image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

8 agosto 2026

Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

  • di Marika Costarelli Marika Costarelli

8 agosto 2026

Morgan va oltre il cantautore: “Francesco Guccini è stato innanzitutto un linguista, un filosofo del linguaggio”. Ricorda di quella volta che andò a casa sua con lo studio di registrazione mobile a registrare le sue conversazioni con lui, del disquisire su Giuseppe Giusti e Orazio e dell’entusiasmo che Guccini manifestò quando prese parte al suo progetto “Cantautore” insieme ad altri grandi nomi del cantautorato italiano

foto di Ansa

Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

Parlando di Francesco Guccini, Morgan non si limita a celebrare uno dei più grandi cantautori italiani, ma ne analizza la statura culturale e linguistica, restituendoci l’immagine di un autore capace di fare della canzone uno strumento di conoscenza. Guccini diventa così molto più di un musicista: un linguista, un filosofo del linguaggio, un antropologo, un maestro capace di parlare al popolo attraverso uno dei mezzi più potenti e pervasivi della cultura contemporanea. Morgan ci racconta delle sue conversazioni con Il Maestrone e una convinzione ben precisa: la canzone è un’arte complessa. Tra le conversazioni sulla lingua italiana, su Orazio e Giuseppe Giusti, riaffiora un Guccini ironico e intellettualmente affilato. È anche il racconto di una generazione di artisti che, nonostante l’età, continua ad avere moltissimo da dire. E di un sistema musicale che troppo spesso sembra non saperli più ascoltare.

Guccini
Francesco Guccini

Il racconto di Morgan

Guccini è stato innanzitutto un linguista, un filosofo del linguaggio che ha usato magistralmente il più potente e diffuso congegno linguistico del suo tempo: la canzone. Un grande cantautore non è solo un grande artista, ma è anche un filosofo e un didatta, una figura che nella società occidentale corrisponde alla guida spirituale, al maestro di vita. Questo non si dice perché il sistema è vanitoso e invidioso; così gli accademici, i poteri culturali forti, consolidati e istituzionali non riconoscono ufficialmente la grande autorevolezza e il grande consenso che il cantautore ha presso il popolo tutto, la cosiddetta massa. Quella stessa massa che loro fanno di tutto — fanno carte false — per comprarsi e accaparrarsi nel consenso, ma che invece il cantautore tiene con una facilità estrema, una naturalezza estrema e un indice di gradimento assoluto.
Questo fa imbestialire, bruciare di gelosia e uscire fuori dai gangheri la cosiddetta cultura e le persone che operano al suo interno, le quali diventano nei confronti dei cantautori ciò che la strega è nei confronti di Biancaneve. Fanno di tutto, qualunque stratagemma, qualunque sortilegio, non per ucciderli, ma per addormentarli. Intendo che il cantautore è, all'interno del sistema culturale italiano, la figura che dà più fastidio, perché il mezzo che ha a disposizione — cioè la canzone — è il più potente costrutto artistico in assoluto, sia dal punto di vista della pura arte sia da quello dell'arte di mercato.
La canzone è il prodotto commerciale in testa a qualunque classifica industriale. Sapete quante paia di scarpe Nike hanno le persone? Molti non ce le hanno neanche; le canzoni le hanno tutti. Il fatto è che, se mettiamo a confronto l'industriale delle calzature e il cantautore, siamo stati indottrinati a pensare che uno sia un uomo d'affari e l'altro un fuori di testa: da questo capiamo esattamente che cosa sto dicendo. Guccini non solo va considerato un grande antropologo e un grande linguista, ma anche un grande uomo d'affari: una figura che ha fatto fortuna con la sua intelligenza vera, che ha prodotto bellezza e non prodotti effimeri, nocivi o plastificati.

Morgan contro Amadeus e Fiorello
Marco Castoldi, in arte Morgan

Per me Francesco Guccini rappresenta la vetta, l'esempio per eccellenza di che cosa significhi avere ben presente il ruolo della canzone, conoscere che cosa sia ed essere completamente al di sopra delle stupidaggini che riguardano mode, tendenze, standard e omologazioni varie, perché tutto è all'insegna della libertà espressiva.
Sbagliato è vedere Guccini come cantautore politico: la politica ovviamente in Guccini esiste, perché è inevitabile che ci sia anche il ragionamento politico all'interno di una completezza umana in cui è presente un repertorio di sentimenti e di elementi costitutivi dell'essere umano molto ampio. Pensiamo a quanto invece, per la maggior parte degli autori della musica leggera, ci sia quasi esclusivamente l'argomento amoroso, ignorando totalmente tutta la complessità dell'individuo e della sua vita, rappresentata in quella forma volutamente emarginata dalle forme colte, serie, nobilitate e accademiche — ma molto meno interessanti per il popolo — che è la canzone.
La canzone è un oggetto particolarmente potente e complesso proprio perché richiede competenza letteraria e musicale allo stesso tempo e al pari livello. Questo per dire che, per quanto Riccardo Muti sia un grande musicista, non è affatto un grande letterato. Guccini invece è entrambe le cose, proprio perché si occupa di una forma musicale fatta di note e di parole.
Ho conosciuto molto bene Francesco Guccini e con lui ho avuto l'onore e il piacere di affrontare l'argomento in modo specifico, perché di quello lui era una delle massime eccellenze, e di quello io sono studioso: ossia di linguaggio. Gli ho fatto parecchie interviste che riguardano la costruzione della canzone e ho avuto la fortuna di imparare quello che purtroppo non si insegna a scuola: l'arte della canzone moderna.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Morgan (@morganofficial)


