Bosnia-Italia è all in. Tutto o niente. Un'eventuale eliminazione dell'Italia infatti sarebbe una catastrofe. Un colpo sportivo soprattutto, una dura botta all'immagine di una potenza del calcio che per tre volte di fila non si qualifica al massimo torneo, ma sarebbe anche un disastro dal punto di vista economico. La mancata “campagna di Russia” nel 2018 aveva già comportato, fra mancati ricavi ed effetti indiretti, un impatto negativo del valore massimo di 31,9 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i potenziali 41,1 dati dalla nostra assenza in Qatar quattro anni più tardi. Ma quindi, quanto ci costerebbe un'eventuale eliminazione questa sera?
L'impatto economico negativo di una sconfitta contro la Bosnia si articola su più livelli, alcuni immediati e altri meno evidenti. Ci sono ovviamente i 18,5 milioni di euro che l'Italia incasserebbe per la partecipazione al torneo secondo un dato riportato dal Corriere dello Sport. Il superamento della fase a gironi porterebbe altri 1,7 milioni nelle casse federali mente la vittoria finale vale 43 milioni di euro. Fra i ricavi diretti per la Figc va poi considerato l'impatto commerciale. Il contratto tra la Figc e Adidas firmato a gennaio 2023 prevede un'entrata di 35 milioni all'anno fino al 2030 che con l'accesso al Mondiale potrebbe aumentare, e ovviamente un'Italia ai Mondiali avrebbe un appeal significativamente maggiore per gli sponsor.
A questi numeri si aggiunge il tema dei diritti televisivi, che dipendono in maniera significativa dalla presenza della Nazionale: le partite degli Azzurri rappresentano da sempre uno degli eventi più seguiti in Italia, come dimostrano gli oltre 10 milioni di spettatori registrati per ciascuna delle gare disputate agli Europei del 2021 e i 18,2 milioni collegati alla finale contro l’Inghilterra su Rai 1. L’assenza dell’Italia avrebbe dunque un impatto anche su questo fronte, incidendo sui ricavi della Fifa, che i diritti li vendono, ma anche su quelli dei broadcaster come la Rai, che beneficiano direttamente dell’enorme audience generata
Un altro aspetto è quello del betting: le partite della Nazionale muovono un volume di scommesse molto elevato. Durante l’Europeo in Germania, ad esempio, sono stati raccolti 790,5 milioni di euro tra sale fisiche e piattaforme online, con 70,8 milioni puntati sulle sole gare dell’Italia e un gettito fiscale da questi di circa 2,1 milioni. Fra costi diretti e ricavi indiretti, sempre secondo il Corriere dello Sport, la partecipazione al Mondiale genererebbe per l'Italia un aumento del PIL che si stima fra lo 0,3 e il 0,7.
E allora, alla luce dei freddi numeri, Gattuso dovrebbe per un attimo svestire i panni del CT e indossare quelli del ragioniere. Calcolatrice alla mano, la sfida contro la Bosnia assume un valore che va oltre il campo. In novanta minuti è in gioco una fetta importante, sportiva ed economica, del destino del calcio italiano.