Di verità supposte da Austin ne abbiamo contate diverse: c’è Aprilia che pare aver superato Ducati; la piccola crisi di Marc Marquez; Jorge Martín che ha iniziato a pregare; la lista dei piloti in lotta per il mondiale che è ben diversa da quanto pronosticato a inizio anno. E poi ci sono gli austriaci che, continuando con le citazioni al celebre disco di Caparezza, Verità Supposte appunto, potremmo riassumere con “Il secondo secondo me”. Il secondo secondo noi è la storia di Enea Bastianini ad Austin. Perché il secondo pilota di KTM è sempre il più difficile da interpretare quando il primo, spesso e volentieri, è un Pedro Acosta affamato e rabbioso come un contadino durante la Rivoluzione francese, oltre ad essere pieno di talento e bravissimo a mascherare i guai della sua moto. Così la tara sulla RC16 la si fa sul secondo pilota, che per tutto il weekend è stato un Enea Bastianini addirittura sul podio (virtuale, a causa dell’irregolarità alla gomma di Acosta) nel sabato della Sprint. Per capire cosa sia successo a Enea, che le FP1 le ha chiuse in quattordicesima piazza e la gara in sesta posizione, abbiamo messo assieme ragioni oggettive e sensazioni personali. Partiamo con le prime.
Michelin, dopo aver portato una carcassa della gomma particolare nei due GP corsi in Thailandia e Brasile, si è presentata ad Austin con la soluzione che verrà impiegata per la maggior parte della stagione, la stessa provata dai costruttori durante i test invernali. E lì KTM, nonostante qualche problema, aveva funzionato bene. Ci sono state poi le dichiarazioni di Bastianini e dello stesso Acosta, che hanno parlato di un componente nuovo provato da Enea (di aerodinamica, dicono) poi adottato anche da Pedro per la gara della domenica. Infine, c’è da dire che Bastianini è riuscito a passare direttamente in Q2 con il decimo tempo nelle Prequalifiche, cosa che con tutte le probabilità ha dato un giro mirabolante al suo weekend.
Passiamo poi all’interpretazione dei fatti dicendo che Gunther Steiner, nuovo patron del Team Tech3, sta parlando con Honda per valutare un cambio di costruttore, cosa che potrebbe aver motivato gli austriaci a prestare più attenzione alle sue necessità.
Tutto bene, quindi. Però non è una spiegazione sufficiente per raccontare la progressione di Enea Bastianini durante il weekend, quindi arriviamo a sfiorare il complotto. Enea chiude il primo turno di libere in 14° posizione dietro a Maverick Vinales, 13°. Poi è decimo nelle prequalifiche, 11° nelle FP2 e 12° in Q2. A questo punto tutto cambia: Enea corre una Sprint magistrale e chiude ai piedi del podio, a tre secondi da Jorge Martín. Conferma il quarto posto nel warm-up di domenica mattina e in gara si porta a casa un sesto posto che non dice abbastanza del suo stato di forma: Al giro 15 viene passato da Marc Marquez, al 16° passaggio si scambiano la posizione tre volte, al 17° fanno altrettanto, al 18° tutti e due passano Bagnaia. È vero, Marc non è in forma e il long lap non gli ha reso le cose facili, Enea però partiva da metà griglia e con un mezzo certamente inferiore a quello dello spagnolo. Per non parlare delle moto italiane che Bastianini s’è messo dietro.
Quella che segue è una nostra ipotesi: KTM ha sempre giocato molto con le quattro moto in pista, mettendo a contratto un trattamento factory per i piloti del team clienti che in diverse occasioni non si è rivelato tale. Danilo Petrucci ha raccontato, per esempio, di aver trovato i telai della sua moto con i graffi della stagione precedente, così come lo stesso Enea Bastianini ha atteso per mesi una sella più adatta al suo stile di guida e alla sua statura. Va detto anche che alcuni uomini del Team Tech3 si sono messi a lavorare sulla moto di Pedro Acosta dopo che lo spagnolo aveva distrutto la moto nel warm up, segno che lo scambio tra i due team c'è eccome. Così viene quasi da pensare che il forfait di Maverick Vinales, volato in Italia per operarsi alla spalla e a cui è stato promesso un passaggio alla squadra ufficiale nel 2027, abbia inciso pesantemente sulle prestazioni dall’altra parte del box, nello specifico che il team abbia preso alcune componenti dalla moto di Maverick per montarle su quella di Enea, a cui (a sentire i diretti interessati) sono arrivati dei pezzi il sabato poi scelti anche da Acosta la domenica. Perché non farli provare prima? Quale squadra si mette a fare modifiche il sabato, quando c’è un primo turno del venerdì? La sensazione è che queste modifiche fossero state pensate per Maverick Vinales e che in sua assenza si sia deciso di dirottare gli aggiornamenti su Bastianini. Il che non è vietato dal regolamento né tantomeno sarebbe strano, eppure dal punto di vista dell'essere umano, del pilota insomma, saremmo quasi alla tragedia. Se le cose fossero davvero andate così e se Bastianini non avesse avuto questa opportunità probabilmente staremmo parlando di un pilota perso, magari anche a casa il prossimo anno. Invece forse Enea non ha mai avuto una moto adatta, anzi aggiornata. La cosa aprirebbe anche un interrogativo piuttosto rilevante sulla situazione del reparto corse austriaco: è vero che per sviluppare una moto non si possono produrre decine di pezzi uguali, eppure tutt'altro conto è non averne abbastanza da permettere ai propri piloti di esprimersi. Il COTA ha aiutato KTM, la carcassa standard pure e un po' di fortuna va considerata, eppure in una MotoGP in cui il mezzo tecnico è così rilevante non possiamo che considerare tutte questa strane coincidenze. Staremo a vedere come andrà in futuro, specie con il ritorno di Maverick Vinales che potrebbe arrivare già a Jerez. Certo che al posto di Bastianini - dopo la frattura in Brasile con la squadra - staremmo chiedendo spiegazioni un po' a tutti. Verità o meno, le supposte non mancano.