image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

2 aprile 2026

Quella sporca (e banale) dozzina: il Comitato del Premio Strega ha scelto i dodici romanzi per il 2026, tra Ciabatti, Raimo, Pierantozzi, romanzi storici, femministi e qualche quota colta (che non vincerà)

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

2 aprile 2026

Se gli amici della domenica o il Comitato direttivo non sono costretti a leggere i 79 libri proposti allo Strega per selezionare la rosa dei candidabili alla vittoria, perché dovrebbero farlo i lettori? La storia è sempre la stessa: i soliti nomi, le solite quote indipendenti e colte e i soliti temi (alcuni dicono che è la fine dell’autofiction in favore della pura narrativa, ma a che pro se si parla sempre degli stessi temi, e sono sempre gli stessi scrittori a farlo?). Ecco a voi quella sporca dozzina
Quella sporca (e banale) dozzina: il Comitato del Premio Strega ha scelto i dodici romanzi per il 2026, tra Ciabatti, Raimo, Pierantozzi, romanzi storici, femministi e qualche quota colta (che non vincerà)

Se gli amici della domenica o il Comitato direttivo non sono costretti a leggere i 79 libri proposti allo Strega per selezionare la rosa dei candidabili alla vittoria, non vedo perché dovrei farlo io. Anche perché, a distanza di non troppo tempo dalla pubblicazione dell’elenco, Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine hanno scelto i fortunati dodici. Una selezione tanto banale e prevedibile da essere quasi tautologico sottolinearne la prevedibilità e banalità. 

C’è il romanzo sull’identità, la classe e l’immigrazione (Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, Einaudi), il romanzo sui disturbi mentali dei “Palahniuk ma non posso” (Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, Einaudi), il romanzo realistico dell’autrice che con i quattro libri scritti dal 2017 a oggi si è persa una sola dozzina dello Strega, con Matrigna, e che potrebbe tranquillamente vincere quest’anno (Donnaregina di Teresa Ciabatti, Mondadori), il romanzo in quota editore indipendente (Vedove di Camus di Elena Rui, L’orma), il libro tratto da una storia vera (Occhi di bambina di Marco Vichi, Guanda), il romanzo storico femminista (La sonnambula di Bianca Pitzorno, Bompiani) e il romanzo dell’autore impegnato e pure vittima del potere (L’invenzione del colore di Christian Raimo). Come siano questi romanzi è un mistero tanto per chi li ha selezionati quanto per chi scrive, e almeno due o tre di questi romanzi sembrano effettivamente interessanti (certamente Vedove di Camus e L’invenzione del colore). 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Il Premio Strega (@premiostrega)

Spiccano invece dei romanzi che saranno, ahimè, immediatamente facilmente sacrificati. Sono la “quota colta”: Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni (Quodlibet, anche in questo caso editore non mainstream), Lina e il sasso di Mauro Covacich (La Nave di Teseo), Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci (Feltrinelli) e I convitati di pietra di Michele Mari (Einaudi), un libro che in anni passati avrebbe odorato di vittoria, e La Rosa Inversa di Maria Attanasio, che per costruzione potrebbe essere considerato comunque un romanzo da outsider (pubblicato da Sellerio). Di questi, invece, chi scrive qualcosa ha letto e altro leggerà. Per il resto, davvero, niente di stupefacente.

Il Premio Strega è sempre uguale a se stesso, riproduce gli stessi schemi e annoia come un qualsiasi Sanremo. Fa un po’ discutere e aiuta un po’ le vendite, non tanto quanto un programma di divulgazione storica su La7 o Rai1, certo. Quindi nessuna occasione persa, anzi, tanto vale sperare in un miracolo, che per sua stessa natura è raro e imprevedibile, e che dunque quasi certamente non ci sarà.

Tag

  • Romanzi
  • Premio Strega
  • Cultura

Top Stories

  • Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”

    di Marika Costarelli

    Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”
  • Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”

    di Marika Costarelli

    Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”
  • Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile

    di Marika Costarelli

    Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile
  • “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte

    di Daniele Priori

    “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte
  • Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci

    di Marika Costarelli

    Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci
  • Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

    di Marika Costarelli

    Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Che disastro! La Rai ha perso gli ATP Finals e adesso è rimasta pure senza Italia ai Mondiali. Ecco quanto costa la mancata qualificazione

di Irene Natali

Che disastro! La Rai ha perso gli ATP Finals e adesso è rimasta pure senza Italia ai Mondiali. Ecco quanto costa la mancata qualificazione
Next Next

Che disastro! La Rai ha perso gli ATP Finals e adesso è rimasta...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy