Amadeus rescinde il contratto con Discovery con due anni di anticipo e diventa professore di Amici. Galeotto fu il passaggio di Anna Pettinelli a Tale e Quale Show, che ha lasciato scoperto il posto vuoto e ora, pronta a travestirsi di trucco e parrucco, va a Rai 1. Per Amadeus si concretizzerebbe così quella exit strategy che era stata ipotizzata sin dal primo anno a Nove: cioè Maria De Filippi che lo aspetta a braccia aperte.
L'altro nome che circola insieme ad Amadeus, è quello di Ambra Angiolini; Ambra che tornerebbe al bancone di un talent musicale dopo l'esperienza a X Factor nel 2023.
Sin dal primo anno a Nove, quando già il passaggio alla rete aveva iniziato a dare i primi esigui risultati, Amadeus era approdato nella scuola come giudice. Stessa cosa l'anno successivo, cioè la stagione televisiva appena conclusa, in cui Amadeus è stato pure uno dei giudici del programma.
Mentre ogni esperimento sulla rete del gruppo Discovery naufragava, la conduttrice Mediaset apriva le porte di Amici al collega.
L' unico esperimento che aveva dato risultati in termini di numeri, era stata la prima stagione de La Corrida: tra talent show in prima serata, game show in access prime time, un titolo storico come La Corrida e le serate musicali come Arena Suzuki che altro non erano che una riproposizione di quelle condotte in Rai, nessuno dei titoli proposti ha avuto un seguito reale tra il pubblico.
Fiutando l'aria dunque, Amadeus accettava l'invito della De Filippi e preparava il terreno per un ulteriore trasloco televisivo. Ebbene, il momento di quel trasloco è arrivato.
A scrivere di Amadeus professore nella prossima edizione del talen show di Canale 5, la 26esima, è stato Vanity Fair: un passaggio naturale, visto il ruolo già ricoperto per due anni. Chi meglio di un giudice che ha già instaurato un rapporto col pubblico, chi meglio di un direttore artistico e presentatore di cinque Festival di Sanremo, per sedersi in cattedra? Con le porte della Rai che restano chiuse, fallito l'esperimento di Nove, l'unica porta aperta è ora quella di Pier Silvio Berlusconi. E Maria De Filippi non è nuova ai salvataggi, e che poi siano riusciti o meno è un altro discorso: Mara Venier a Tu Sì Que Vales, il rilancio di Sabrina Ferilli anche lei a Tu Sì Que Vales, Alessandro Cattelan ad Amici e, di nuovo ad Amici, appunto Amadeus.
Rimane ora un nodo scoperto: il passaggio da protagonista a comprimario, per poter ripartire con una nuova fase della carriera. Il tentativo precedente, era il 2006, non era andato come previsto; a risollevarlo definitivamente, ci sarebbe voluto non solo il ritorno in Rai, ma la chiamata di Carlo Conti a Tale e Quale Show: proprio lo stesso programma che ora annovera alla sua corte Anna Pettinelli. Perché sì, era il 2014 e dopo dodici anni i programmi in ballo sono ancora gli stessi: sia a Mediaset che in Rai.
Corsi e ricorsi storici di una tv adagiata su se stessa, ma anche corsi e ricorsi storici di un conduttore che ripete lo stesso copione.
Rimane una domanda, la più insidiosa: oltre a un ruolo da professore, quanto è spendibile ora Amadeus a Mediaset dopo essersi identificato come volto Rai per il pubblico? Lo ha dimostrato con il passaggio a Nove: i telespettatori non lo seguono come, ad esempio, è successo con Fabio Fazio. Del resto, anche la campagna dell'amico Fiorello aveva un solo punto: Amadeus deve tornare in Rai, perché quello è il terreno su cui deve giocare. Con la Rai però la ferita è troppo fresca, al momento non rimane altra via percorribile che Maria De Filippi. Amedeo Sebastiani risalirà dal vicolo cieco in cui si è infilato? Noi glielo auguriamo; per affetto televisivo, ma anche per scongiurare l'ennesimo podcast di vip in circolazione.