Sal Da Vinci proprio non vuole smettere di regalarci trash. Deve aver capito che la canzone non ha grandi possibilità di lasciare il segno a Vienna. Anche se ne ha di certo per piazzarsi come un chiodo fisso nella testa del resto d’Europa. Ma tranquilli, amici europei, passa in fretta: in Italia ci siamo già passati. Andrà tutto bene.
Dopo le prove di Per sempre sì che sembravano più una replica di Live Non è la D’urso - senza offesa per Barbara - Sal non arresta la sua corsa per diventare il personaggio più iconico dell’Eurovision 2026.
A lui non servono abiti pomposi o grandi coreografie e scenografie intorno. E dobbiamo ammettere di averlo ben notato durante le prove: a Sal non serve altro che Sal, anche perché il resto può solo danneggiarlo.
La sua strategia di comunicazione non è nemmeno una strategia. Anzi, se proprio vogliamo è la strategia “alla caz*o”. Lui è lì in vacanza, del resto chissene. Non gliene frega niente di vincere e nemmeno di partecipare. Se gli comunicassero che non è più in gara, ma che potrebbe cantare lo stesso, lui sarebbe felice come un vincitore.
E delle nostre critiche Salvatore se ne sbatte. Lui si sta già divertendo come un matto. Guardatelo, infatti, sulle scale della metro, mentre si spara un altro balletto. Sal Da Vinci ha di nuovo quindici anni, signori. E non ha nulla da invidiare ai giovani Tiktoker. E a chi dice che sembra un boomer che vuole fare il ragazzino, non possiamo dare torto. Ma, sinceramente, quanto lo invidiamo?
Sal Da Vinci all’Eurovision è più che un partecipante, è una filosofia di vita: ma che ce ne fott?