Dev'essere stato un incubo che prende vita sotto i propri occhi, sapere che Milo Infante gli avrebbe preso il posto. Solo temporaneamente, ma per Gianluigi Nuzzi sarà comunque come cedere il testimone al rivale. Perché fresco di arrivo a Mediaset, il giornalista partirà dividendosi tra due reti in contemporanea: sia Retequattro che Canale 5, dove sostituirà proprio Nuzzi.
Prima che riparta Dentro la Notizia infatti, dal 24 agosto, Milo Infante sarà in onda per due settimane proprio in quello spazio lì: al mattino su Retequattro, al pomeriggio su Canale 5 al posto del collega.
Senza grande sforzo di fantasia, ma sulla strada tracciata negli ultimi anni dai colleghi che hanno cambiato azienda, Milo Infante passa da Ore 14.00 su Rai 2 a Ore 11.00 su Retequattro, contenitore mattutino a cui a partire da settembre, seguirà un talk di prima serata dal titolo Verità Nascoste; un titolo che in origine era stato valutato per Nuzzi stesso. Verità Nascoste avrà quindi, lo scrive Dagospia, uno spazio anche sulla rete ammiraglia Mediaset. E intanto, in attesa dell’esordio, il nuovo volto del Biscione si farà conoscere al pubblico andando in onda nel pomeriggio di Canale 5.
La strategia è chiara: Infante su più schermi, per velocizzare il processo di familiarizzazione con i suoi nuovi spettatori. Una presenza multicanale che, siamo di nuovo alla nemesi di Nuzzi, ricorda quella del collega che, pure lui, si occupa di cronaca nera in entrambe le reti. Due giornalisti che l’azienda ha intenzione di sfruttare sia in prima serata che per i contenitori mattutino e pomeridiano, in modo da consolidare più che mai il rapporto con il pubblico.
In un certo senso, quello che è mancato a Tommaso Labate che, dalle ospitate su La7 e gli editoriali sul Corriere della Sera, è stato buttato nella mischia del talk show di prima serata senza preparargli un adeguato cuscinetto che lo proteggesse dall’essere uno sconosciuto del palinsesto che, dal nulla, si ritrova a gestire un programma. Tanto più se, al contrario, quello stesso spazio era presidiato proprio da uno dei nomi che rappresentano la rete, e cioè Mario Giordano.
Nonostante sia già noto al pubblico come conduttore, Infante potrà invece contare su una strategia di lancio ben diversa: segno che l’azienda ha tutto l’interesse a tutelare il nuovo acquisto.
Mediaset punta dunque sulla cronaca nera, dedicandole ancora più spazio e sottraendo alla Rai proprio l’uomo che aveva portato ottimi risultati a Rai 2. Ma a “Tele Meloni” si sa, ormai gli arrivi languono: in compenso, di anno in anno, i transfughi non mancano mai.