Lavorare con Drake è il sogno di qualunque artista. Ma lavorare con Drake per mezzo milione di dollari sembra pura utopia. Sembra, appunto. È il caso della giovane artista americana Molly Santana, che nel giro di pochissimo tempo è passata da promessa della scena emergente a nome sempre più discusso della musica rap internazionale. Tutto è nato quando è stata coinvolta da Drake per il brano Ran to Atlanta: una collaborazione che ha immediatamente ribaltato la sua posizione nell’industria, contenuto nel disco del rapper Iceman.
Secondo quanto raccontato dalla stessa cantante, inizialmente avrebbe addirittura proposto di partecipare al progetto senza alcun compenso, pur di poter lavorare con il rapper canadese. Un’offerta che, però, sarebbe stata respinta proprio da Drake, deciso a riconoscerle un compenso importante: mezzo milione di dollari.
Drake è un po’ come quei rarissimi datori di lavoro che, a un certo punto, riconoscono il valore che il dipendente dà a un’azienda e decidono di aumentargli lo stipendio. Sì, nel mondo succede anche questo, anche se in Italia ci sembra una favola.
La vicenda avrebbe avuto origine da un semplice messaggio privato su Instagram. Molly Santana ha spiegato di aver ricevuto un DM da quello che credeva fosse un profilo non autentico, tanto da dubitare inizialmente della proposta. Per fugare ogni sospetto, sarebbe intervenuta una videochiamata su FaceTime direttamente con Drake, che avrebbe confermato di persona l’intenzione di collaborare.
Da lì si sarebbe sviluppata una trattativa piuttosto insolita, quasi invertita nei ruoli: la cantante, consapevole dell’occasione, avrebbe accettato senza esitazioni l’idea di lavorare gratuitamente. Tuttavia, la controparte non avrebbe voluto sentire ragioni.
Secondo diverse ricostruzioni circolate nell’ambiente musicale statunitense, il rapper avrebbe insistito affinché venisse stabilito un vero accordo economico. A quel punto, Santana avrebbe avanzato una richiesta iniziale di 100 mila dollari, considerata però insufficiente dallo stesso Drake. Assurdo ma vero. Paradossalmente, il compenso sarebbe stato ritenuto troppo basso per un artista del suo livello. La trattativa si sarebbe così conclusa con un’intesa finale attorno ai 500 mila dollari, cifra che avrebbe chiuso la negoziazione e ufficializzato la collaborazione. Insomma, canti con Drake e ti porti a casa pure mezzo milione. Sul talento di Molly Santana si può anche essere divisi, ma sul suo deretano, siamo di certo tutti d’accordo.
Ma chi è Molly Santana? All’anagrafe Mya Mimi Parks, ha 21 anni ed è originaria di Fontana, in California. Il suo debutto risale al 2021 con il progetto Molly’s World, che le ha permesso di farsi notare nella scena underground americana.
Negli ultimi tempi il suo nome aveva già iniziato a circolare online grazie a un momento virale avvenuto al festival Rolling Loud di Orlando, dove era salita sul palco insieme a North West, dando vita a una performance inattesa che ha attirato grande attenzione sui social.
Ran to Atlanta è il quinto brano del progetto Iceman, il nono album in studio di Drake, pubblicato il 15 maggio 2026 insieme ad altri due lavori paralleli, Habibti e Maid of Honour, in una release multipla senza precedenti.
Il pezzo unisce il classico stile rap del rapper canadese con sonorità più vicine alla trap e all’hyperpop contemporaneo, linguaggio musicale in cui si inserisce naturalmente Molly Santana. La sua parte, caratterizzata dalla frase “Molly Santana, new Hannah Montana”, sta già diventando virale su TikTok, contribuendo a rendere il brano uno dei trend del momento.
Il gesto di Drake è l’esempio di chi sa dimostrare concretamente di stimare un altro artista, di certo “minore” in termini di popolarità. Sceglierla per una collaborazione era già stato un attestato di merito per l'artista; con questo gesto il rapper ha dimostrato che sì, il valore artistico ha anche un valore economico. Difficilmente crediamo che questo episodio possa creare un precedente nella musica mondiale. Drake si conferma, ancora una volta, unico al mondo.