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Aprilia, l’ad Rivola
si gode Espargaro e Vinales
ma punta a un grande ritorno:
quello di Valentino.
E su Dovizioso…

4 settembre 2021

Aprilia, l’ad Rivola si gode Espargaro e Vinales ma punta a un grande ritorno: quello di Valentino. E su Dovizioso…
Massimo Rivola si dice sorpreso della capacità di adattamento di Maverick Vinales nel passaggio da Yamaha ad Aprilia e, dopo il podio di Aleix Espargaro, parla delle potenzialità del team e della futura convivenza tra i due piloti spagnoli. E, a proposito di futuro, spera ancora in un ritorno alla “casa madre” di Valentino Rossi. Con un pensiero anche ad Andrea Dovizioso

Maverick Vinales, Aleix Espargaro, ma anche Andrea Dovizioso, Valentino Rossi e pure Max Biaggi: sono i piloti (o ex) di cui parla l’ad di Aprilia Massimo Rivola dopo i test a Misano con la prima volta di Maverick sulla Rs-Gp e dopo il podio di Aleix a Silverstone.

“Da due anni a oggi – dice Rivola a Libero – il gap con le rivali si è ridotto sempre più. Il miglioramento tra 2019 e 2020 non è stato evidente nei risultati solo perché anche le altre sono cresciute. Nel 2021 abbiamo fatto un ulteriore passo e ora siamo più vicini alle posizioni che contano, oltre a un Aleix in stato di grazia notevole. Vogliamo fare ancora meglio, e il risultato di Silverstone per tutti noi è stata una liberazione. Adesso abbiamo più fiducia”.

Su Vinales: “Aveva una gran voglia di guidare, di iniziare questa esperienza con noi. L’ho trovato sereno e il suo entusiasmo mi ha colpito molto. Di talento ne ha da vendere, e lo si capisce anche dal suo adattamento con la moto già da questi test di Misano. Ci ha sorpreso. […] La grande paura era come Maverick potesse trovarsi su una V4, dato che ha sempre guidato moto con quattro cilindri in linea. Ma lui si è adattato subito, e insieme al motore ha apprezzato la gestione del gas. Oltre all’affidabilità dell’avantreno, che per un pilota è sempre importante”. L’obiettivo per il resto della stagione, in vista dell’esordio del Top Gun ad Aragon? “Maverick dovrà apprendere da Aleix, migliorarsi gara dopo gara per tentare di batterlo in futuro. Con due moto e piloti competitivi, potremo lottare ancora per il podio”.

Finora i due si sono lanciati messaggi d’amore, ma quando effettivamente si troveranno a convivere non c’è il rischio di frizioni, con due galli nel pollaio? “Potrebbero esserci. Se ci saranno, spero non portino conseguenze al team. È comunque un bene avere due piloti affamati, io ero quello che nella stessa squadra avrei voluto Baggio e Del Piero”.

Sul ruolo di Dovizioso, che va a correre in Petronas: “Dovi è stato importante per noi come tutti: dai piloti in pista, fino a progettisti e meccanici. Venendo da otto anni con la Ducati, ci ha fatto capire alcune differenze importanti che ci serviranno in ottica 2022, anche se rimane giusto continuare a sviluppare la Rs-Gp seguendo la nostra filosofia. […] L’ultimo test di Misano doveva farlo lui, poi, vista la possibilità di scendere in pista con Maverick, l’ho chiamato e gli ho detto che avrebbe provato Vinales. Andrea era d’accordo ed è stato molto carino nel passare a salutare tutti noi al circuito. […] Non escludo che fra un anno e mezzo, finito con la Yamaha, possa tornare da collaudatore”.

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Su Biaggi che ha detto di recente che l’Aprilia nel 2022 sarà “uno dei team più forti della griglia”: “Mi piace l’ottimismo di Max e dico che la Rs-Gp 2022 sarà meglio di quella di quest’anno. Ci divertiremo, anche se non credo ancora potremo essere il team da battere”.

E su Valentino: “Diciamo che l’abbiamo sempre cercato. Quello che ha fatto in passato per noi rimarrà indelebile (i titoli in 125 e 250 nel 1997 e 1999 con Aprilia, ndr). Se volesse tornare, come pilota o collaudatore, per lui le porte restano sempre aperte”.

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