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1 aprile 2026

Ferrari contro Mercedes (e Red Bull), 2026 atto 3: trovato l’ennesimo trucchetto sulla power unit e a Maranello chiamano la FIA, ma come finirà stavolta?

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

1 aprile 2026

A Suzuka le power unit Mercedes e Red Bull hanno attirato l’attenzione degli altri motoristi, in primis Ferrari, per un trucchetto particolare: la capacità di ridurre la potenza elettrica di colpo, e non gradualmente come previsto dal regolamento, recuperando qualche secondo prezioso di potenza massima. La Scuderia ha fatto appello alla Federazione e, dopo rapporto di compressione e partenze, ecco la nuova battaglia…

Foto di copertina: Ansa

Ferrari contro Mercedes (e Red Bull), 2026 atto 3: trovato l’ennesimo trucchetto sulla power unit e a Maranello chiamano la FIA, ma come finirà stavolta?

Ci risiamo. A Suzuka, guardando ai motorizzati Mercedes e Red Bull, qualcosa non tornava. Albon si ferma in pista durante le prove libere del venerdì, Verstappen e Antonelli rallentano vistosamente nelle curve veloci del primo settore senza un motivo apparente. Un quadro passato inizialmente inosservato fuori dal paddock, ma a puntarci i riflettori sono stati i colleghi di The Race ricostruendo quanto stesse succedendo in pista. La risposta? Porta dritta a un trucchetto che Mercedes e Red Bull avrebbero usato con le loro power unit e che, adesso, è finito sotto la lente della FIA.

Per capirlo serve una premessa rapida. Semplificando la parte tecnica, l’MGU-K è la componente del motore elettrico che nei nuovi regolamenti fornisce fino al 50% della potenza totale della vettura. È una delle componenti centrali della power unit 2026 e, gestirla bene, fa la differenza tra chi ha potenza quando serve e chi no.

Kimi Antonelli Mercedes Suzuka Qualifiche
Kimi Antonelli a Suzuka, 2026. Ansa

Il regolamento prevede che la riduzione della potenza elettrica dell’MGU-K debba avvenire in modo graduale, a scalini da 50kW al secondo. Mercedes e Red Bull, però, avrebbero trovato il modo di tagliare l’erogazione da piena potenza a zero in un colpo solo, proprio alla fine del giro di qualifica, guadagnando così qualche metro in più di spinta elettrica sul rettilineo finale. 

Un vantaggio piccolo, ma non trascurabile. Il sistema è tecnicamente previsto dal regolamento, pensato per i casi di emergenza in cui l’MGU-K deve essere spento di colpo: la norma consente questo tipo di riduzione istantanea, ma la penalizza con un lockout di 60 secondi. Quindi, per un minuto intero, l’unità rimane bloccata e non eroga potenza elettrica. 

Farlo alla fine di un giro veloce sembrava innocuo, ma in realtà non è proprio così e, infatti, il problema è emerso quando qualcosa non ha funzionato secondo i piani: senza MGU-K disponibile e con il turbo che senza di esso fatica enormemente, se il pilota rallenta bruscamente per far passare un’altra vettura i giri del motore crollano e la macchina resta praticamente senza potenza. È quello che è successo ad Albon, Verstappen e Antonelli in Giappone.

E in questo caso, la notizia principale non è soltanto il trucchetto quanto la reazione della Ferrari. A Maranello hanno fatto appello alla Federazione, ma non si contesta la legalità formale della pratica quanto il contesto in cui si inserisce. Non è la prima volta che Mercedes guadagnerebbe grazie a interpretazioni regolamentari che la avvantaggiano, e la Scuderia ha risposto presente. 

Charles Leclerc Suzuka Ferrari Gara
Charles Leclerc a Suzuka, 2026. Ansa

Prima c’era stata la questione sul rapporto di compressione, poi la modifica alla procedura di partenza, introdotta per aiutare chi aveva difficoltà con il turbo in fase di stacco della frizione, pronti-via. La Ferrari aveva sollevato quel problema un anno fa, ma le era stato detto di adattare il motore alle nuove norme e non viceversa: così è stato fatto, motivo dell’adozione di un turbo più piccolo, ma poi il regolamento è stato cambiato lo stesso. Scelte che oggi potrebbero averle tolto qualcosa in termini di prestazione complessiva, mentre la concorrenza corre veloce. 

A tre gare dall’inizio del mondiale, poi, arriva il trucco dell’MGU-K. La Ferrari accetta che sia legale, ma ritiene che non fosse nelle intenzioni del regolamento consentirlo. E vuole sapere dalla FIA se continuerà ad essere permesso per una richiesta di chiarimento che suona anche come un avvertimento.

La Federazione ha già avuto interlocuzioni con Mercedes dopo gli episodi di Suzuka, preoccupata dalle implicazioni in termini di sicurezza. E in tal senso, The Race riferisce che Mercedes abbia scelto di non utilizzare più il trucchetto per il resto del weekend in Giappone: non per ragioni legali, ma tecniche. Internamente, infatti, c’è chi riterrebbe che il gioco non valga la candela e che non sia questo l’elemento che renda il motore Mercedes il migliore; e soprattutto, il rischio di uno spegnimento imprevisto potrebbe non giustificare il guadagno.

Per Ferrari, però, la sostanza non cambia: a Brixworth e Milton Keynes avrebbero trovato l’ennesima scorciatoia legale, sì, ma lontanissima dallo spirito del nuovo regolamento.

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Foto di copertina:

Ansa

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