image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

30 marzo 2026

Davide Valsecchi a MOW a tutta su Kimi Antonelli: “Ha grandi possibilità per il Mondiale, il suo talento non l’abbiamo ancora visto tutto. Russell? Per lui adesso sono caz*i”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

30 marzo 2026

Entrare nella testa di un pilota è complicato, ma quando dall’altra parte del telefono hai un campione del mondo di GP2 allora tutto è diverso. Dopo la clamorosa vittoria di Kimi Antonelli in Giappone, la seconda di fila, ne abbiamo parlato con Davide Valsecchi per fare un primo bilancio a tre gare dall’inizio del Mondiale. Ne è venuto fuori un ritratto di Kimi e del suo momento, ma anche dei tanti pensieri di George Russell. E quando gli chiediamo se l’italiano possa sognare il titolo a fine anno, Davide non ci pensa un attimo: “Ha grandi possibilità, il suo talento non l’abbiamo ancora visto fino in fondo”

Foto di copertina: Ansa

Davide Valsecchi a MOW a tutta su Kimi Antonelli: “Ha grandi possibilità per il Mondiale, il suo talento non l’abbiamo ancora visto tutto. Russell? Per lui adesso sono caz*i”

A 19 anni, dopo due vittorie di fila, Kimi Antonelli è il nuovo leader del Mondiale di F1. L’inizio di 2026 è stato impressionante, forse anche più di quanto lui stesso potesse immaginare: ha lasciato tutti quanti a bocca aperta, Mercedes compresa, ha battuto George Russell e adesso si ritrova a sognare in grande, pur cercando - giustamente -  di rimanere con i piedi incollati a terra. Ma tutto questo cosa significa per un pilota? Ne abbiamo parlato con Davide Valsecchi, campione del Mondo di GP2 e oggi voce di F1 TV. E quando gli abbiamo chiesto se l’italiano possa davvero sognare il titolo a fine anno, lui non ha esitato un secondo: “Ha grandi possibilità, il suo talento non l’abbiamo ancora visto fino in fondo”.

Tre gare, due vittorie. Di Kimi cosa ti ha impressionato di più in questo inizio di stagione?

“La naturalezza con cui fa le cose. È stato bravissimo. Perché anche nell’ultimo GP, dove all’inizio la partenza non gli era girata troppo bene, si è messo comunque con tranquillità nelle condizioni di fare un garone. Russell dice ‘Sono stato sfortunato per la Safety Car’? Sì, ma quando è entrata Kimi era terzo e a caccia del suo compagno di squadra, lo stava andando a prendere, era sotto i 2 secondi di distacco, perciò aveva ancora tutte le possibilità di vincere la gara. E vedendo poi il suo passo in quel momento per me era comunque il favorito, anche se in quel momento era terzo. La velocità che ha avuto per tutto il weekend è qualcosa di impressionante. Complimenti a lui, perché dopo la prima vittoria, dove ha fatto un capolavoro, ho questa sensazione che si sia addirittura sbloccato e sia ancora più veloce ed efficace, perciò bravissimo”.

Secondo te può giocarsi il mondiale?

“Sì, cavoli. E soprattutto, la F1 è cambiata con questi nuovi regolamenti. Ci sono stati inconvenienti a batterie e in fase di ricarica che hanno avuto tutti, a partire dal suo compagno di squadra: per tre volte ha avuto problemi con la batteria che non gli ha dato potenza e alla ripartenza si è fatto sfilare da Hamilton e Leclerc. Considerando anche com’è cambiata dal punto di vista tecnico, di guida, il fatto che è giovane e che ha cambiato tante macchine negli ultimi anni, che ha avuto il talento e la capacità mentale di adattarsi e far poche storie sulla guida, io dico che non ha possibilità: ha grandi possibilità di vincere il mondiale. Il suo talento non l’avevamo ancora visto fino in fondo e sembra sconfinato”.

Kimi Antonelli Suzuka
Kimi Antonelli, i festeggiamenti a Suzuka, 2026. Ansa

Qualche mese fa ci avevi detto che i giovani avrebbero potuto approfittare del cambio di regolamenti. Antonelli sembra lo stia facendo alla grande…

“Ha un’occasione gigantesca. Dal punto di vista tecnico è cambiata la macchina: per essere più efficace e più veloce devi sfruttare meglio degli altri la potenza extra che ti arriva dalla batteria, che vale la metà della potenza totale. E visto che hai questa extra potenza da utilizzare per un tot di tempo nel giro, la cosa più conveniente e più efficace è utilizzarla a basse velocità. È cambiato lo stile di guida perché, se in passato tutto era improntato sul centro curva, facendo scendere la velocità minima e poi andando il prima possibile sul gas, ora è il contrario. Se fai scendere troppo la velocità minima devi utilizzare più batteria per correggere e durante il giro te ne resta meno. 

