image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Le femministe indignate per la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo: “Se non sarà per sempre sì, sei autorizzato ad ucciderla?”. No, non è uno scherzo. Il meme che diventa realtà

  • di Marika Costarelli

  • foto di Ansa

6 marzo 2026

Le femministe indignate per la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo: “Se non sarà per sempre sì, sei autorizzato ad ucciderla?”. No, non è uno scherzo. Il meme che diventa realtà
Una pagina Instagram insorge contro la canzone vincitrice del Festival di Sanremo. Un inno nazionalpopolare sul matrimonio diventa una minaccia spaventosa per le donne e un presupposto di femminicidio. Sal Da Vinci assume il ruolo di patriarca sanguinario. Se fosse un meme sarebbe esilarante!

foto di Ansa

di Marika Costarelli

Il Per sempre sì di Sal Da Vinci è la vittoria sanremese più discussa del millennio. Tutti si indignano, anche le femministe, o almeno una parte.
Dopo la stoccata di Aldo Cazzullo che aveva definito la canzone “la colonna sonora di un matrimonio della camorra”, anche il movimento Rifondazione Ecofemminista su Instagram inveisce sul brano, dichiarando sconcerto per la vittoria del cantante napoletano: “Chi poteva vincere? Un boomerone di 56 anni, per giunta pure nonno. È sconcertante che in questo periodo storico dove ci sono 6 femminicidi ogni 2 giorni, dove cerchiamo di dare ai giovani un’educazione sessuale cercando di smantellare il patriarcato pezzo per pezzo, vada a vincere Sanremo una canzone sul matrimonio uomo/donna e giuramento di amore eterno infarcito di possesso e fanatismo religioso. ‘Te lo prometto davanti a Dio’ è la frase che ci fa più paura di questa canzone, perché cosa prometti davanti a Dio? Che se non sarà per sempre sì sei autorizzato ad ucciderla?”. L’accento è stato posto anche sulla quantità minima di concorrenti donne in gara, solo 10. Le stesse hanno poi sollecitato l’intervento del Codacons. L’ultima edizione del Festival di Sanremo è stata definita dalle femministe “la più buia, oscurantista e maschilista degli ultimi 30 anni” (con tanto di asterischi finali).

Sal Da Vinci a Sanremo 2026
Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026

No, non è uno scherzo. Questo post esiste veramente.
Sal Da Vinci sarebbe, secondo questa parte di femministe, un portatore sano di patriarcato e la sua vittoria rappresenterebbe la fine definitiva delle speranze per ogni donna italiana. Ma analizziamo in maniera approfondita questo trattato di filosofia contemporanea.
Le femministe partono con un’offensiva rivolta al patriarca Sal Da Vinci, definendolo “boomerone di 56 anni che è pure nonno”. Due offese al prezzo di una per i boomer e i nonni che arrivano proprio da chi dice di volere un mondo migliore, ma evidentemente solo ed esclusivamente per le donne. È curioso che un movimento che favorisce l’uso dell’asterisco al posto della vocale finale - allo scopo di eliminare le differenze tra i generi - inveisca poi su altre “categorie”. Il mondo di queste ecofemministe sembra diviso tra donne e cattivi. E la bandiera della pace indicata nel loro profilo Instagram appare quantomeno contraddittoria con la sete di vendetta del movimento.
Questo femminista è un vero e proprio delirio e se ne ha la conferma quando una canzone nazionalpopolare che parla di matrimonio diventa un modo diretto di inneggiare al femminicidio. L’accusa interpreta fantasiosamente una banale promessa di matrimonio come una premessa di omicidio che si potrebbe verificare nel momento in cui la sposa manifestasse pentimento. Una trama horror degna di Dario Argento. Una fantasia quasi spielberghiana. Una canzone di Sal Da Vinci rappresenta una minaccia spaventosa.
Ma la vera chicca arriva quando lo stesso movimento ha definito il programma troppo esposto a destra e denunciato la mancanza di interventi da parte di intellettuali di sinistra durante lo stesso festival, come: Rula Jebreal, Paola Egonu o Chiara Ferragni.
E, qualora non bastasse l’associazione tra intellettuale di sinistra e Chiara Ferragni, ci pensa l’ulteriore associazione tra le tre figure a lasciarci agghiacciati.
Se fosse un troll sarebbe geniale. Peccato che questa protesta è reale. La fortuna è che non pare aver avuto un’accoglienza particolarmente calorosa. I commenti sotto al post sono quasi tutti di dissenso e molti di questi esilaranti. Qualcuno ipotizza che si tratti di una pagina di meme e qualcun altro evidenzia la poca attendibilità sui dati dei femminicidi; ma il movimento incalza motivando il dato: “Lo dicono in TV e su tutti i social”. E i dati ISTAT muti.
Rifondazione EcoFemminista si autodefinisce un movimento progressista, insettivoro e terrorizzato dal caldo anomalo, ma soprattutto nostalgico del 2020. Tutto bellissimo!

femministe in protesta
Femministe in protesta

Tutto questo sarebbe una barzelletta esilarante, se solo non ridicolizzasse un problema così delicato come quello del femminicidio. Le vere femministe, quelle che storicamente lottano per la parità, dovrebbero essere indignate per queste voci fuori dal coro che si autodefiniscono militanti del movimento. Perché se in molti oggi al termine “femminismo” associano questo “manifesto del niente”, la responsabilità è anche di chi non ne prende le distanze. L'ideologia diventa un intruglio tra chi lotta con criterio e tra chi inneggia a una vendetta anarchica senza capo né coda. I confini si confondono e del femminismo rimane un meme. Una preziosa occasione persa.
Sal Da Vinci, intanto, assume il ruolo di patriarca sanguinario, pronto a macchiarsi di sangue l’abito bianco qualora la sposa gli negasse il suo consenso. Per sempre sì è un caso politico per cui scendere in piazza.

