Avete presente le temperature tropicali di questi giorni? No, questo non è un articolo sul meteo, è solo una premessa necessaria che serve a misurare quanto il caldo abbia già influito sulle scelte discutibili di alcuni.
Ne avevamo già parlato: alcuni fan di Ultimo, in vista del concertone del 4 luglio a Tor Vergata, si sono già piazzati lì, con le loro tende, ben quindici giorni prima dell’evento. Ieri la notizia ha fatto il giro del web, quindi è dovuto intervenire lo stesso Ultimo. Con un comunicato diplomatico, il team del cantautore romano ha reagito alla folle idea dei fan.
Dalla pagina Ultimo Records è stato pubblicato il seguente messaggio: “Stiamo riscontrando la presenza di numerosi fan già in fila fuori dall’arena dell’evento. Nel ringraziarvi per questo incredibile atto d’amore, vi invitiamo a non esporvi alle temperature proibitive di questi giorni e a non campeggiare nei pressi dell’area con così largo anticipo”.
E quando l’ammonimento arriva pure dal cantante, ti accorgi che forse la situazione è leggermente sfuggita di mano.
Tradotto dal “diplomatichese” al linguaggio comune: ragazzi, vi voglio bene, ma che cazzo state a fà?
Del resto, se l'artista per cui ti stai accampando da due settimane è costretto a intervenire pubblicamente per ricordarti che esiste la possibilità di disidratazione e che occorrerebbe un filo di buon senso, forse non sei più nella categoria “fan particolarmente affezionato”, molto più probabilmente stai partecipando a un esperimento sociale, oppure stai vivendo dentro un episodio di Black Mirror.
La cosa più divertente è che il comunicato non contiene alcuna minaccia né nessuna ramanzina. È praticamente una carezza sulla spalla accompagnata da un “non serve davvero”. Eppure è difficile immaginare un modo più elegante per dire che accamparsi quindici giorni prima per un concerto non è una grande idea.
Certo, Ultimo doveva dirsi necessariamente commosso per “l’incredibile atto d’amore”, ma lui che l’amore lo canta sempre, dovrebbe sapere che c’è differenza tra amore e ossessione. E che quello che questi fan hanno per il cantante è un amore tossico, si dice così no?
Resta da capire se l'appello verrà ascoltato, intanto i nostri eroi sono riusciti ad attirare l’attenzione dei giornali e dello stesso idolo. Forse era più importante questo che preservare la vita.
Da capire se chi è disposto a passare due settimane a Tor Vergata sotto quaranta gradi per conquistare la transenna è davvero il tipo di persona che si lascia fermare da concetti secondari come il meteo o la sopravvivenza. E infatti, è di poche ore fa la notizia che le tende resistono ancora lì dov’erano.
A questo punto, se i fan dovessero ostinarsi a fare i fanatici, manca solo il prossimo comunicato: “Vi ringraziamo per l'affetto, ma dateve na regolata e non v’accollate che mancano ancora dieci giorni. Grazie, a presto”.