In tempi di numeri gonfiati e sold out sospetti, di scuse fantasiose da accampare per nascondere l'amara realtà, c'è anche chi ha tentato la via della rivoluzione: Francesco Silvestre, in arte Kekko, dei Modà. Il cantante infatti, anziché parlare il linguaggio fumoso degli uffici stampa tipico di queste occasioni, ha optato per un atto al limite dell'incredibile: dire la verità. Signori, la verità è che non abbiamo venduto abbastanza biglietti, perciò la data prevista all' Allianz Stadium di Torino si sposta in un palazzo dello sport, l'Inalpi Arena. È a questo punto che iniziano a piovere complimenti e, chi l'avrebbe mai detto, ma nei social dei filtri, l'onestà non solo paga, ma si trasforma in una campagna di marketing tutta a favore del cantante e del suo gruppo.
Risultato: adesso si parla proprio di loro, e in termini positivi. Nonostante l'argomento principale fosse il non aver venduto biglietti a sufficenza: esattamente quel tipo di "fallimento" che altrove, si nasconde come onta mortale. Ma c'è di più: perché il cantante se ne prende pure la responsabilità, ammettendo di aver compiuto una valutazione errata.
"Kekko" Silvestre registra un video e lo carica nei profili social dei Modà, per annunciare una notizia che riguarda la data di Torino: prima ironizza fingendo di voler giustificare il tutto con "problemi tecnico logistici", poi passa al messaggio vero e proprio, e cioè dato l'andazzo delle vendite, meglio spostarsi in un contesto più piccolo. È chiaro che l'atmosfera in uno stadio è diversa, rispetto a quella che si può avere in un palazzo dello sport, ma qui la voce dei Modà non solo si scusa, va oltre: "probabilmente per un peccato di presunzione, dopo il bagno di folla dell’anno scorso a San Siro, ho pensato che ce l’avremmo fatta anche quest’anno, e invece le cose non sono andate proprio così. Però dagli errori si impara, quindi la prossima volta quando organizzeremo una tournée, dovrò cercare di non commettere lo stesso errore che ho fatto in questo caso".
Senza trovare scuse, quasi 25 anni di carriera, i Modà non si sono tirati indietro; anziché vantare finti sold out, cercare di smerciare tutti i biglietti a prezzi irrisori, oppure dichiarare di aver annullato le date perché era meglio una location più intima, hanno ammesso il problema. Lo aveva fatto anche il rapper Anastasio; lo scorso ottobre, persino un artista internazionale come Lewis Capaldi, ospite al The Graham Norton Show, aveva ammesso che la data di Leeds non stava vendendo.
Sono comunque rarissimi i nomi dei temerari che spiattellano a chiare parole la realtà dei fatti: "Kekko" Silvestre è uno di quelli che non ha paura di raccontarlo. Del resto, ora che il meccanismo dei finti sold out è stato smascherato, spiegato in diverse occasioni da giornalisti e addetti ai lavori come Federico Zampaglione, cantante dei Tiromancino, neanche avrebbe senso.
Di certo, sono verità che in pochi si possono permettere; di ancora più certo, c'è che il leader dei Modà è il miglior ufficio stampa di se stesso.