More

Aldo Cazzullo asfalta Sal Da Vinci dopo Sanremo: “Per sempre sì? Potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra o di una canzone di Checco Zalone”

di Marika Costarelli

critiche

Aldo Cazzullo asfalta Sal Da Vinci dopo Sanremo: “Per sempre sì? Potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra o di una canzone di Checco Zalone”

E ora l’Eurovision! Sal Da Vinci vince Sanremo perché restituisce all’Italia un po’ di allegria e unione

di Marika Costarelli

Prossimo step

E ora l’Eurovision! Sal Da Vinci vince Sanremo perché restituisce all’Italia un po’ di allegria e unione

Sapete perché a tutti piace Sal Da Vinci a Sanremo? Perché con “Per sempre sì” non fa politica e ci ricorda che il Festival è anche un tributo alla leggerezza (almeno una volta all’anno)

di Marika Costarelli

I motivi del successo

Sapete perché a tutti piace Sal Da Vinci a Sanremo? Perché con “Per sempre sì” non fa politica e ci ricorda che il Festival è anche un tributo alla leggerezza (almeno una volta all’anno)

Tag

  • Sanremo
  • Femminismo
  • Meme

Top Stories

  • Dio protegga Alberto Angela, visto che la Rai non lo fa. La puntata in piano sequenza su Versailles è una dimostrazione di talento, cultura e spiega al governo cos’è la vera tradizione

    di Riccardo Canaletti

    Dio protegga Alberto Angela, visto che la Rai non lo fa. La puntata in piano sequenza su Versailles è una dimostrazione di talento, cultura e spiega al governo cos’è la vera tradizione
  • Il figlio di Riccardo Muti finisce nella guerra contro Beatrice Venezi al Teatro La Fenice. La bomba degli orchestrali: “90 mila euro per tre anni”. E poi quello strano contratto tra Fondazione e un’altra agenzia (indovinate di chi?)

    di Riccardo Canaletti

    Il figlio di Riccardo Muti finisce nella guerra contro Beatrice Venezi al Teatro La Fenice. La bomba degli orchestrali: “90 mila euro per tre anni”. E poi quello strano contratto tra Fondazione e un’altra agenzia (indovinate di chi?)
  • Aldo Cazzullo asfalta Sal Da Vinci dopo Sanremo: “Per sempre sì? Potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra o di una canzone di Checco Zalone”

    di Marika Costarelli

    Aldo Cazzullo asfalta Sal Da Vinci dopo Sanremo: “Per sempre sì? Potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra o di una canzone di Checco Zalone”
  • La lezione di Alberto Angela a mamma Rai: anche se è senza contratto, sgancia la puntata evento su Versailles che è già una nuova bomba. Ecco perché in Rai è l'unico che merita davvero

    di Irene Natali

    La lezione di Alberto Angela a mamma Rai: anche se è senza contratto, sgancia la puntata evento su Versailles che è già una nuova bomba. Ecco perché in Rai è l'unico che merita davvero
  • Che figura di mer*a! La Rai aveva licenziato il caporedattore di Rai Sport per un’email ma ora deve sborsare 200 mila euro perché fu una decisione illegittima

    di Irene Natali

    Che figura di mer*a! La Rai aveva licenziato il caporedattore di Rai Sport per un’email ma ora deve sborsare 200 mila euro perché fu una decisione illegittima
  • Il figlio di Riccardo Muti fa quello che l’orchestra vorrebbe da Beatrice Venezi, si dimette dal Teatro La Fenice e rinuncia ai soldi: “Purtroppo non c’è serenità” nella Serenissima

    di Riccardo Canaletti

    Il figlio di Riccardo Muti fa quello che l’orchestra vorrebbe da Beatrice Venezi, si dimette dal Teatro La Fenice e rinuncia ai soldi: “Purtroppo non c’è serenità” nella Serenissima

di Marika Costarelli

foto di

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Nino Frassica asfalta Valeria Marini dopo l’imitazione a Sanremo: lei pretende delle scuse ma lui le ricorda quando rideva in diretta a “Che tempo che fa”

di Marika Costarelli

Nino Frassica asfalta Valeria Marini dopo l’imitazione a Sanremo: lei pretende delle scuse ma lui le ricorda quando rideva in diretta a “Che tempo che fa”
Next Next

Nino Frassica asfalta Valeria Marini dopo l’imitazione a Sanremo:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy