image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

27 giugno 2021

Assen è stata la prova che Marc Marquez tornerà ad essere l’uomo da battere

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

27 giugno 2021

Non è ancora perfetto, ma è Marc Marquez. Con un settimo posto ad Assen, dopo una partenza dalla 20° casella, lo spagnolo ha dimostrato che tornerà ad essere il fenomeno che conosciamo, ed il sorpasso su Aleix Espargarò all’ultimo giro ne è la prova tangibile. Ancor più della vittoria al Sachsenring, dove pioggia e circuito hanno dato una mano
Assen è stata la prova che Marc Marquez tornerà ad essere l’uomo da battere

Assen non è il Sachsenring, questo Marc Marquez lo aveva già detto dopo la vittoria in Germania. Ma la sensazione è che il settimo posto di oggi (che per molti altri sarebbe un traguardo da festeggiare) sia in realtà, per lo spagnolo, da imputare principalmente alla sfortuna. È andata bene, ma poteva andare meglio. Perché Marc Ha sbagliato in qualifica, è partito dal ventesimo posto in griglia ed ha chiuso settimo. Il tutto mettendo un punto fermo sulle gerarchie del paddock, restituendo un sorpasso ad Aleix Espargarò che poco prima l’aveva infilato senza tanti complimenti. La gara in Olanda è stata meno vistosa di quella del Sachsenring ma, in fin dei conti, altrettanto indicativa. Anzi, probabilmente - al netto del risultato - è stata un passo in avanti ancora più importante per Marquez. Stavolta non c'era la pista amica, quella in cui ha sempre dominato, e nemmeno un tracciato tortuoso adatto alla Honda. Oltretutto è mancata la pioggia che in Germania, per un paio di giri, era stata determinante. Basta dare un'occhiata ai tempi però per capire che il potenziale di Marc era altissimo: il miglior giro è in 1'33.172 (al 14° passaggio) mentre Maverick Vinales ha fatto segnare un 1'33.045 (18° giro) e Fabio Quartararo un 1'32.869 (8° giro). Ecco perché viene da chiedersi cosa sarebbe successo se Marquez non avesse dovuto recuperare 13 posizioni. Cosa che, comunque, ha fatto. Come il fuoriclasse di sempre, lontanissimo da problemi del rientro.

L’otto volte campione del mondo ha recuperato 13 posizioni su di un circuito difficile ed impegnativo per il fisico, un circuito che oltre a girare a destra richiede grande rapidità nei cambi di direzione. Guidava sciolto Marc, un sorpasso dietro l’altro. E continua a cadere (in prova) puntando a quel limite che spesso gli altri non hanno il coraggio di avvicinare.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Marc Márquez (@marcmarquez93)

Lo spagnolo, tutto sommato, sarà ancora l’uomo da battere. Anzi, pare quasi che stia un po’ giocando al ribasso con i rivali e la stampa, dipingendo delle difficoltà che, nel momento del bisogno, riesce sempre a superare.

Il sorpasso ad Espargarò ne è la prova. Quello è entrato come se avesse a che fare con un Marquez ferito, lo ha sportellato all’ingresso dell’ultima variante e si è messo davanti con una certa autorevolezza. Marc ha capito che lì, in quel momento, doveva dare un segnale. Altrimenti lo avrebbero fatto tutti, sarebbe passato da predatore a preda. Ed è una cosa che lui, in attesa di tornare a lottare per il campionato, non può permettersi.

Ora con più di un mese di pausa porterà avanti il recupero, per poi arrivare alla seconda metà di stagione con un solo obiettivo: spiegare a Fabio Quartararo che Marc Marquez è ancora l’uomo da battere.

More

Vale, così fa male

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is Free

Vale, così fa male

GP d'Olanda: le MOWgelle della MotoGP dopo il nono giorno di scuola

MotoGP

GP d'Olanda: le MOWgelle della MotoGP dopo il nono giorno di scuola

Ode a Quartararo. Stavolta non per aver corso a petto nudo ma perché è il più forte. Di testa. E non vediamo l'ora di vederlo, a braccia e gare pari, contro Marquez

di Redazione MOW Redazione MOW
Ode a Quartararo. Stavolta non per aver corso a petto nudo ma perché è il più forte. Di testa. E non vediamo l'ora di vederlo, a braccia e gare pari, contro Marquez

Tag

  • GP Olanda
  • Gp di Assen
  • Marc Marquez
  • MotoGP

Top Stories

  • I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin

    di Emanuele Pieroni

    I tre colori della Sprint in Giappone? Il rosso di Marquez, il verde che costa caro a Martìn e Bastianini e “il giallo” Michelin
  • Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”

    di Luca Vaccaro

    Russell contro Antonelli, game over dopo la Malesia? George non ha dubbi, ma prima attacca la F1: “È stata una farsa”
  • L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica

    di Domenico Agrizzi

    L’inchiesta sul City ribalta Mancini e la Nazionale? “Pirlo mandato via per molto meno”: Federico Ruffo sullo scandalo in Premier che sconvolge anche il calcio italiano. E su Lotito e la guerra per la Lazio la faccenda è politica
  • “Come l’Ape, mi è successo di tutto”: Valentino Rossi racconta l’assurda ultima gara a Barcellona, senza porta e a mani vuote

    di Luca Vaccaro

    “Come l’Ape, mi è successo di tutto”: Valentino Rossi racconta l’assurda ultima gara a Barcellona, senza porta e a mani vuote
  • ESCLUSIVA con Jorge Martín: "Giocarsela con Bagnaia o con Marquez? Molto diverso ma io darò tutto"

    di Cosimo Curatola

    ESCLUSIVA con Jorge Martín: "Giocarsela con Bagnaia o con Marquez? Molto diverso ma io darò tutto"
  • È l’ora di annunciare la morte del calcio? Scandali finanziari al Manchester City (e non solo), inchieste, scommesse onnipresenti, Infantino e la Fifa schiavi del potere e il Mondiale più corrotto di sempre

    di Domenico Agrizzi

    È l’ora di annunciare la morte del calcio? Scandali finanziari al Manchester City (e non solo), inchieste, scommesse onnipresenti, Infantino e la Fifa schiavi del potere e il Mondiale più corrotto di sempre

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Immenso Leclerc: la rimonta che salva lo spettacolo in Austria

di Giulia Toninelli

Immenso Leclerc: la rimonta che salva lo spettacolo in Austria
Next Next

Immenso Leclerc: la rimonta che salva lo spettacolo in Austria...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy