Il Premio Tenco si conferma anche nel 2026 come il principale riconoscimento italiano dedicato alla canzone d'autore, valorizzando ogni anno gli artisti e le opere che si distinguono per qualità della scrittura e ricerca musicale, ma soprattutto per valore culturale. Attraverso categorie che spaziano dagli album alle canzoni, fino ai progetti collettivi e alle opere in dialetto, il premio offre uno sguardo ampio e rappresentativo sul panorama della musica d'autore contemporanea.
Tra i candidati al Miglior Album figurano Un posto sulla terra di Erica Boschiero, Orbit Orbit di Caparezza, Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone, E poi scegliere con cura le parole di Mauro Ermanno Giovanardi e Disincanto di Madame.
Per il Miglior Album in Dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia) sono in corsa Ce Sta Sempe Na Via di Roberto Colella, Amuri luci di Carmen Consoli, Radica di Francesca Incudine, Zénta di Chiara Raggi e 40N 14E di Daniele Sepe con Capitan Capitone & i Fratelli della Costa.
La categoria Miglior Album Opera Prima vede protagonisti Bitte Leben di Francamente, Gioielli Neri di Sara Gioielli, Sta registrando audio… di Piji, Anime storte dei Santamarea e Satantango dei Satantango.
Tra gli interpreti candidati al premio per il Miglior Album di Interprete ci sono Avincola con Avincola canta Carella, Gnut e Alessandro D'Alessandro con Dduje paravise, Olden con Fanigliulo, l'artista, P.A.O. con Le radici e la luna e Tosca con Feminae.
Per la Migliore Canzone Singola, riconoscimento assegnato agli autori del brano, sono in lizza Anni Zero di Mauro Ermanno Giovanardi, Che fastidio! di Ditonellapiaga, Palestina, terra di dolore di Moni Ovadia, Giovanna Famulari e Michele Gazich, Primavera di Tosca, Quello che deve essere sarà di Emma Nolde e Straniero di Bianca D'Aponte.
Infine, nella categoria Miglior Album a Progetto, dedicata ai produttori, concorrono 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo), Buon compleanno Elvis Covered, Il segreto di Penelope del Collettivo S.B.A.M., Noi, Piero del Collettivo Jambona e PIGRI – Teramo suona Iva.
Abbiamo chiesto a Morgan un’opinione sul Premio Tenco e sui candidati di quest’anno: "Sono delle opere meritevoli ed e' giusto che ricevano un premio perché si tratta di musica intelligente, originale, e il Premio Tenco è il giusto riconoscimento per artisti che si impegnano e realizzano lavori eleganti e coraggiosi. In particolar modo Carmen Consoli, Avincola, Olden e Giovanardi sono contento siano stati riconosciuti e mi auguro verranno premiati"
In un periodo culturalmente molto critico, in un sistema musicale che rincorre numeri e sold out negli stadi, l’opinione di Morgan sul clima che si respira al Premio Tenco è chiara: "L'ambiente del Club Tenco si dimostra ancora una volta una delle poche aree che in Italia fa cultura e valorizza la canzone come forma d'arte e non solo di mercato. Il premio Tenco è una delle piu' belle rassegne artistiche del nostro Paese e va sostenuto e tutelato".
Morgan ci ricorda poi la sua esperienza diretta con la manifestazione: "Conosco bene il Premio Tenco, da giovane ho vinto due targhe, per i miei dischi solisti, poi sono entrato nella famiglia del Club e ho lavorato dietro le quinte nell'organizzazione e ho anche fatto il presentatore per due edizioni, mi sembra 2017/2018. Nel 2010 ho curato l'edizione per la Rai trasmessa su Rai Due con il titolo "palcoscenico".
L'artista ci racconta anche una parte della storia e i grandi nomi che sono passati dal Tenco, dagli anni Duemila ad oggi: "All'inizio degli anni 2000 il Tenco ha vissuto un'epoca di grande fermento culturale, il direttore era Enrico De Angelis, un grande musicologo. Poi ci sono stati i dissapori con Sergio Sacchi, purtroppo recentemente scomparso, che è stato direttore artistico negli ultimi decenni. C'era anche Sergio Staino, il grande vignettista, nel direttivo del Premio Tenco, c'era Pepi Morgia, il regista, c'era Sergio Bardotti, il famoso paroliere, Roberto Coggiola, il fotografo, degli intellettuali veri che non si sono mai venduti al mercato ma hanno sempre privilegiato la qualità della canzone. Di quella generazione resiste Antonio Silva, il conduttore storico, professore e uomo di cultura".
Morgan sottolinea l'importanza dell'evento, che ricorda come una delle esperienze più preziose della sua vita e carriera: "Io ho avuto la fortuna di conoscere questa realtà nel periodo d'oro, ed è una delle mie più grandi esperienze artistiche e umane perché con tutti loro ho avuto un rapporto di profonda amicizia e di collaborazione artistica, senza separazione tra le due cose, nella meravigliosa idea della vita all'insegna della musica e della bellezza. Per questo ci tengo a dire che il premio Tenco è una realtà che non può scomparire, anzi deve essere non soltanto conosciuta ma sostenuta come istituzione".