image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

È finito l'anno d'oro dello sport italiano e adesso ci resta solo lei: tutti gli occhi sono sulla Ferrari

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

25 marzo 2022

È finito l'anno d'oro dello sport italiano e adesso ci resta solo lei: tutti gli occhi sono sulla Ferrari
La sconfitta della Nazionale azzurra, che non prenderà parte ai Mondiali di calcio del Qatar, segna la fine di anno incredibile per lo sport italiano coronato proprio dal successo calcistico agli Europei 2021. Il sogno sportivo ora sembra essere tutto nelle mani di chi, in quel 2021 di grandi successi, è rimasto a guardare aspettando il proprio turno: la Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

1 agosto 2021, Tokyo. Mentre Marcell Jacobs correva più veloce di tutti, conquistando l'oro olimpico nei 100 metri piani, a pochi metri e minuti di distanza da quello di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, l'Italia guardava incantata i successi internazionali dello sport azzurro nel mondo. 

Era l'estate dei record, l'anno d'oro dei nostri atleti, che alle Olimpiadi del Giappone hanno portato avanti un sogno collettivo iniziato, poche settimane prima, a Wembley. L'11 luglio 2021 a Londra due grandi storie si incrociavano, facendo imprecare, sudare e tifare gli italiani davanti alle televisioni di tutta la penisola. Prima Wimbledon con un emozionatissimo Matteo Berrettini che saltella dentro la storia sul prato sacro del torneo di tennis più prestigioso al mondo. Il primo italiano a giocare una finale di Wimbledon, il primo a sfidare così il numero uno del tennis Novak Djokovic da outsider inatteso e sconosciuto ai più. 

Si arrenderà dalla grandezza di Djokovic con un 3-1 di grande forza e orgoglio, Matteo Berrettini, che nonostante gli infortuni degli ultimi mesi ha scalato la classifica mondiale arrivando, oggi, al settimo posto del ranking internazionale. Poche ore dopo, dall'altra parte di Londra, gli italiani della nazionale azzurra correvano per inseguire un altro sogno: quello della finale degli Europei di calcio 2021. Stranieri in casa dei rivali, in una Wembley che fischiava gli azzurri e incoraggiava gli inglesi avversari, gli italiani si sono trascinati fino ai calci di rigore, vincendo contro pronostici, aspettative e speranze. 

20220325 092141521 2143

Quel sogno collettivo, quell'anno di grandi successi italiani nello sport, si è concluso ieri a Palermo dove l'Italia - la stessa Italia degli Europei di Londra guidata da Mancini - acciaccata e disillusa, ha perso contro la Macedonia del Nord e non si è qualificata per i Mondiali di calcio del Qatar. 

E ora? Che ci resta adesso? Non gli sport figli di un Dio minore, quelli che non hanno mai unito il nostro pubblico e non sono mai riusciti a farci tifare, sognare nelle piazze. Non le Olimpiadi, i grandi eventi che quest'anno mancheranno a riempire l'estate italiana. 

Ora ci resta il motorsport. La MotoGP che in Qatar, dove l'Italia non andrà ai mondiali, ha iniziato il motomondiale con una tripletta da sogno in Moto3, Moto2 e MotoGP. E soprattutto la Formula 1 che sembra aver ritrovato una Ferrari giovane, decisa e competitiva. 

20220325 092202115 9585

E' presto per parlare di successi, di lotte mondiali, di illusioni. Ma qui non si parla di vittorie, qui si parla di sogni condivisi. Quelli che la Ferrari è tornata a regalare in Bahrain, con la prima vittoria della nuova stagione e una doppietta che mancava dal 2019, quella che ha fatto scendere i tifosi in piazza, a sventolare le bandiere del Cavallino e gridare e festeggiare di nuovo. 

Quella di un Charles Leclerc per cui vincere in rosso è "l'unica cosa che conta" e un popolo di tifosi risvegliati, dopo anni di delusioni, che non sembra desiderare altro. Una Ferrari che mentre tutto lo sport italiano nel 2021 trovava successi e applausi, ha lavorato in silenzio e nell'ombra. Si è tenuta lontana da una lotta per il mondiale tra Red Bull e Mercedes, investendo sul futuro e su un cambio di regolamento che richiedeva rischi, investimenti e qualche compromesso. Si lavorava, a Maranello, mentre in giro per l'Italia si festeggiavano i successi delle altre eccellenze dello sport, e quel lavoro oggi porta il nome della monoposto di Formula 1 2022, la F1-75. 

Una vettura che, vincente o meno, avrà il compito di farci sognare. Che senza di lei in questo 2022 altrimenti, che cosa ci resta? 

More

Quando Chris Horner prendeva in giro la Ferrari: "Nel 2022 distruggerà tutti al primo GP"

di Giuseppe Caggiano

Formula 1

Quando Chris Horner prendeva in giro la Ferrari: "Nel 2022 distruggerà tutti al primo GP"

Sainz frena l'entusiasmo della Ferrari: "Il weekend più difficile da quando sono in rosso"

di Giuseppe Caggiano

Formula 1

Sainz frena l'entusiasmo della Ferrari: "Il weekend più difficile da quando sono in rosso"

Tag

  • Scuderia Ferrari
  • Ferrari
  • Formula 1

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Spiegato il motivo del doppio ritiro Red Bull in Bahrain (e se si potrà già risolvere in Arabia Saudita)

di Redazione MOW

Spiegato il motivo del doppio ritiro Red Bull in Bahrain (e se si potrà già risolvere in Arabia Saudita)
Next Next

Spiegato il motivo del doppio ritiro Red Bull in Bahrain (e se...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy