Chiuso il nuovo album, quale modo migliore di annunciarlo se non con un singolo già pronto a conquistare l’estate (o quasi)?
Anche quest’anno i The Kolors sono determinati a presidiare la bella stagione. Il titolo del nuovo singolo è Rolling Stones. E, diciamolo, questa hit “hitta” un po’ meno delle altre, probabilmente la band uscirà la hit estiva tra qualche settimana, questo è solo un assaggio primaverile.
Ma a rendere “il danno” meno evidente ci pensa il videoclip, che accarezza il trash e strizza l’occhio al porno soft con due guest star d’eccezione: Eva Henger e Gianni Celeste. La coppia anomala si presta bene all’atmosfera morbida anni ‘80 dei video.
I The Kolors suonano sul palco del celebre club milanese, il Red Room; anche la fotografia è volutamente vintage.
Il cantante neomelodico entra nel club insieme alla sua signora. Tutto acchittato: incravattato, con l’occhialone da vista. In un altro tavolo, una splendida Eva Henger.
E mentre Stash suona e canta la canzone sul palco, i due si scambiano sguardi che non lasciano niente di non detto. Alla fine sarà lei a farsi avanti, con tanto di scenata di gelosia della compagna di lui: ci si sente immersi in un cinepanettone di fine anni ‘80, ma senza la componente trash. Strano ma vero!
Sul finale la strana coppia sale sulla Ferrari di lui e, per il resto, a voi l’immaginazione.
La scelta delle guest star appare totalmente casuale e forse per certi versi lo è. Ma pare che i The Kolors volessero dare risonanza all’immagine del nuovo disco, e se per questo serve chiamare due personaggi tanto controversi, perché no? È il marketing, signori. Non ci sono regole.
E poi, a dire il vero, Gianni Celeste e Eva Henger si prestano molto bene all’operazione.
A guardare il videoclip sembra davvero di essere nella Milano degli anni ‘80 e i due fanno la loro porca figura!
Una coppia inaspettata che si muove con eleganza tra le scene, nonostante le premesse da porno soft non tradiscano le aspettative.
Nel frattempo, i The Kolors sembrano voler segnalare che nel prossimo disco continueranno a rimanere fedeli al mood del rock anni ‘80, che li ha sempre contraddistinti e che gli ha portato fortuna nel corso delle ultime estati.
In un recente post Stash scrive: “Per suonare questo Moog Prodigy bisogna essere umani. No computer, no midi, no IA. Forse per questo lo amo”.
Ormai facciamo fatica ad immaginarli in una ballad come Me minus you di dieci anni fa: il pezzo che i videomaker mettevano come colonna sonora nei filmini dei matrimoni. Oggi i The Kolors ai matrimoni ci sono ancora, ma in sala, quando la sposa si toglie i tacchi e lo strascico e gli invitati sono tutti un po’ alticci. Questa è la direzione che pare abbia preso la band e, dati i presupposti di Rolling Stones, non sembra vogliano fare passi indietro.
E se nel disco ci fosse addirittura un feat con Gianni Celeste? Altro che Sanremo: Sal Da Vinci, inizia a tremare!