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Concerti: ecco le nuove regole.
E a Pesaro, Ascanio Celestini sarà
il primo del post Coronavirus

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

25 maggio 2020

Concerti: ecco le nuove regole. E a Pesaro, Ascanio Celestini sarà il primo del post Coronavirus
Il DPCM del 17 maggio sblocca una situazione che stava diventando preoccupante per un settore che è ormai da mesi a fatturato zero. Intanto Pesaro e Ascanio Celestini si organizzano per essere i primi, con uno spettacolo che inizierà a mezzanotte e un minuto del 15 giugno

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

I grandi eventi live per questa estate possiamo pure scordarceli. Ma dal 15 giugno qualche concertino ci scappa, rimettendo anche in moto un settore che, come vi avevamo già raccontato, iniziava a soffrire di brutto. Certo, ci sarà da stare seduti e con l’atteggiamento più tipico di chi va a messa, rispetto a chi sta andando a godersi uno spettacolo. Ma di questi tempi è meglio accontentarsi.

Concerti_AscanioCelestini

Il Teatro Sperimentale di Pesaro sarà primo alla partenza

Accontentarsi. E magari armarsi d’ingegno e puntare a qualche piccolo record. Come hanno fatto le Marche, la regione che per prima potrà assistere ad uno spettacolo dal vivo allo scoccare del 15 giugno, la data indicata nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per tornare a fare arte in presenza di pubblico. Alla mezzanotte e un minuto del 15 giugno, infatti, sul palco del Teatro Sperimentale di Pesaro, Ascanio Celestini sarà di scena con il suo cavallo di battaglia “Radio Clandestina”. Sarà, salvo iniziative analoghe di prossima organizzazione, il primo spettacolo live dopo la fine del lockdown.

Concerto Vasco San Siro
Niente scene di questo tipo, per quest'anno ¯\_(ツ)_/¯

Come funzionerà quindi dopo il 15 giugno?

Per rispondere bisogna appuntarsi tre numeri: 1, 3 e 13. Stanno per 1 divieto assoluto, 3 condizioni e 13 regole: il tutto contenuto nel DPCM del 17 maggio 2020.

Il divieto assoluto riguarda gli eventi troppo numerosi. Niente assembramenti resterà un mantra ancora per un po’ e su questo non sarà corretto il tiro nemmeno se gli indici di contagio torneranno ad abbassarsi.

Le 3 condizioni fanno riferimento, invece, ai luoghi che potranno ospitare le attività (cinema, teatri e spazi outdoor o indoor) a patto di predisporre posti a sedere prestabiliti e distanziati di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori; alla capienza con un massimo di 200 persone per i luoghi chiusi e di 1000 per quelli all’aperto (quelli in cui non potrà essere garantito il distanziamento dovranno restare chiusi); e al rispetto di ognuno dei 13 punti stabiliti dal decreto. Quali sono? Eccoli, li copiamo integralmente:

1. Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti.

2. Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5° C.

3. Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori.

4. Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.

5. Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall'evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata.

6. Adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento.

7.  Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.

8. Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.

9. Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonchè all'esterno dei  luoghi dove si svolgono gli spettacoli.

10. Regolamentazione dell'utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell'accesso.

11. Limitazione dell'utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile.

12. Vendita dei biglietti e controllo dell'accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture.

13. Comunicazione agli utenti, anche tramite l'utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo.

Questi i punti come indicati letteralmente da DPCM. Ma a questo punto la vera domanda è: cosa minchia sono le mascherine di comunità? Attendiamo fiduciosi ci venga spiegato.

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  • Eventi
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