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26 settembre 2020

Il topo anti-mine
che vince la medaglia al valore

  • di Marco Ciotola Marco Ciotola

26 settembre 2020

Un topo gigante della Cambogia – che chiameremo Kevin – ha vinto la medaglia al valore per la sua abilità nello scovare mine antiuomo: è stato proclamato eroe nazionale e gli è stata fatta indossare una vera medaglia d’oro (che ha mordicchiato)
Il topo anti-mine che vince la medaglia al valore

Altro che il “topo grasso incastrato in un tombino” dello scorso inverno. Qui in Cambogia i topi hanno una linea impeccabile, non ingrassano nemmeno di un grammo e passano il tempo a scovare mine anti-uomo. Per questo un Magawa, ratto gigante di origini africane, è stato proclamato eroe e premiato per aver salvato centinaia di vite umane.

La medaglia d'oro gliel’ha conferita l'ente di beneficenza veterinaria britannico People's Dispensary for Sick Animals, per “il suo impegno quotidiano nello scovare mine interrate ancora attive in Cambogia”.

Decenni di conflitto hanno infatti lasciato il Paese del sud-est asiatico disseminato di milioni di mine antiuomo, ordigni inesplosi e altri residui bellici che fanno ancora centinaia di morti ogni anno.

Con l'assistenza di altri Paesi, la Cambogia ha passato anni a bonificare lentamente il territorio, ma è un lavoro difficile e pericoloso. È qui che entrano in gioco i Magawa, formati dall'organizzazione non governativa APOPO – in olandese Anti-Persoonsmijnen Ontmijnende Product Ontwikkeling – che in Tanzania addestra perlopiù ratti giganti a rilevare l'odore delle sostanze chimiche esplosive e indicarle ai padroni.

I Magawa – ancora più grandi dei classici topi domestici – si sono rivelati degli infaticabili ed efficacissimi animali anti-mine. In particolare, il ratto premiato – che per comodità chiameremo Kevin – ha scovato 39 mine terrestri e 28 ordigni inesplosi negli ultimi anni, contribuendo alla bonifica di oltre 141.000 metri quadrati di territorio.

Ecco perché il direttore dell'ente di beneficenza veterinaria People's Dispensary for Sick Animals, Jan McLouglin, lo ha definito “un topo eroe”, e ha voluto “celebrare la sua devozione salvavita” con una medaglia d'oro appositamente progettata per adattarsi alle sue dimensioni, con tanto di cerimonia in video-conferenza.

Il ratto Kevin, entusiasta per il riconoscimento, ha preso a mordicchiare la medaglietta scintillante e ha fatto più volte la cacca mentre era in diretta Skype, forse per la tensione.

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Il Magawa Kevin al lavoro

I ratti giganti africani sono molto intelligenti e facili da addestrare. In particolare, la razza dei Magawa ha sempre superato tutti i test a pieni voti. L’addestramento punta a fargli ignorare semplici rottami metallici e segnalare ai padroni la posizione esatta di una mina. Kevin è così veloce nello scovarle che può liberare un'area delle dimensioni di un campo da tennis in 30 minuti, cosa che potrebbe richiedere a un essere umano quattro giorni con l’ausilio di un metal detector.

Va ricordato come la Cambogia faccia tuttora registrare il più alto numero di amputati al mondo in rapporto alla popolazione, con 25.000 persone che hanno perso almeno un arto per via di ordigni inesplosi. Dalla caduta del brutale regime dei Khmer Rossi nel 1979, sono state 64.840 le vittime di mine o altri esplosivi secondo la Cambodian Mine Action and Victim Assistance Authority.

Sono stati diversi i Paesi che hanno lanciato ordigni in Cambogia, in particolare Vietnam e Laos durante la guerra del Vietnam e gli Stati Uniti, che hanno sganciato 2,7 milioni di tonnellate di ordigni, comprese bombe a grappolo, in una campagna di bombardamenti a tappeto durata quattro anni.

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