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15 aprile 2026

Ferrari ha battuto Mercedes e Red Bull? Sì, ma negli uffici della FIA. E nel frattempo Domenicali parla con Verstappen: “Va ascoltato”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

15 aprile 2026

Dopo aver fatto appello alla FIA, arriva una prima vittoria “politica” della Ferrari: la Federazione ha bandito il trucchetto usato da Mercedes e Red Bull in qualifica per sfruttare al massimo la potenza elettrica del motore, con il provvedimento che sarà già in vigore dal prossimo GP, a Miami. E intanto, il presidente della F1 Stefano Domenicali rassicura su Verstappen, ma chiarendo come la sua voce vada ascoltata

Foto di copertina: Ferrari

Ferrari ha battuto Mercedes e Red Bull? Sì, ma negli uffici della FIA. E nel frattempo Domenicali parla con Verstappen: “Va ascoltato”

In questa F1, ferma a causa della cancellazione dei GP di Arabia Saudita e Bahrain, c’è una battaglia che nelle ultime settimane si è combattuta e che, alla fine, ha visto Ferrari vincere. Non c’entra la pista, ma il nuovo regolamento, sfruttato a proprio favore da Mercedes e Red Bull per migliorare le performance delle rispettive power unit.

Il caso nasce da un trucchetto scoperto dopo le qualifiche di Suzuka: i motorizzati Mercedes e Red Bull riuscivano a utilizzare tutta la potenza elettrica disponibile sul rettilineo finale prima del traguardo, tagliando poi l’erogazione da piena potenza a zero nel giro di pochi istanti, in maniera repentina, sfruttando un meccanismo pensato originariamente per bloccare in in caso di emergenza l’MGU-K nel giro di rientro ai box, quando non serve andare veloci. 

In tal senso, invece, il regolamento prevede che la riduzione della potenza elettrica debba avvenire gradualmente, a scalini da 50kW al secondo, mentre a Brixworth e a Milton Keynes, con questo stratagemma che di fatto opera al contrario, avevano trovato il modo di guadagnare qualche metro in più di spinta elettrica, poi tagliando in maniera netta l’erogazione. Un qualcosa di sportivamente discutibile e anche al limite della sicurezza, visto poi l’andamento estremamente lento delle vetture, tant’è che Ferrari non ci ha pensato due volte a fare appello.

Qualifiche Melbourne F1
Isack Hadjar, George Russel e Kimi Antonelli a Melbourne, 2026. Ansa

A rivelarlo sono stati i colleghi inglesi di The Race: a Maranello un dialogo con la FIA è stato aperto, ponendo la questione in termini difficili da ignorare, specie dopo l’incidente di Oliver Bearman avvenuto in gara proprio a causa di un enorme delta di velocità con la vettura che lo precedeva, l’Alpine di Franco Colapinto, in quel momento rimasta senza energia e in fase di recupero. 

La Federazione ha recepito. Stando a quanto riporta la testata, nel documento di risposta inviato ai team si legge che “Pur restando a disposizione dei team la possibilità di disattivare l'MGU-K, non sarà tollerato l'utilizzo di questa funzione per scopi diversi da quelli legittimi”, ovvero le reali emergenze. Il divieto scatta già da Miami, prossima tappa del mondiale. 

Una prima vittoria “politica” per la Scuderia, che già a inizio stagione aveva dovuto incassare le modifiche al regolamento per quanto riguarda la procedura di partenza, vedendo il proprio vantaggio - costruito grazie a una scelta tecnica precisa, come più volte ribadito da Frederic Vasseur - diminuire sensibilmente. È una F1 che, quindi, in questo momento è ferma solo in pista. Le discussioni continuano, soprattutto per trovare soluzioni efficaci a tutti quei problemi evidenziati nelle prime tre gare, specie in qualifica. Uno è stato archiviato, ma sul tavolo ce ne sono altri.

Frederic Vasseur, team principal Ferrari
Frederic Vasseur, team principal Ferrari, 2025. Ansa

Tutte tematiche che, almeno per il momento, non preoccupano il presidente della F1 Stefano Domenicali. Tra queste c’è anche il futuro di Max Verstappen, in bilico dopo le dichiarazioni sempre più forti verso un circus che non gli piace e che, a detta sua, si starebbe snaturando.

Eppure, è proprio Domenicali a tranquillizzare tutti quanti: “Con Max abbiamo parlato molte, molte volte sin dall'inizio. Quindi capisco il suo commento e lui comprende il quadro generale. Anche oggi c'è stata una riunione in cui era molto desideroso di dare suggerimenti”, ha spiegato in un’intervista rilasciata ad Autosport. E quando viene menzionato l’interesse dell’olandese verso il mondo GT, l’italiano è chiaro: “Voglio dire, ovviamente quelle gare hanno un balance of performance. Non voglio cadere nella trappola di creare antagonismi perché non è da me, non è il modo in cui vogliamo vedere le cose”.

Nessuna guerra, insomma: “Parliamo del miglior pilota, è un pluricampione del mondo. E ovviamente la sua voce va ascoltata, ha un peso ma deve rispettare il fatto che alcune persone possano fraintendere. E non dobbiamo permettere che accada”.

Max Verstappen Red Bull
Max Verstappen, 2026. Ansa

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Foto di copertina:

Ferrari

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