image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

25 maggio 2026

Il ring non ospita eroi, ma corpi feriti che continuano a resistere: Abel Ferrara e Solange Smith leggono “The Boxer” di Gabriele Tinti

  • di Marika Costarelli Marika Costarelli

25 maggio 2026

Alla galleria Voena di Milano, Abel Ferrara e Solange Smith hanno letto “The Boxer”, i testi di Gabriele Tinti ispirati al celebre “Pugile a riposo” di Palazzo Massimo. Un reading essenziale e quasi rituale, dove la boxe diventa metafora della resistenza umana che tende verso l’infinito. Non solo poesia, ma anche corpo e sangue che privano il ring della componente spettacolare e lo trasformano in esperienza esistenziale

foto di Ansa

Il ring non ospita eroi, ma corpi feriti che continuano a resistere: Abel Ferrara e Solange Smith leggono “The Boxer” di Gabriele Tinti

Non sembrava un evento letterario nel senso classico del termine, né una performance o un vero e proprio reading. E forse neanche Alla galleria Voena di via della Spiga, a Milano, il 22 maggio è successo qualcosa di più essenziale e difficile da definire: Abel Ferrara e Solange Smith hanno dato voce a The Boxer, il ciclo poetico di Gabriele Tinti ispirato al celebre Pugile a riposo custodito a Palazzo Massimo, a Roma. Solo corpi e silenzio che si alterna alla voce, senza nessuna teatralità o effetto scenico. Un evento che funziona proprio perché c’è sottrazione.
Attorno, busti di gesso immobili come spettatori muti. Sul fondo, un dipinto sacro immerso nell’ombra e tre figure vestite di nero che evocano una tensione quasi rituale e trattenuta, che sembrava attraversare lo spazio ancora prima che iniziasse la lettura.
Il centro di tutto è il pugile ellenistico ritrovato nell’Ottocento sotto il suolo di Roma, uno dei rarissimi bronzi antichi sopravvissuti fino a oggi. Un atleta seduto, devastato dai colpi, con le mani fasciate e il volto gonfio, ma soprattutto con quel gesto enigmatico che continua a inquietare chiunque lo guardi. Il capo voltato verso qualcosa che resta invisibile ed è da lì che parte il lavoro di Tinti, da uno sguardo sospeso e una domanda senza risposta.

20260525 152730566 9630
Abel Ferrara legge "Icaro" di Gabriele Tinti a Pompei nel 2022

Da oltre quindici anni il poeta costruisce intorno a questa figura un progetto che mescola classicità con corpo e resistenza umana. The Boxer, pubblicato da Eris Press e distribuito da Columbia University Press, raccoglie testi scritti in tempi diversi, ma nati tutti dalla stessa ossessione: trasformare la boxe in una metafora dell’esistenza e della fatica di restare vivi, con una tensione continua verso qualcosa che sfugge.
Durante l’introduzione alla serata, Gabriele Tinti ha richiamato Sofocle e Heidegger, parlando di quella condizione umana sospesa tra meraviglia e inquietudine. Il pugile diventa così l’immagine perfetta dell’uomo contemporaneo. Un uomo ferito e instabile e mai davvero “a casa” nel mondo. È un corpo stanco che però continua a sollevare lo sguardo.
Solange Smith ha affrontato i testi con una presenza calibrata, da definire quasi ipnotica, priva di enfasi e di compiacimento. La sua voce seguiva il ritmo interno dei versi come un metronomo: era secca e precisa, capace di lasciare spazio al vuoto e alla tensione. Nei passaggi più duri - il sangue e il respiro corto che scandisce un tempo che scorre come un conto alla rovescia - non cercava mai l’effetto drammatico, ma restava dentro il testo, scegliendo di lasciarlo respirare.
Abel Ferrara, invece, ha portato nella lettura tutta la sua materia cinematografica, ossia e fisicità, l’essenza della strada e un attrito quasi necessario. La sua voce ruvida trasformava le parole in qualcosa di sporco e reale. Nei versi sulla sofferenza e sul corpo che supera il proprio limite sembrava di ritrovare l’universo dei suoi film, costellato da uomini feriti, incapaci di smettere di combattere anche quando tutto suggerirebbe il contrario.
Il punto più forte del lavoro di Gabriele Tinti è proprio la poesia che non cerca mai di elevarsi sopra la vita ma, al contrario, ci entra dentro, con il sangue e il dolore fisico annessi. Non c’è alcuna estetizzazione del pugilato, ma piuttosto il tentativo di raccontare ciò che il ring rappresenta da sempre simbolicamente: la resistenza dell’uomo davanti ai propri limiti.
Nella penombra della galleria Voena, tra gessi e silenzi, la galleria d’arte si è trasformata per una sera in un ring invisibile. E il Pugile a riposo, evocato soltanto attraverso le parole, sembrava presente fisicamente, non come simbolo eroico, ma come figura profondamente umana. Un uomo ferito e svuotato che continua, però, a voltarsi verso qualcosa che non riusciamo ancora a nominare. Da duemila anni quel gesto resta lì e continua a parlarci. E oggi quella resistenza sul ring, grazie a questo omaggio a Gabriele Tinti, è anche resistenza poetica in un mondo che ne sembra quasi privo.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

Da “Twilight” a “La cronologia dell’acqua”: Kristen Stewart da Bella è diventata un’artista e firma un esordio alla regia che non è solo un horror ma un manifestazione di vitalità rara e selvaggia

di Mattia Nesto Mattia Nesto

in apnea

Da “Twilight” a “La cronologia dell’acqua”: Kristen Stewart da Bella è diventata un’artista e firma un esordio alla regia che non è solo un horror ma un manifestazione di vitalità rara e selvaggia

Lo Stato festeggia 80 anni di Repubblica facendo propaganda con Checco Zalone e Claudio Bisio, ma l’Italia è un Paese che sta sprofondando nell’abisso

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

La benedizione

Lo Stato festeggia 80 anni di Repubblica facendo propaganda con Checco Zalone e Claudio Bisio, ma l’Italia è un Paese che sta sprofondando nell’abisso

Tag

  • Gabriele Tinti
  • Milano
  • Poesia

Top Stories

  • Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni

    di Dino Giarrusso

    Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni
  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola

    di Irene Natali

    Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola
  • Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù

    di Emanuele Pieroni

    Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù
  • Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

    di Marika Costarelli

    Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

di Marika Costarelli Marika Costarelli

foto di

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Dal Delitto di Garlasco a “L’isola dei famosi”? Selvaggia Lucarelli potrebbe...

di Marika Costarelli

Dal Delitto di Garlasco a “L’isola dei famosi”? Selvaggia Lucarelli potrebbe...
Next Next

Dal Delitto di Garlasco a “L’isola dei famosi”? Selvaggia...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy