È la domenica italiana. Lasagne, caffè, ammazzacaffè. Kimi, Bezzecchi, Sinner. Tre campioni italiani in una giornata storica per il nostro sport. Iniziata la mattina prestissimo con la vittoria di Andrea 'Kimi' Antonelli in Giappone, proseguita in serata con quella di Marco Bezzecchi ad Austin, conclusa un migliaio di chilometri più a est, a Miami, con la vittoria di Jannik Sinner come bacio della buonanotte. Record su record. Un pilota italiano non vinceva due Gran Premi di Formula 1 di fila dalla preistoria del mondiale: il 1952/53 quando a vincere fu Alberto Ascari, l'ultimo campione del mondo italiano. Bezzecchi poi ha dominato le prime tre uscite stagionali, nona vittoria in top class, quinta di fila considerando anche l'anno scorso. 121 giri in testa, di fila, da solo. Nell'era moderna soltanto Jorge Lorenzo ci era riuscito, ma “solo” per 103 tornate. Due piloti italiani poi non salivano sul gradino più alto del podio in F1 e MotoGP nello stesso weekend dal 6 aprile 2003, quando Giancarlo Fisichella vinse il suo primo Gran Premio in Brasile mentre Valentino Rossi apriva il mondiale con un trionfo in Giappone. Mentre per la prima volta nella storia due azzurri sono primi nelle classifiche mondiali di F1 e MotoGP. Dulcis in fundo, la vittoria di Sinner. La più scontata. Quella a cui, in fondo, ci siamo abituati. L'altoatesino è lo sportivo italiano più dominante degli ultimi tempi, e dopo un inizio di stagione difficile è tornato alla vittoria centrando il Sunshine Double. Indian Wells e poi Miami, uno dopo l'altro, un'impresa riuscita per l'ultima volta a Roger Federer nel 2017.
Al termine della sua partita, quando la domenica tricolore già stava lasciando il passo a un grigio lunedì, il pensiero di Sinner è andato ai suoi due connazionali. “Bez, Kimi, Italia” ha scritto il numero 2 al mondo sul vetro della telecamera. L'ultima celebrazione di una grande domenica. “Stiamo vivendo un momento incredibile, in tutti gli sport. Ovviamente adesso speriamo anche per il Mondiale, sarà molto tosta. Sono felice di fare parte di questo gruppo” ha dichiarato Sinner dopo la partita, con un pensiero anche alla Nazionale di calcio. Sì, perché il paradosso è questo. L'Italia vince ovunque: sabato anche Bolelli e Vavassori hanno vinto il doppio a Miami, solo una settimana fa a Lillehammer Laura Pirovano e Sofia Goggia hanno conquistato due Coppe del Mondo di specialità nello sci alpino, l'Italia è arrivata terza nel medagliere dei Mondiali indoor di atletica e a Milano Cortina ha fatto record di medaglie. Persino nel baseball l'Italia si è spinta fino alle semifinali mondiali. L'unico sport che arranca è proprio quello più seguito, più amato. Il calcio in Italia è religione ma la Nazionale rischia di mancare i Mondiali per la terza volta di fila. Allora domani toccherà a Gattuso trasformare la “domenica italiana” in un “marzo azzurro”.