Tra i giovani dico che c’è chi ha più talento degli altri, e ora chi sta venendo fuori alla grande è Antonelli, che veramente questa occasione la sta sfruttando benissimo”. 

Qual è stato il messaggio più forte che ha lanciato Antonelli in Giappone?

“L’aver battuto George in qualifica. Quando sei in testa e vai forte, ma la tua macchina è un pelo superiore, non è la parte più difficile. Fare la pole e stare tre decimi sopra il tuo compagno di squadra, quella è un’altra cosa. In Cina Russell era stato sfortunato perché un tentativo aveva avuto un problema tecnico; stavolta, invece, erano dentro pari. L’ha battuto in termini di velocità pura e ne ha avuta indiscutibilmente di più tutto il weekend. L’anno scorso ha fatto vedere a sprazzi di avere un talento incredibile, nonostante qualche difficoltà. Ci sta, quando sei giovane voli ma fai anche fatica a concretizzare. Adesso, però, ha capito i dettagli, è diventato più sicuro, più forte di testa e i risultati aiutano. Questo va alla prossima gara dopo la sosta e dice: ‘Metto giù la macchina e posso dargli due decimi, l’ho già fatto l’altro giorno’. E può essere un casino”.

Secondo te, quanto può incidere all’interno del box il fatto che Kimi sia in primis una scommessa di Toto Wolff? Quando vince, Toto esulta come non mai

“È quello che ho percepito anch’io. È molto più duro con Russell rispetto all’atteggiamento che ha con Antonelli. Ed è meglio per noi, no? Di Kimi sembra più entusiasta rispetto a George. E poi lo dimostra anche la storia: Russell arriva in F1 da dominatore perché vinse la F3 e la F2 di seguito, ma Toto lo relegò in Williams 3 anni. Quando Hamilton fu assente per Covid e Russell lo sostituì, rischiò di vincere al debutto con Mercedes ma loro fecero una puttan*ta ai box, una roba assurda per un team che stava stravincendo tutto. Lo fecero “marcire” in Williams 3 anni per poi scoprire di avere un gioiellino. Appena salì in Mercedes, batté subito Hamilton”. 

“Kimi, invece, l’ha promosso contro tutto e tutti già da giovanissimo. Forse, l’ha fatto addirittura con un anno di anticipo. Quando ha fatto le libere a Monza e si è schiantato, il giorno dopo l’ha ufficializzato in F1, sembrava assurdo. L’anno scorso, quando ha faticato, ha sempre detto: ‘Tanto è un periodo di apprendimento, l’anno importante è il prossimo’. Caz*o, c’aveva ragione lui. Tutti noi: ‘Ah, era troppo giovane, balle varie’. E chi se ne frega? Tanto nell’ottica del team lui diceva: ‘A me quest’anno non frega niente, sto facendo un motorone per vincere l’anno prossimo’”. 

Scommessa vinta, quindi…

“L’anno scorso ha fatto vedere alcuni lampi di talento eccezionale. Però, nell’ottica del team, Wolff ha messo a sedere tutti quanti. Ha scommesso e alla terza gara del campionato 2026 sta stravincendo. Forse, è anche per quello che è orgoglioso. In pochi, anzi nessun altro, avrebbe fatto una cosa del genere. E intanto è in testa al mondiale, ha avuto ragione lui. È proprio bravo quell’uomo lì. È il motivo per il quale vince così tanti mondiali, è così ricco, così famoso e così riconosciuto nel suo lavoro. È un vincente, ha le sensazioni giuste”.

I festeggiamenti di Kimi Antonelli e la Mercedes a Suzuka, 2026.
I festeggiamenti di Kimi Antonelli e la Mercedes a Suzuka, 2026. Ansa

Mettendoti nei panni di Russell, cosa pensa lui adesso? Torna ai box e vede gli altri che festeggiano il compagno. Dev’essere difficile…

“Bella domanda. Sono ca*zi per lui. È stato sfortunato in queste ultime due gare, cioè due o tre volte gli sono girate male le cose. Anche a Shanghai, in ripartenza dopo Safety, aveva avuto inconvenienti tecnici con la batteria, mentre a Kimi non è mai successo niente e questo ti incasina un po’. Il suo vero problema, però, è che caz*o si è reso conto che Antonelli è veloce come una furia. Probabilmente, il motivo per cui inizialmente Wolff ha detto “Rischiamo” è perché mi dicono che quando hanno fatto un test con Antonelli, e poi hanno messo in macchina Russell per fargli  da riferimento, lui non riusciva a battere i tempi di Kimi, che ancora correva in F2. Che sia veloce come un fulmine evidentemente lo sapevano, e hanno detto: ‘Tutto il resto poi lo costruiamo’. Il talento puro o ce l’hai o non ce l’hai. E probabilmente è quello che li ha spinti a fare una scelta così: hanno detto ‘Questo è rapidissimo come non se ne vedeno da anni. Fanc*lo, lo mettiamo su giovane, gli diamo il tempo di migliorare, l’anno dopo è pronto’. 