Questa foto risale al 2018 quando feci uno dei miei progetti più liberi e ambiziosi, era una sorta di canzone manifesto del cantautore, che il pubblico avrebbe potuto ascoltare, scegliendo personalmente la voce che preferiva tra quelle disponibili, e Guccini aderì con entusiasmo, quel giorno andai a casa sua con lo studio di registrazione mobile, piazzai i microfoni nel suo soggiorno e registrai la nostra conversazione durata tutto il pomeriggio. E tra un discorso e l'altro sull'origine della lingua italiana e le parole che vengono dall'antico germanico, piuttosto che le parole che non vengono dal latino ma sono longobarde, sul rapporto tra il dialetto e la lingua nazionale, tra una radice indoeuropea di un suono gutturale, una dissertazione su Giuseppe Giusti, una citazione di Orazio, trovammo anche il tempo di registrare la mia canzone sui cantautori. Ci divertimmo tantissimo, soprattutto lui fu molto contento, aveva già molti problemi alla vista, quasi non vedeva più, ma il suo spirito era sempre lo stesso: profondamente ironico, leggero, ridanciano e geniale, affilato. Nonostante lui sosteneva che i cantautori non ci fossero più, al progetto Cantautore aderirono circa una quarantina di grandi cantautori, tra cui Gino Paoli, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Alice, e poi anche di generazioni successive come Carmen Consoli , Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Caparezza, Cammariere, Pezzali, e tanti altri. Fu davvero una grande occasione, più che altro mancata, per la solita storia che quelli che non capiscono sono i discografici e che ovviamente se ne fregarono completamente di questa cosa che aveva dello straordinario, certo fuori standard ma bella per quello. Ma se ne infischiano del lavoro sulla musica, delle idee, motivo per il quale progetti come questo rimangono dei sogni tecnologici abortiti, che il pubblico non conoscerà mai. Per cui, quando la gente crede che questi signori e tanti altri, che non hanno più vent'anni, ma hanno per una vita intera fatto canzoni e ricerca sonora e letteraria, non abbiano più ispirazione o non abbiano niente da dire, sappiano che invece hanno molto più da dire di quando avevano vent'anni. Il problema è che adesso vent'anni ce li hanno i discografici.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

More

Premio Tenco 2026, parla Morgan: “Fu tra le migliori esperienze artistiche della mia vita”. I candidati di quest’anno? “Carmen Consoli, Avincola, Olden e Giovanardi hanno realizzato dei lavori eleganti e coraggiosi”

di Marika Costarelli Marika Costarelli

premio tenco

Premio Tenco 2026, parla Morgan: “Fu tra le migliori esperienze artistiche della mia vita”. I candidati di quest’anno? “Carmen Consoli, Avincola, Olden e Giovanardi hanno realizzato dei lavori eleganti e coraggiosi”

Guccini raccontato da Melozzi: “La locomotiva” lanciata sul marketing, “Dio è morto” a 25 anni, la censura Rai per blasfemia, il Papa, Nietzsche e tutto il resto: “I cantautori dovrebbero studiarlo”

di Marika Costarelli Marika Costarelli

la memoria

Guccini raccontato da Melozzi: “La locomotiva” lanciata sul marketing, “Dio è morto” a 25 anni, la censura Rai per blasfemia, il Papa, Nietzsche e tutto il resto: “I cantautori dovrebbero studiarlo”

Guccini e questo mestiere da avvelenati che è il giornalismo (per sempre tuo Cirano)

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Per sempre tuo Cirano

Guccini e questo mestiere da avvelenati che è il giornalismo (per sempre tuo Cirano)

Tag

  • Musica
  • Francesco Guccini
  • Morgan

Top Stories

  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola

    di Irene Natali

    Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola
  • Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù

    di Emanuele Pieroni

    Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù
  • Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

    di Marika Costarelli

    Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi
  • La verità, vi prego, sull’amore secondo Filippo Bisciglia. A “Temptation Island” siede al falò degli altri, ma nel fuoco vede la sua ultima storia

    di Marika Costarelli

    La verità, vi prego, sull’amore secondo Filippo Bisciglia. A “Temptation Island” siede al falò degli altri, ma nel fuoco vede la sua ultima storia

di Marika Costarelli Marika Costarelli

foto di

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Guccini raccontato da Melozzi: “La locomotiva” lanciata sul marketing, “Dio è morto” a 25 anni, la censura Rai per blasfemia, il Papa, Nietzsche e tutto il resto: “I cantautori dovrebbero studiarlo”

di Marika Costarelli

Guccini raccontato da Melozzi: “La locomotiva” lanciata sul marketing, “Dio è morto” a 25 anni, la censura Rai per blasfemia, il Papa, Nietzsche e tutto il resto: “I cantautori dovrebbero studiarlo”
Next Next

Guccini raccontato da Melozzi: “La locomotiva” lanciata sul...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy