Cinquant'anni di Domenica In, un'edizione che avrebbe dovuto celebrare il traguardo del contenitore domenicale di Rai 1. Un'edizione che per onorare mezzo secolo di storia, non ha trovato di meglio che: aprire con lo spottone governativo sul pranzo della domenica e chiudere con Catherine Birmingham, nome che dal governo invece, è diventato pretesto contro i giudici in tempi di Referendum sulla giustizia. E se ai più questo nome non dice niente, basta la formula magica per capire di chi si tratta: la "mamma del bosco". Sì, proprio lei: la Catherine che dalla solitudine nella casa di Palmoli, insieme al marito Nathan Trevallion, è stata ricevuta anche dal Presidente del Senato Ignazio La Russa a Palazzo Giustiniani, lo scorso marzo.
Nell'arco di sei mesi, è andata proprio così: la mamma che rifiutava ogni tipo di diavoleria moderna, è finita a pubblicizzare la sua biografia in televisione. Ma senza parlare della vicenda di cui si è discusso per giorni, cioè l'unico motivo per cui è stata chiamata in tv.
Ma cosa ha detto la signora Birmingham? La "mamma del bosco" non parla italiano e non risponde a nessuna domanda sulla questione, dato che la situazione è complicata, ci sono di mezzo i minori e, soprattutto, è ancora tutto in svolgimento: ci parla invece della sua vita, dalla sua infanzia felice e di lei che in Australia aveva tanti amici italiani perché veniva da una famiglia molto aperta, poi Bali, il primo incontro con Nathan sull'isola, la Venier che ricorda che Catherine all'epoca non faceva nemmeno la ceretta. Insomma, un'intervista da gossip più che da protagonista di un caso che ha occupato le cronache per giorni.
Ma se una fine mesta per questa edizione dobbiamo ricordarla, è anche per un altro motivo: questo cinquantennale, partito come edizione corale, si è concluso senza Teo Mammucari.
Il conduttore infatti, non era presente in studio: un'assenza più che sospetta, specie alla luce del clima che si era creato nel corso della trasmissione. Lo spazio del gioco era cambiato, ma avevamo visto anche una Venier insofferente per le incursioni inopportune del collega; inoltre, nel corso dei saluti finali, la Venier ha mandato un messaggio a Mammucari sottolineando di volergli bene, lei come gli altri. Il clima insomma, è tutt'altro che sereno.
Con questi presupposti, si va così verso la Domenica In del prossimo anno: molto probabilmente ancora condotta da Mara Venier, ma stavolta, parrebbe con un format rinnovato e più snello, consistente in un paio di ore con protagoniste le interviste della padrona di casa. Esattamente quello che viene detto ogni volta: il programma ha bisogno di essere ripensato, vediamo stavolta come finirà. L'ultima volta è toccato a Tommaso Cerno con autore il cognato del Ministro Giuli, Enzo Miccio e Teo Mammucari ma, alla fine, la protagonista è stata solo la Venier.