Quando non sai come uscire dai guai, chiama al volo Maria De Filippi. Perché se il guaio è di natura televisiva, la soluzione è lei, nostra signora della tv capace di capitalizzare in share ogni aspetto dell'umanità: la voglia di accoppiarsi, il talento, le famiglie tossiche, le famiglie felici, i tradimenti, la voglia di cazzeggio. Dev'essere proprio per questa sua capacità che Antonio Ricci l'ha chiamata. Dopo mesi di rinvii infatti, Striscia la Notizia è tornata in palinsesto con una nuova edizione in prima serata: cinque puntate arrivate dopo mesi di rinvii dovuti a “motivi insondabili”, ha detto Ricci in conferenza stampa.
L'antifona è chiara: questo ritorno per qualcuno era meglio non s'avesse da fare, però s'è fatto lo stesso. Ricci ha riportato la sua creatura in vita, e stavolta si gioca tutto: chi meglio di Maria De Filippi, allora?
Inutile nascondersi: il motivo per cui Striscia è stata fermata, sono gli ascolti. Scesi rispetto alla stagione precedente, in quella 2024-2025 il programma è stato puntualmente superato dai pacchi di De Martino, che hanno spesso raddoppiato (e anche oltre) il suo share medio del 13,9%, pari a 2milioni 813mila telespettatori. In questa situazione di affanno costante, l'azienda ha deciso di tentare con un nuovo access prime time: è stata così inserita La Ruota della Fortuna, rivelatasi poi la gallina dalle uova d'oro della rete. Almeno fino a quando sovraesposizione e abuso del format non inizieranno a stancare il pubblico.
Con un programma rivale che è una fabbrica di gioia per gli investitori pubblicitari, il compito di Striscia è stato ancora più complesso: da un lato non sparire, dall'altro farlo tentando l'arrembaggio di una fascia oraria che non è la propria.
Così Antonio Ricci ha puntato su una versione in grande spolvero con ospiti, una squadra di veline, orchestra e servizi, ma soprattutto: Maria De Filippi. Con il gusto dissacratorio che lo contraddistingue, l'ha messa a distribuire le “merdine” sopra le auto che parcheggiano sui posti per disabili, mandandola in missione insieme a Tina Cipollari e al pupazzo Giovannino. Perché la conduttrice entra nel giocattolo di Ricci, ma le regole a Striscia sono sempre le stesse: è una De Filippi al servizio della trasmissione. In tutti i sensi: davanti alla telecamera in veste di inviata per una puntata, come nome acchiappa-pubblico, come speranza di un video che possa diventare virale.
Ma ve la immaginate “Maria” che distribuisce cacche? È l'abbassamento del potere mediatico che la De Filippi rappresenta e, allo stesso tempo, la sua riconferma.
Ricci non è certo l'unico: non è la prima volta che quando una trasmissione ha bisogno di ritrovare telespettatori, la via mariana diventa la soluzione da percorrere.
È successo pochi mesi fa con Belve, che ha calato l'asso De Filippi come ospite fissa: nella trasmissione infatti, gli intervistati iniziavano a ripetersi e il format di Francesca Fagnani a registrare una lieve perdita di ascolti nelle due edizioni precedenti, così la mossa per provare a rendere più interessante il programma di Rai 2 è stata proprio il nome di punta della concorrenza. Pochi minuti a puntata, senza nemmeno una domanda da “belva” o un'intervista completa che la mettesse a nudo, ma è bastata la presenza a fare da cassa di risonanza in fase di promozione.
Caso ancora più eclatante, il Festival di Sanremo 2017: al terzo Festival dopo due edizioni di ascolti altissimi, Carlo Conti non aveva nessuna intenzione di smentirsi per l'evento simbolo della Rai. Per completare la tripletta perciò, era andato sul sicuro pescando a Mediaset: Maria De Filippi co-conduttrice, ed è fatta. Fu il Festival più visto dal 2006.
Chissà se il tocco di Maria De Filippi aiuterà anche il collega Ricci; nel dubbio, lui s'è assicurato pure di consegnare un Tapiro a Fiorello.