Altolà besughi! Dopo sette mesi, ci siamo: Striscia la Notizia riparte. Stavolta per davvero: da giovedì 22 gennaio con cinque prime serate su Canale 5. E se c'era il sospetto che una Striscia in prima serata potesse finire per somigliare alle Iene, in questa partita con pubblico e azienda, Ricci ha subito calato il carico da novanta: sei veline, studio più grande, persino Maria De Filippi inviata per la prima puntata.
Insomma: non solo Striscia torna, ma è più Striscia la notizia che mai. “Dovevamo andare in onda a novembre, poi per motivi insondabili che tengo per me - ha dichiarato Antonio Ricci durante la conferenza stampa- , siamo arrivati a gennaio”: lasciando intendere che è proprio quel “insondabili” che racconta i sette mesi appena trascorsi; è lì che sta tutto il senso di questo rientro in palinsesto.
La storia è nota: nella passata stagione televisiva Striscia veniva puntualmente doppiata da Affari Tuoi, così a luglio Pier Silvio Berlusconi ha deciso di sperimentare un nuovo access prime time. La scelta si è rivelata giusta, tanto che La Ruota della Fortuna continua tuttora a macinare ascolti: dando filo da torcere ai pacchi, spostando la prima serata di Canale 5 alle 22.00 e talvolta sconfinando anche in quella, con le puntate speciali de La Ruota dei Campioni. In questo nuovo scenario da Ruota-acchiappa-tutto, l'annunciato ritorno a novembre di Striscia è sfumato a data da destinarsi, perso in una nebulosa di voci fino all'annuncio ufficiale arrivato a fine novembre.
Così adesso riecco i tapiri, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti alla conduzione, gli striscioni di Cristiano Militello e gli inviati di sempre: Striscia come prima e più di prima, almeno a leggere le anticipazioni. Perché di cambiare, Striscia non ha intenzione: anzi, se Striscia dev'essere, che sia in versione Super Saiyan. Un po' per quella storia che “al Cavaliere Nero nun je devi rompe” eccetera eccetera; un po' perché cambiare pelle significherebbe che il format, allora, era davvero usurato.
Ma ora che Striscia è uscita da una relazione complicata con Mediaset, ha deciso di ritrovare se stessa. Di darsi il diritto di splendere.
Innanzitutto, il "glow up": l'orchestra di Demo Morselli in studio. La Ruota ha la band? Anche Ricci può, tant'è che la piazza pure lui: anzi, per l'occasione ripesca addirittura lo storico direttore del Maurizio Costanzo Show.
La Ruota ha Samira? Bene, Ricci per anni ha avuto le veline e ogni volta doveva ripetere che sono una forma di satira, che non è oggettificazione del corpo femminile: ebbene, se prima serata dev'essere, non più due ma ben sei veline. Melius est abundare quam deficere, crepi la parsimonia.
Tra l'altro: Gerry avrà Samira, ma ce l'ha Maria De Filippi, la donna più potente della tv italiana al suo servizio? Beh, Antonio Ricci si. Lui prende nostra signora della tv e anziché riverirla come tutti i suoi colleghi, la mette a fare l'inviata: ma non un' inviata qualsiasi, attenzione; lui la manda a piazzare cacche finte sulle auto degli sfacciati che parcheggiano sui posti per disabili. Già che c'è, le affianca Tina Cipollari e Giovannino, ché il trash se lo pratichi, non devi vergognartene.
Non è finita qua: per il nuovo inizio infatti, Ricci sfoggia Alex Del Piero ospite e Roberta Bruzzone per la rubrica Striscia criminale. In più, prende spazio allargando lo studio: esigenza incredibilmente tanto pratica quanto simbolica.
Qualora non fosse chiaro il concetto poi, quest'anno Striscia è “la voce della presenza”: “presenza”, capito? Sottotesto: alla faccia di chi le vuole male.
Se questa versione da prima serata funzionerà, lo capiremo il 22 gennaio e nei giovedì a seguire. Però nel frattempo, ché la lezione sia da monito: nessuno mette Antonio Ricci in un angolo.