Perché dico che per Russell è difficile? Perché si è reso conto che quell’altro ha una velocità della Madon*a. Questo weekend, e so che Russell in gara era davanti prima della Safety Car, Kimi era dietro ma mica distante. Lo so, doveva superarlo, però era attaccato. E poi era da venerdì che gli stava davanti. Questo nella testa fa tanto. Quando l’ha battuto in qualifica sono iniziati i dubbi”.

Adesso c’è una pausa di quasi un mese vista la cancellazione dei GP di Arabia Saudita e Bahrain. Come ci arriva George?

“Pieno di domande. Quando uno ti batte in qualifica dici: ‘Ostia, se faccio il lavoro al 100% e quell’altro fa lo stesso, ho il dubbio che lui sia più veloce di me’. Ti sfonda ‘sta roba. Penserà: ‘Io devo lavorare al 100%, lui deve essere ancora un po’ giovane’. Cosa fanno i giovani? Vanno a folate. Fanno sei-sette gare belle, poi per sei-sette gare possono avere un calo. Russell spera in questo. Però, la preoccupazione resta. E magari penserà anche ‘Quando parlano in radio con me devo stare zitto, quando parlano di lui è solo bravissimo e gli vogliono molto più bene’. C’è anche da dire che Kimi è uno che si fa volere molto bene. Russell, invece, non è che abbia così tanti tifosi nel mondo. Gli inglesi sono impazziti per Hamilton e se lo merita. Dopo Lewis è arrivato Norris. George non ha mai scaldato così tanto gli animi. Anche a livello di persona, Antonelli è uno che si fa voler bene e nella testa di un pilota un pelo può contare. E poi c’è anche la questione Verstappen…”.

Ovvero? 

“Sai qual è l’highlight della stagione di Max? È quella gara dove ha distrutto tutti al Nurburgring anche se poi, mezza giornata dopo, l’hanno squalificato. In giro c’erano solo foto di lui con una Mercedes e tutto il pubblico intorno. Per me non è solo GT: lì guida una Mercedes, nell’ottica di Russell mi agiterebbe. Adesso, in F1 la Red Bull non va una seg*, ma sappiamo tutti che Verstappen garantisce uno o due titoli in più. Perciò dico che è pieno di dubbi”. In questo momento, potrebbe pensare: ‘Se lo perdo il mondiale quest’anno, questi mi sostituiscono con lui’. George ha tutta la pressione su di lui in queste prime gare, soprattutto finché non sarà chiarita la storia Verstappen. In Inghilterra si parla di questa cosa, qualche tempo fa Damon Hill diceva: ‘Mercedes potrebbe sostituire Russell anche se dovesse vincere il mondiale’. Io non ci credo e sarebbe pure un po’ ingiusta come cosa. Di sicuro, però, Max non cala mai di rendimento, ti garantisce sempre un qualcosa in più”.

Secondo te potrebbe davvero ritirarsi a fine stagione?

“No, per me va in Mercedes. Se fossi Toto Wolff terrei Antonelli e prenderei Verstappen. E vedendo quanto è stato pazzo nella gestione di Kimi e come le prende sempre le decisioni, non vorrei che alla fine di questa stagione si garantisca Max. Magari farà la F1 finché non ne avrà voglia, poi le GT. Toto Wolff è passato dall’odio puro nei suoi confronti a un amore incondizionato negli ultimi 2-3 anni, è chiaro come l’oro. O no? Prima era il rivale di Hamilton, poi tutto d’un tratto è diventato un grandissimo”.

Max Verstappen Nurburgring Mercedes
Max Verstappen al Nurburgring al volante di una Mercedes GT3, 2026. Verstappen.com

Tornando a Kimi. Lui, invece, ci arriva sorridendo a questa pausa?

