Chi è stato Gino Paoli e quale eredità lascia alla musica italiana?
Se ne va l’ultimo del gruppo dei cantautori genovesi storici, insieme a Lauzi, Tenco, Bindi e De andrè. Se ne va l’ultimo tassello. Poi sono arrivato io, Fossati, ma loro sono i padri fondatori. Gino insieme agli altri hanno cambiato il modo di fare le canzoni in Italia, dando importanza al testo - cosa che fino all’epoca non era importante - e cambiando il modo di scrivere, anche un po’ sull'onda dei francesi Brel e Brassens oppure sulla scia dell’America di Bob Dylan. Ovviamente Paoli tra tutti questi era quello che cantava le canzoni d’amore, dal Il cielo in una stanza a Che cosa c’è, fino a Una lunga storia d’amore. Canzoni che fanno parte del DNA degli italiani e che sono un pezzo di storia della musica leggera italiana.
Hai un ricordo particolare che ti lega a lui?
Il mio ricordo di Gino è legato al concerto dei suoi 70 anni. Fece un concerto a Genova e invitò me, Vittorio De Scalzi dei New Trolls e Bruno Lauzi. Gino però non sapeva se Bruno Lauzi sarebbe venuto perché stava già poco bene. A un certo punto Lauzi si presentò improvvisamente e, mentre Gino cantava sul palco, Lauzi andò dietro di lui, prese un microfono e cominciò a cantare. Gino si girò, vide Bruno - che aveva già i segni del Parkinson - e scoppiò a piangere come un bambino, scappò anche dal palco. La cosa incredibile è che non riusciva a fermarsi di piangere. Allora, Bruno per farlo smettere, aveva iniziato a scherzare sulla sua malattia facendo battute. Una scena veramente strana che mostrava il legame d’amicizia tra i due.
24 marzo 2026
Francesco Baccini ricorda Gino Paoli: “Quando Bruno Lauzi si presentò al suo compleanno, Gino scoppiò a piangere come un bambino. Ha cambiato il modo di scrivere, sulla scia di Bob Dylan”
Francesco Baccini ci racconta di Paoli e dei “padri fondatori” della scena genovese da cui anche lui proviene. “Paoli tra tutti era quello che cantava le canzoni d’amore. Ha cambiato il modo di scrivere sulla scia di Brel, Brassens e Bob Dylan”. Ma ricorda anche un aneddoto della sua amicizia con Bruno Lauzi: “Una scena veramente strana che mostrava il legame d’amicizia tra i due”
di Marika Costarelli