La Rai aveva preferito puntare sul calcio; il calcio invece, ha abbandonato la chat. È così, con l'Italia che non si qualifica ai Mondiali per la terza volta consecutiva, che Viale Mazzini si ritrova con i diritti per la diretta degli incontri, ma senza Nazionale.
L'azienda avrebbe siglato un accordo per ben 100milioni di euro, tutelandosi però con una clausola: in caso di mancata presenza dell'Italia infatti, trasmettere gli incontri le sarebbe costato 70milioni di euro. Ed eccoci qui, con il peggior scenario appena verificatosi e tanta retorica sui bambini che non hanno mai visto l'Italia al Mondiale.
La Rai ha acquistato i diritti per trasmettere 35 incontri, i quali includono la partita di apertura, le semifinali e la finale, oltre agli highlights di tutta la competizione in ogni notiziario. I diritti per tutti i 104 incontri della World Cup giocata tra Stati Uniti, Canada e Messico invece, sono stati acquistati da Dazn, su cui quindi sarà possibile vedere tutti i match. Il calcio d'inizio è fissato per giovedì 11 giugno, mentre quello finale per domenica 19 luglio.
Proprio mentre la redazione di Rai Sport si ribellava al direttore (ora ex) Paolo Petrecca durante le Olimpiadi Invernali, era arrivata la notizia che Mediaset avesse acquisito i diritti per la ATP Finals di Torino; diritti che fino a quel momento, deteneva proprio la Rai. Così, in un momento d'oro per il nostro tennis, e con il tennista più forte del mondo proprio italiano, il servizio pubblico perdeva i diritti di una delle competizioni principali che, oltretutto, si gioca tra l'altro proprio in Italia. Si è preferito puntare sul calcio che, anche se è già al terzo mondiale mancato, è ancora considerato nell'immaginario collettivo lo sport più seguito. Del resto, se gli azzurri si fossero qualificati, la tv pubblica ci avrebbe anche visto giusto.
Invece, alla luce dei rigori persi contro la Bosnia Erzegovina, la scelta si è rivelata una beffa: tutelata dalla clausola in caso di mancata presenza, ma non abbastanza rispetto agli incassi con la nostra squadra in gara. Perché senza gli azzurri, il pubblico che si fermerà davanti alla tv sarà meno numeroso: e questo si tradurrà in minori ricavi pubblicitari.
Nel frattempo, ad arginare le perdite, il fatto che gli incontri che la Rai ha acquistato, sono previsti nella fascia oraria delle 21.00.
Se Dazn sperava nella Nazionale per vendere abbonamenti, l'ammontare delle perdite causate da questa sconfitta sono enormi. Innaznitutto viene meno il premio di qualificazione di circa 9milioni di euro riconosciuto dalla Fifa, e ovviamente tutti i premi crescenti all’avanzare nel torneo (arrivano fino a 45 milioni per la squadra vincitrice). Solo così, le perdite per la Federazione Italiana Calcio superano i 50 milioni di euro; bisogna poi aggiungere i mancati ricavi da abbonamenti, vendite e pubblicità per emittenti tv, giornali e media in generale. E non vanno dimenticati gli sponsor, in quanto l’accordo con Adidas, circa 30 milioni l’anno, prevede che vengano decurtati ben 9,5 milioni per via della mancata partecipazione al Mondiale; inoltre, si potrebbero congelare future trattative commerciali e bisogna tenere in considerazione la perdita sul merchandising.
Intanto, se gli incontri della World Cup 2026 verranno trasmessi da Rai 1 e Rai 2, per la seconda rete Rai sta per cominciare un'estate di sport: Rai 2 proporrà infatti, oltre al Tour de France e al Giro d’Italia Femminile, gli Europei di nuoto e di atletica, la Coppa del Mondo di basket femminile, gli Europei di ginnastica artistica, gli Europei di volley femminile, a cui seguiranno, a settembre, gli Europei maschili ospitati in Italia, con le Nazionali reduci dalla vittoria del titolo mondiale 2025.