Sul campo sarà dura. La Bosnia ha paura solo di Dio. Tarik Muharemovic, difensore bosniaco, ha detto che lui e i suoi compagni sono affamati: vogliono “divorare” gli italiani. Gennaro Gattuso e i suoi hanno rotto il ghiaccio contro l’Irlanda del Nord ma l’allerta è massima. Non sono ammessi cali di tensione. L’inferno di Zenica accoglierà l’Italia martedì 31 marzo. Al Bilino Polje la capienza sarà ridotta (9mila i posti disponibili), ma il rumore, dicono, non ne risentirà. Un’intera città e una nazione di oltre 3 milioni di persone spingeranno per fare la storia. Edin Dzeko e i suoi hanno le idee chiare. Anche sulle tribune c’è gente con una voglia notevole: i BH Fanaticos, ultras della Bosnia, hanno già fatto vedere la loro energia contro il Galles. Lo striscione portava scritto l’obiettivo: “I am from Bosnia, take me to America”. Un appello ai giocatori in campo, un invito a dare il massimo per partire, nell’estate 2026, verso la terrà di là dall’Atlantico. È il primo verso della canzone U.S.A dei Dubioza Kolektiv. Il brano continua così: “voglio vedere la Statua della libertà/non posso più aspettare, portatemi negli Stati Uniti/portatemi al Golden Gate/mi conformerò”. È chiaramente provocatorio l’intento: i bosniaci non hanno alcuna intenzione di omologarsi. E dunque viene da chiedersi: gli Ultras Italia, affezionati della nazionale azzurra, reggeranno il confronto?
I Fanaticos contano un numero maggiore. Saranno in casa, affiancati dai tifosi locali, ben organizzati e anche loro numerosi. Le tribune sono a pochi metri dal rettangolo di gioco. Tra campo e spalti non c’è soluzione di continuità. Ogni urlo (e ogni sputo) arriva direttamente in faccia agli avversari. Gli Ultras Italia, invece, saranno pochi, circa in 500. Del resto le centinaia di chilometri che separano l’Italia da Zenica non aiutano. La struttura dei Ragazzi del Tricolore, però, non è paragonabile a quella dei Fanaticos. I bosniaci seguono la nazionale in vari sport, non solo calcio. È un gruppo che durante le trasferte si è già fatto notare. Pure in Italia: centinaia di supporter si erano riversati nelle strade di Torino per la gara tra Italia e Bosnia valida per l’Europeo del 2020. In quell’occasione erano state viste anche bandiere e simboli dei Maniacs 1987, ultras dello FK Željezničar Sarajevo. Sui social, quando alcuni media sembravano sorpresi della forza dei Fanaticos e dei Maniacs, molti avevano sottolineato che gli ultras bosniaci sono noti da anni. Anche la curva del Celik Zenica ha una storia riconosciuta oltre i confini nazionali. Edin Dzeko e compagni vogliono divorarsi l’Italia. Sugli spalti i tifosi condividono la stessa intenzione.