Come fosse un signor Mario Rossi qualunque, Alessandra Mussolini ha vinto l'ottava edizione del Grande Fratello Vip.
Il pensiero va subito a un Jim Carrey d'annata, anno 2019, stupito che la nipote di un dittatore, tra tutti i lavori del globo terracqueo, sedesse proprio nel Parlamento italiano. E chissà se il buon Jim sapesse che la nipote del dittatore adesso vince pure i reality show. Che da personaggio politico che non ha mai preso le distanze dalla figura del -per usare un eufemismo- ingombrante nonno, ha pure goduto dell'operazione simpatia di un programma televisivo. Operazione che Mediaset avrebbe pagato profumatamente: 200mila euro, con clausola di arrivare però all'ultima puntata.
Ricordiamo che il Grande Fratello Vip aveva avuto un inizio molto incerto, tanto che le puntate annunciate inizialmente erano soltanto sei. Poi il programma è risalito negli ascolti, si è assestato sui 2milioni circa di telespettatori ed è riuscito a durare due mesi: è proprio su questo allungamento che dunque sarebbe scattato il cachet aggiuntivo.
Nel frattempo, Alessandra Mussolini è diventata il personaggio dell’edizione: l’ombrellino sotto la doccia, le discussioni con Antonella Elia, la critica a chi parlava di bipolarità con troppa facilità, ed è andata a finire che la Mussolini non solo è stata membro verace e vitale del cast, ma è riuscita persino a trovare un equilibrio con la Lucarelli.
Durante la finale poi, ha ricordato quanto fosse duro avere quel cognome e, in più, essere pure la nipote di Sofia Loren: un unicum che la distingueva dagli altri, ahilei. Ma anche un unicum che, proprio grazie a quel cognome, l’ha portata dritta in politica e in tv, ahinoi. Perché la nipote del duce suscita curiosità, e mica i nipoti possono scontare le colpe dei nonni: discorso giustissimo, se come professione scegli di aprirti una pizzeria al taglio. Se invece con quel cognome ci entri in politica, rivendichi proprio quelle idee e, in un secondo momento, sfrutti la carriera politica per sdoganarti come personaggio televisivo che entra nelle case delle persone, allora il discorso cambia.
Qualche esempio. Nel 2018 a Radio Cusano, se ne uscì con “Chi offende l’immagine di Benito Mussolini sui social e in tv verrà denunciato per apologia di antifascismo”, sostenendo che se la critica storica era accettabile, le ingiurie e gli sberleffi sui social no. Però lei non voleva risarcimenti denunciando per ingiurie, ma per “apologia di antifascismo”. Il mondo al contrario, giusto per citare il pensiero di qualcuno affine.
A Belve ha raccontato che si è sposata il giorno della Marcia su Roma, chiarendo subito il dubbio: no, non era una data casuale. O meglio: “Fighissimo, nessuna casualità, tutto voluto!”
Dalla Gruber aveva dichiarato che non festeggia il 25 aprile. Chi dimentica poi, il “meglio fascista che frocio” all’indirizzo di Vladimir Luxuria a Porta a Porta. Diversi anni dopo, Alessandra Mussolini sarebbe salita sul carro del gaypride, sostenendo il ddl Zan e ripulendo le sue posizioni sugli omosessuali.
Del resto si sa, l’Italia è un Paese che dimentica in fretta: infatti la Mussolini nel frattempo, è stata benedetta dalle telecamere di Ballando con le Stelle, Tale e Quale Show e ora di Mediaset, dove trova di certo terreno politico affine dato che i due eredi Berlusconi, si dice Marina in particolare, starebbero preparando la discesa in campo. Non è un segreto che a Cologno Monzese si convochi il Ministro degli Esteri Tajani.
Dalla politica di destra, gli inizi col Movimento Sociale Italiano, all’intrattenimento leggero passando per lustrini e trash, Alessandra Mussolini ora vanta in curriculum anche la vittoria al Grande Fratello Vip. “L’Italia è il Paese che amo”, diceva uno con cui si sarebbe alleata.