Sarà pure l'uomo del momento in Rai, ma ad Aldo Grasso, critico televisivo de Il Corriere della Sera, Stefano De Martino sembra più che altro un "animatore per feste a domicilio".
La staffilata del giornalista arriva dopo la prima puntata della nuova edizione di Stasera tutto è possibile, game show di Rai 2 che De Martino conduce da ben otto edizioni. Ereditato il format da Amadeus infatti, l'ormai ex ballerino è tornato per la dodicesima stagione, nonostante le lacrime con cui aveva chiuso la precedente: sembrava un addio e invece eccolo qua, un'altra volta alla guida del solito gruppo di amici e del solito programma. Un Esordio di stagione con cui De Martino ha portato Rai 2 a rete più vista della serata, ma questo non è bastato a impressionare Grasso.
Innanzitutto il giornalista si è interrogato sulla fulminea ascesa del conduttore: "il più grande salto di carriera a memoria d’uomo nella storia di Sanremo (e forse della Rai stessa)" ha scritto, dato che se il ruolo di conduttore è comprensibile, altrettanto non si può dire riguardo quello di direttore artistico. Tant'è che qui Grasso dà la prima infilzata: che questa nomina sia un escamotage per giustificare l'esoso ingaggio?
Riflessioni che vengono, racconta il critico, proprio dopo aver visto la nuova edizione di Stasera tutto è possibile prendere il via. Grasso infatti, si chiede se il programma sia una sorta di "tv dei ragazzi" invecchiati o più semplicemente, una trasmissione imbarazzante. Si tratta infatti di una trasmissione le cui gag riguardano molto la fisicità e i meccanismi basici che fanno scattare la risata: cadute, situazioni grottesche e improvvisazioni. Grasso insomma, individua la comicità dello show negli stessi motivi per cui si ride per la caduta sulla buccia di banana: secondo il critico, STEP (abbreviazione di Stasera tutto è possibile) strappa una risata perché questo è l'effetto del vedere i personaggi in difficoltà. Di certo non per la bravura del conduttore nel cercare di coinvolgere gli ospiti: anzi, avendo tutte le puntate lo stesso schema a da anni, l'effetto sorpresa si esaurisce e secondo il giornalista, De Martino finisce per sembrare un animatore per feste a domicilio.
L'infilzata finale Aldo Grasso la riserva proprio agli ascolti. Se in apertura del pezzo aveva ricordato la presenza di De Martino ospite al Tg1, deducendone che in Rai gli vogliono molto bene, quello stesso bene si è visto anche nei palinsesti: se su Rai 2 andava in onda STEP infatti, nel frattempo Rai 1 proponeva un "tristissimo documentario su Riccardo Cocciante" che, c'era da aspettarselo, ha registrato ascolti più che risicati (appena il 10,5%). Quindi sì, conclude il critico, in Rai devono davvero voler molto bene a Stefano De Martino.