata: a questo punto, la lunga tradizione di Striscia non basterà più per tenerla in piedi o giustificarne la messa in onda. E in quesl caso, Pier Silvio Berlusconi non avrebbe la colpa di averla chiusa: anzi, proprio per la sua storia, lui le aveva persino dato fiducia offrendole il grande spolvero della prima serata. Peccato che i risultati siano stati poco clementi: davanti ai numeri, Pier Silvio Berlusconi non potrà fare altro che prenderne atto, dirsi dispiaciuto con Ricci e, chiusa la porta dell'ufficio, chiamare Publitalia per comunicare che per quei costi e quegli ascolti lì, piuttosto piazza un'altra turcata.
Chiudere Striscia la notizia per averla onorata della prima serata: questo sì che sarebbe davvero un delitto perfetto.