“È tranquillo e rilassato, vola, non deve pensare a niente, che vada pure un po’ in vacanza. Poi tornerà, farà un po’ di simulatore e si presenterà alla prossima gara. A Miami ci arriverà con un gran sorriso. È solo l’inizio di stagione, non devi metterti in testa il mondiale o queste stronz*te. Devi solo pensare a divertirti. Devi farlo ed evitare di finire come Piastri che, l’anno scorso, stava vincendo il mondiale ma poi nelle ultime gare si è fatto mangiare dalla pressione”.

Tolto il suo compagno di squadra, chi è il pericolo n.1 in pista?

“La stagione è ancora tutta da svilupparsi, il ragazzetto è giovane e ha preso una fiducia impressionante. Se la macchina rimane dominante per metà stagione, può anche vincere 8-9 gare. Non credo che in un mese gli altri migliorino il motore, perciò da quel punto di vista Mercedes rimarrà in vantaggio. Hanno un po’ l’inconveniente che lo stesso motore lo forniscono a McLaren e, prima o poi, gli dovranno dare tutte le informazioni per farlo andare forte come sotto la W17. McLaren è una squadra della Mado*na, ha due piloti forti e magari tra 7-8 gare ti potrà battere perché migliorerà la macchina. Hanno avuto problemi di comprensione lato power unit, ma già a Suzuka le prestazioni erano simili a Mercedes. Negli ultimi anni abbiamo visto che le macchine le sanno fare, così come sanno migliorare molto. Poi c’è la Ferrari, che potrà vincere qualche gara, magari andando in testa in partenza. Adesso, però, Mercedes va forte ed è il momento di vincere”.

Kimi Antonelli vittoria Suzuka.
Kimi Antonelli sul podio dopo la vittoria di Suzuka, 2026. Ansa

More

Le lamentele di George Russell, che a Suzuka perde gara e testa del mondiale: “Problemi tutti dalla mia parte, è frustrante”. Forse, però, si è dimenticato la cosa più importante

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Le lamentele di George Russell, che a Suzuka perde gara e testa del mondiale: “Problemi tutti dalla mia parte, è frustrante”. Forse, però, si è dimenticato la cosa più importante

Kimi Antonelli a Suzuka? Uno spettacolo: vince, demolisce Russell e ora può sognare (davvero) il Mondiale. La Ferrari? Sorride con le “palle d’acciaio” di Leclerc

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Kimi Antonelli a Suzuka? Uno spettacolo: vince, demolisce Russell e ora può sognare (davvero) il Mondiale. La Ferrari? Sorride con le “palle d’acciaio” di Leclerc

Sinner dedica la vittoria a Antonelli e Bezzecchi, che ci hanno regalato una prima volta. Ma sull’Italia di Gattuso è molto più realista: “Speriamo, anche se…”

di Michele Larosa Michele Larosa

domenica italiana

Sinner dedica la vittoria a Antonelli e Bezzecchi, che ci hanno regalato una prima volta. Ma sull’Italia di Gattuso è molto più realista: “Speriamo, anche se…”

Tag

  • Formula 1
  • Kimi Antonelli
  • Mercedes
  • George Russell
  • Max Verstappen

Top Stories

  • Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…

    di Luca Vaccaro

    Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)
  • La MotoGP del Gattopardo: a Jerez i piloti stanno girando con le 850 per il 2027 e la verità ce l’aveva già raccontata Giuseppe Tomasi di Lampedusa

    di Cosimo Curatola

    La MotoGP del Gattopardo: a Jerez i piloti stanno girando con le 850 per il 2027 e la verità ce l’aveva già raccontata Giuseppe Tomasi di Lampedusa
  • “In MotoGP problemi con le buche? In SBK li abbiamo col buco”: Danilo Petrucci a fuoco per MOW anche su Portimao, Austin e il “dispiacere per Pecco che non sembra più un argomento”

    di Emanuele Pieroni

    “In MotoGP problemi con le buche? In SBK li abbiamo col buco”: Danilo Petrucci a fuoco per MOW anche su Portimao, Austin e il “dispiacere per Pecco che non sembra più un argomento”
  • Ah, da quando Marquez non firma più: quello che sta succedendo tra Marc Marquez e Ducati è una notizia più grande di quanto sembri

    di Cosimo Curatola

    Ah, da quando Marquez non firma più: quello che sta succedendo tra Marc Marquez e Ducati è una notizia più grande di quanto sembri
  • Capolavoro Aprilia a Goiania: Bezzecchi e Martìn davanti (con un “grazie” che spiega tutto) a Di Giannantonio nella domenica “tutta da capire” di Ducati

    di Emanuele Pieroni

    Capolavoro Aprilia a Goiania: Bezzecchi e Martìn davanti (con un “grazie” che spiega tutto) a Di Giannantonio nella domenica “tutta da capire” di Ducati

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy