image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

23 maggio 2026

Coez ha bisogno di ritrovarsi e sale su un tetto con “From the Rooftop 3”

  • di Sara Murgia

23 maggio 2026

L’album è una cura per chiunque stia provando a staccarsi da un'ossessione amorosa. C'è dignità nel dolore e nella rassegnazione che racconta da lassù, ma soprattutto c'è l'invito implicito a non rimanere bloccati in quel limbo scomodo. Sappiate che, dopo una delusione d'amore, qui c’è un porto sicuro in cui rifugiarsi, ed è quel non luogo sospeso sopra la città di Coez. Perché Silvano, quando ha bisogno di ritrovarsi, fa sempre la stessa cosa: sale su un tetto

foto di Ansa

Coez ha bisogno di ritrovarsi e sale su un tetto con “From the Rooftop 3”

Parto da lontano, perché ci tengo a tutti i lettori di Mow. Se siete innamorati, se vi piace qualcuno, se avete deciso di dire basta a quella specie di relazione dove state scomodi ma lo state facendo controvoglia e il tutto perché non siete corrisposti, andate oltre. Non mi offendo.
Se invece siete rimasti qui, sappiate che c’è un porto sicuro in cui rifugiarsi, ed è quel non luogo sospeso sopra la città di Coez. Perché Silvano, quando ha bisogno di ritrovarsi, fa sempre la stessa cosa: sale su un tetto.
Per capire come siamo arrivati fino a qua, dobbiamo riavvolgere il nastro perché From The Rooftop non è un progetto nato ieri: è un viaggio lungo più di dieci anni che cerca quello spazio più intimo di lui e naturalmente di noi, lassù in alto, dove l'aria è più pulita.
Fin dall’anno zero di questo appuntamento che ormai i fan si aspettano, le canzoni di Silvano cambiano pelle diventando acustiche nel senso più puro del termine.
Non stiamo parlando del falò in spiaggia con la chitarra per rimorchiare la tipa carina, si fa proprio il contrario: prende pezzi già conosciuti e li porta in cima a quel tetto, lasciandoli soli in una stanza a cielo aperto, senza arroganza, paracadute, vestito e sovrastrutture. Solo lui e l'orizzonte.
Per questo From the Rooftop continua a funzionare così bene, perché stando lassù si continua a cercare qualcosa dentro le stesse canzoni, guardandole da una prospettiva diversa, distanti dal caos della strada.
In questo terzo capitolo, bastano 7 brani e 25 minuti per toccare il cielo e dal tetto non si scappa, si guarda in faccia la realtà e, non a caso, la prima traccia mette subito le carte in tavola: si chiama Niente da nascondere.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da COEZ (@coezofficial)

La vera magia violenta di questa operazione, però, la capisci quando parte un pezzo storico come Faccio un casino. Nella versione originale del 2017 quel brano era un'esplosione, un urlo disperato guidato dal fegato, un "no, devi amarmi" che suonava quasi come una pretesa, un comando dettato dall'orgoglio e dalla foga di chi non voleva mollare la presa. Ora, lassù sul tetto, quella stessa frase cambia pelle. Svestita del beat, la voce di Coez diventa rassegnata. Non c'è più la rabbia di voler convincere l'altro a tutti i costi; c'è la consapevolezza lucida e amara di chi ha capito che non si può costringere nessuno a restare.
Lo stesso filo conduttore unisce l'amarezza di Blatte (con Colombre), l'intimità di Cielo di sabbia, Quelli come me, fino al crossover di Parla piano / You Are My Lady con California e alla delicatezza finale de Le parole più grandi.
Tutto questo si trasforma in una cura per chiunque stia provando a staccarsi da un'ossessione amorosa. C'è dignità nel dolore e nella rassegnazione che racconta da lassù, ma soprattutto c'è l'invito implicito a non rimanere bloccati in quel limbo scomodo.
Alla fine, quando l'ultima nota sfuma nel vento sopra il tetto, resta solo quella verità da cui siamo partiti. Se non siete corrisposti, raccogliete i pezzi, girate i tacchi e andate oltre. Proprio come fa lui, guardando il vostro amore dall'alto.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

Elettra Lamborghini è ancora la regina del fancazzismo e anche con “Bam bam bambina” lo rivendica

di Marika Costarelli Marika Costarelli

la certezza

Elettra Lamborghini è ancora la regina del fancazzismo e anche con “Bam bam bambina” lo rivendica

Ma chi è Paolo Antonacci aka Paolo Santo? Un autore di hit per gli altri e un figlio d’arte che non vuole più seguire le regole del mainstream

di Marika Costarelli Marika Costarelli

nuova voce

Ma chi è Paolo Antonacci aka Paolo Santo? Un autore di hit per gli altri e un figlio d’arte che non vuole più seguire le regole del mainstream

Tag

  • Album
  • Coez
  • Musica

Top Stories

  • Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"

    di Irene Natali

    Ballando con le stelle (cadenti): Milly Carlucci cambia la giuria, ripropone le solite quote nel cast e ci lascia con un gigantesco "ancora?"
  • Ma quant’è brava Adele Grossi? Dagli inizi con la Gabanelli a RaiNews, la conduttrice di “Filorosso” con Monteleone piace a tutti

    di Marika Costarelli

    Ma quant’è brava Adele Grossi? Dagli inizi con la Gabanelli a RaiNews, la conduttrice di “Filorosso” con Monteleone piace a tutti
  • Milo Infante fa le scarpe a Gianluigi Nuzzi? Il Biscione lancia il nuovo volto Mediaset su due reti e gli consegna pure lo spazio di Nuzzi su Canale 5

    di Irene Natali

    Milo Infante fa le scarpe a Gianluigi Nuzzi? Il Biscione lancia il nuovo volto Mediaset su due reti e gli consegna pure lo spazio di Nuzzi su Canale 5
  • Dolly Parton è morta ma vivrà per sempre nelle serie tv che hanno fatto grande l’adolescenza di più generazioni; da “Stranger Things” a “Gilmore Girls”

    di Marika Costarelli

    Dolly Parton è morta ma vivrà per sempre nelle serie tv che hanno fatto grande l’adolescenza di più generazioni; da “Stranger Things” a “Gilmore Girls”
  • La nuova canzone di Cosmo, l’alba e la sensazione di aver visto un miraggio a Roma: ecco com’è stato il concerto all’Auditorium Parco della Musica

    di Ilaria Ferretti

    La nuova canzone di Cosmo, l’alba e la sensazione di aver visto un miraggio a Roma: ecco com’è stato il concerto all’Auditorium Parco della Musica
  • I Tool sono meglio dei Bluvertigo? No, e vi spiego perché Morgan ha ragione (ma entrambi sono figli dei King Crimson)

    di Gianmarco Aimi

    I Tool sono meglio dei Bluvertigo? No, e vi spiego perché Morgan ha ragione (ma entrambi sono figli dei King Crimson)

di Sara Murgia

foto di

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Con “Amatore” di Samurai Jay muovi il c*lo e ti dimentichi di ciò che dice

di Sara Murgia

Con “Amatore” di Samurai Jay muovi il c*lo e ti dimentichi di ciò che dice
Next Next

Con “Amatore” di Samurai Jay muovi il c*lo e ti dimentichi...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy